in , ,

Temi profondi e attuali dei manga seinen

Con il termine Seinen (“maggiorenne”) si indica il genere manga e anime indirizzato ad un pubblico maschile adulto o comunque oltre i diciotto anni.

In origine rappresentava tutto l’universo di pubblicazioni per adulti. Con l’uscita delle prime riviste dedicate al solo pubblico femminile che hanno dato vita al manga josei, i seinen sono pensati unicamente per gli uomini. Tuttavia come accade per i manga shonen, molte donne leggono le opere di entrambi i generi.

Shonen o Seinen?

Pur essendo notevolmente più seri dei manga shōjo e shonen, i seinen si adattano a varie e complesse tematiche che danno ampio spazio allo studio psicologico. Gran parte sono molto violenti e per questa ragione spesso vengono censurati.

Sempre più spesso il genere di un manga viene identificato attraverso la rivista che lo ha serializzato. Si crea un po’ di confusione fra shonen seinen. Classico è l’esempio di One-Punch Man che, nonostante le tematiche tipicamente per ragazzi, viene pubblicato su una rivista seinen. Al contrario Death Note che è un’opera con temi maturi e filosofici, ha una storia editoriale legata alla rivista di seinen della casa editrice Shueisha che detiene il primato dei manga più seguiti.

Un manga assolutamente degno della fama e del successo guadagnatosi, con risvolti molto introspettivi e un’atmosfera incalzante e coinvolgente, grazie soprattutto alla sfida psicologica tra Light e Elle.

L’etichetta di shonen va stretta anche ad opere come L’attacco dei giganti, The Promised Neverland che nulla hanno da invidiare al genere seinen. Il loro grande successo commerciale fa capire come la sensibilità degli autori e del pubblico stia lentamente cambiando.

In Giappone il divario fra opere per ragazzi e per giovani adulti si sta pian piano assottigliando poiché in questa epoca abbastanza complessa c’è bisogno di narrazioni complesse.

Caratteristiche

Caratteristica fondamentale dei manga seinen è la presenza di tematiche adulte e mature con personaggi che hanno un vocabolario più evoluto, spesso crudo. Queste opere tendono ad essere caratterizzate anche da una sessualità più o meno esplicita. Spesso c’è spazio per l’erotismo e anche per problematiche delicate come il suicidio, la disabilità, la depressione e la dipendenza.

BuonanottePunpun tratta temi molto profondi come la difficoltà della crescita, le malattie mentali e l’accettazione di se stessi.

Lo stile seinen è ricercato e volutamente sporco per rendere il disegno il più realistico possibile, ma ciò non toglie il fatto che sia ben curato e particolareggiato. Alcuni illustri esempi sono: Liar GameTokyo Ghoul Welcome to the NHK.

Collage by Elena Paoletta

Vi sono però delle opere catalogate come seinen che presentano uno stile di disegno paradossalmente dai tratti infantili e carini, con trame piuttosto tranquille e spensierate. Principalmente hanno come protagoniste un gruppo di ragazze adorabili e desiderabili per il pubblico maschile. Le storie però presentano ritmi particolari e piuttosto lenti che possono risultare monotone per i più giovani amanti dell’azione in stile shōnen.

Sottogeneri

Che siano opere sentimentali, fantascientifiche o storiche, fino ad arrivare ai classici polizieschi o al vero e proprio action, i manga seinen sono senza dubbio molto vari.

Si va dunque dalla sci-fi disturbante di Gantz allo storico L’Immortale, Vagabond e Vinland Saga passando per l’action di Black Lagoon, il thriller fantasy di Erased e Kokkoku, il sovrannaturale Wonderland di Yūgo Ishikawa, la commedia sentimentale di Come dopo la pioggia, la commedia erotica di Prison School e la fantascienza drammatica di All you need is kill, Ikigami e Steins;Gate.

Gekiga

Un sottogenere dei seinen è il Gekiga, termine giapponese che significa “immagini drammatiche”, le cui caratteristiche sono un incremento del fattore psicologico; realismo delle descrizioni grafiche; riduzione o abolizione dell’elemento umoristico e comico; orientamento del prodotto verso un pubblico giovane o adulto e non più infantile come Black Bizzard/Tempesta nera.

Fu un autore di Osaka, Yoshihiro Tatsumi, a coniare la parola gekiga da opporre al manga inteso come un prodotto infantile e commerciale. Fra gli anni Sessanta e i primi anni Settanta raggiunse la maggior età la prima generazione di ragazzi cresciuta leggendo manga, la cosiddetta manga generation, pronti per opere più mature e complesse. La popolarità di questi primi prodotti “per adulti” portò grandi cambiamenti nel mercato fumettistico nipponico. Lo stesso Osamu Tezuka ne fu influenzato, come si nota nelle sue opere tarde La cronaca degli insetti umani o La storia dei tre Adolf.

Suriraa

Il Suriraa è il sottogenere seinen che spesso viene affiancato dal fantasy o dal poliziesco. Evoluzione più matura di questi ultimi, presenta gialli e thriller di grande respiro, molto spesso con esagerazioni volute quali poteri sovrannaturali o coinvolgimenti di servizi segreti mondiali. Classico esempio di Suriraa è Erased di Kei Sanbe.

È assimilabile al thriller cinematografico, con storie a sfondo psicologico e spesso basato su indagini che vedono coinvolti la CIA e l’FBI. La psicologia dei personaggi è ben curata e spesso presenta una gran quantità di ragionamenti che possono renderne complessa la lettura. Infatti il suriraa non è adatto a chi ama una lettura veloce ma si presenta adeguato per un pubblico più maturo e interessato. Titoli noti sono: MonsterDeath Note e Psycho-Pass.

Gore e Cyberpunk

GoreKyoufu o Horā (dall’inglese “splatter”, sottogenere del cinema horror), è un altro sottogenere tipico dei seinen che tratta storie violente, del terrore o dell’orrore. Spesso è affiancato da una storia fantasy. Sicuramente è il più cruento tra i sottogeneri del manga seinen (BerserkGantz, Battle Royale, Hellsing, Tokyo Ghoul e Another). 

Il cyberpunk è un sottogenere della fantascienza intesa in modo pessimistico. In origine era una corrente letteraria e artistica nata nella prima metà degli anni Ottanta. Il nome unisce le caratteristiche di cibernetica e punk usando la tecnologia avanzata con lo scopo di ribellione per un cambiamento sociale come in Akira e Battle Angel Alita. Quest’ultimo ha come protagonista una ragazza dal corpo interamente meccanico che viene ritrovata in una discarica da un medico specializzato nei cyborg.

È talvolta definita genericamente “cyberpunk-fantasy” o “cyberfantasy” un’opera di genere fantascientifico che riguardi internet o il cyberspazio.

Tutto ciò è reso alla perfezione nel manga seinen Ghost in the shell dove il mondo è in piena decadenza a causa dello smodato uso della tecnologia.

Tokyo Ghoul

Tokyo Ghoul è un manga seinen di 14 volumi scritto e disegnato da Sui Ishida. Esistono anche un prequel, Tokyo Ghoul:JACK, e un sequel, Tokyo Ghoul:re che segue le orme del protagonista tre anni dopo la fine della serie originale.

Vi sono stati tratti un adattamento anime di tre stagioni, un live action e alcuni videogiochi. In Italia i manga sono editi da J-Pop, mentre i diritti delle tre stagioni anime sono stati acquistati da Dynit e la versione cinematografica è stata distribuita da Nexo Digital. Con più di 20 milioni di copie vendute, Tokyo Ghoul ha una popolarità di cui poche altre opere si possono vantare.

La storia segue le vicende di Ken Kaneki, un giovane studente universitario a cui, in seguito a un grave incidente, vengono trapiantati gli organi di un ghoul, un’entità soprannaturale. 

La vicenda

A Tokyo si verificano una serie di strani e cruenti omicidi dovuti alla presenza di ghoul, mostri che vedono gli umani solo come prede e che si possono cibare unicamente della loro carne. Questi esseri si mescolano tra la popolazione prendendo la loro forma e imitandone i comportamenti. Per questo è molto difficile riconoscerli.

Ken Kaneki è dedito allo studio e alla lettura. Un giorno conosce in un bar Rize Kamishiro, una sua affascinante coetanea. In realtà anche la ragazza è un ghoul e Ken diventerà ben presto la sua preda. Rize infatti, con un pretesto, attira Ken in un luogo isolato dove lo ferisce gravemente con dei ripetuti attacchi, ma prima di poterlo divorare, viene colpita da una serie di travi d’acciaio che precipitano da un edificio in costruzione nei paraggi e resta ferita a morte.

Il ragazzo viene portato d’urgenza in un ospedale dove il chirurgo decide, per salvarlo, di sottoporlo a un trapianto di organi, presi proprio dal corpo di Rize. Ken sopravvive ma presto si rende conto di essere per metà un ghoul e quindi riconsidera la posizione che dovrebbe ricoprire nel mondo.

Accetta completamente la sua natura di ghoul solo dopo essere stato torturato per dieci giorni dal suo carceriere Jason. Dopo un breve combattimento avrà la meglio su quest’ultimo e si nutrirà della sua carne. Inizia così a frequentare il clan dei ghoul al Café Anteiku dove troverà lavoro come cameriere. Qui stringerà un rapporto intenso con Touka, una ghoul che gli aprirà il suo cuore. 

Temi principali

Può sembrare una storia come tante, in cui gli umani devono combattere contro i loro nemici in una lotta per la sopravvivenza, ma è soprattutto il dramma psicologico del suo protagonista. Un ragazzo fragile, danneggiato, spezzato dentro da un passato che lui stesso nasconde nel tentativo di vivere finalmente sereno.

Notevole è l’approfondimento di alcune dinamiche, soprattutto quelle in cui il confine tra sanità mentale e follia è talmente sottile da divenire indistinguibile. In alcuni momenti le due sfere finiscono per sfociare l’una nell’altra, confondendosi. L’autore analizza attraverso il percorso di crescita del protagonista, la complessità della natura umana, fatta di contraddizioni, desideri e passioni e l’accettazione di se stessi. 

Il percorso di crescita

Io non sono nemmeno il protagonista di un romanzo. Sono un semplice studente universitario amante della lettura, come me ce ne possono essere tanti. Però, se ipoteticamente si dovesse scrivere un’opera con me come protagonista, si tratterrebbe indubbiamente di una tragedia!”

Il percorso di Kaneki non è quello tipico dell’eroe. Tutto ciò che lui in fondo desidera è essere amato. Una verità semplice, che però il protagonista rifiuta inizialmente di ammettere, nascondendola tra i falsi ricordi di un’infanzia felice trascorsa con una madre amorevole. 

Lui è una persona fondamentalmente buona e ingenua che fatica a trovare il proprio posto nel mondo e non riesce a definirsi un ghoul, ma al tempo stesso non può più essere un umano. Eppure continua a ripetersi che è lo stesso di sempre e che non vuole far parte di una popolazione di mostri che si nutrono di carne umana per mantenersi in vita.

Kaneki è il tipo di ragazzo che non vuole far del male, anche se è l’unico modo per poter continuare a vivere. Tutte le personalità che tiene nascoste dentro di sè nel tentativo di sfuggire al dolore danno così voce a sentimenti contrastanti.

A un certo punto della sua vita si trova di fronte a un bivio. Si rende conto che nel mondo, per lui sbagliato ma in cui vive, non può limitarsi a svolgere il ruolo di semplice spettatore. Deve essere coraggioso, prendere una decisione e seguirla fino in fondo. 

Impara così a diventare un mostro e accetta di esserlo perché desideroso di proteggere quelli che gli sono più cari. Inizia a nutrirsi della carne di ghoul nemici e decide che è giunto il momento provare a creare un mondo in cui ghoul e umani possano convivere pacificamente. 

Essere un ghoul a tutti gli effetti è la strada che lo porta ad essere consapevole della sua personalità. Kaneki utilizzerà questa nuova coscienza a vantaggio anche della missione che si autoimpone: salvare coloro i quali gli stanno a cuore.

I miei seinen preferiti

Come già accennato anche le donne leggono i manga seinen o ne guardano gli anime tratti. Tra quelli che ho letto o visto, ve ne consiglio alcuni.

Liar Game 

Liar Game (Raiā Gēmu) è un manga seinen scritto e illustrato da Shinobu Kaitani.  

Il manga ha raggiunto la sua conclusione col 19° volume nel gennaio 2015. La pubblicazione dell’edizione italiana è iniziata nel 2012 a cura della casa editrice J-Pop. L’opera è stata adattata in un dorama giapponese omonimo di due stagioni (2005) che ha ispirato anche due film live action, Liar Game – The Final Stage (2010) e Liar Game: Reborn (2012) con gli stessi attori della serie televisiva.

Il titolo è indicativo, visto che letteralmente significa “gioco del bugiardo”. Tutto ruota attorno al denaro e al potere che rappresenta. Denaro e potere da accumulare a dismisura, mentendo in ogni modo, comprando e facendosi comprare, perché tutti hanno un prezzo anche chi è onesto o sprovveduto.

Il gioco inizia…

Questo thriller psicologico inizia con l’arrivo di un pacco a casa di Nao Kanzaki. Il pacco è accompagnato da una cartolina dove c’è scritto: 

Congratulazioni! Lei è stato estratto tra centomila persone per partecipare al Liar Game Tournament”. 

Potrebbe sembrare la solita trovata pubblicitaria se non fosse che il pacco contiene dieci milioni di yen in contanti.

..e allora giochiamo

Nao Kanzaki è una graziosa studentessa universitaria, molto particolare per via della sua onestà assoluta. All’inizio pensa sia una truffa o una specie di scherzo, ma in realtà scopre che si tratta proprio di un gioco. Quei soldi infatti non sono stati dati solo a lei, ma anche ad un’altra persona. Lo scopo del gioco è infatti quello di tentare di rubarsi i soldi a vicenda entro trenta giorni. Vince tutta la somma chi riesce a sottrarre i soldi all’avversario. Chi perde dovrà restituire in un modo o nell’altro la cifra ricevuta alla società organizzatrice del gioco, la LGT.

La ragazza si sente sollevata quando le viene recapitata la seconda cartolina contenente il nome del suo avversario: Kazuo Fujisawa. Lui è un suo ex insegnante delle medie particolarmente premuroso con lei e suo padre che all’epoca iniziava una dura battaglia contro una grave malattia. 

La sua ingenuità la porta a fidarsi di Kazuo che però le ruba tutti i soldi. Resasi conto di non poter restituire il denaro, Nao va nel panico e decide di contattare Shinichi Akiyama, un bel tenebroso, genio della truffa, appena uscito di prigione per aver truffato e mandato in bancarotta una grande società multisettore. Dopo qualche perplessità, Akiyama decide di aiutarla a recuperare il denaro e vincere il primo round del gioco. È un personaggio che per comportamenti, acume strategico e anche fisicamente, rimanda ai protagonisti delle schermaglie mentali del più celebre Death Note.

Secondo Akiyama, chi si nasconde dietro la creazione del Liar Game sfrutta cinicamente le persone per ottenere il loro denaro. La ragazza condivide l’obiettivo del giovane truffatore e decide di proseguire il gioco insieme a lui. Alleandosi insieme sconfiggeranno i loro avversari, round per round. Ogni sfida superata porterà i protagonisti a riflessioni e scoperte sempre più intricate e profonde sul gioco.

Il gioco continua…

Nel Liar Game i partecipanti dovranno scontrarsi in una serie di giochi divisi in round. Al susseguirsi dei round i giochi diventano sempre più complessi ma anche più remunerativi. I vincitori di ogni round hanno così la possibilità di acquisire una grande quantità di denaro e proseguire al round successivo. Chi perde si ritroverà con un grosso debito spesso impossibile da saldare. C’è però la possibilità di rientrare nel gioco partecipando a un “revival round” con giochi più semplici e corti ma non per questo facili da superare.

Ogni gioco è gestito da diversi operatori mascherati, gli LGT Officers, che hanno il compito di spiegare le regole ed evitare che qualcuno le infranga. I giochi all’apparenza semplici e intuitivi, hanno lo scopo di coprire di debiti gli sciocchi e riempire le tasche degli organizzatori. In tutti i giochi non è ammessa in alcun modo la violenza, visto che il Liar Game è un gioco basato su inganni e trabocchetti psicologici. Chi trasgredisce a questa regola viene multato di un’elevata somma di denaro o rischia addirittura la squalifica.

Regole crudeli che sembrano voler solo approfittare dei giocatori, vedere la loro rovina e goderne, accumulando sempre più ricchezze. Ma il vero scopo non è quello…

L’onestà paga

Il personaggio di Nao Kanzaki intraprende nella storia il cambiamento più sostanziale. Nei primi episodi è talmente buona e onesta da rasentare l’idiozia, ma poi si evolve e comincia a partecipare attivamente alle varie sfide previste dal gioco. 

Per lei vincere significa permettere a quanti più giocatori possibile di uscire dal gioco senza debiti. È una pacifista radicale per intima natura ed educazione e quindi ritiene che il vero successo sia la salvezza di tutti. Nessuno va lasciato indietro per questo alternerà la sua onestà con il calcolo più studiato. Alla fine sarà lei la personalità vincente perché ha imparato a recitare e a mentire.

I concorrenti

Uno dei punti di forza di Liar Game è l’approfondimento psicologico dei personaggi

Di molti di loro si conosce la storia e si scoprono le motivazioni che li fanno rimanere nel gioco, a volte anche oltre il necessario. Tutti cambiano i loro comportamenti un round dopo l’altro. I nemici irriducibili possono diventare preziosi alleati e magari amici, ma niente di più perché il manga non prevede svolte amorose. In compenso c’è un’infinità di inganni, intrighi, giochi di alleanze, calcoli, strategie, tradimenti e voltafaccia. Vengono sviscerati a fondo i meccanismi dell’avidità umana e dell’umana paura. Il tutto si interseca con calcoli di probabilità, giochi logici-matematici e psicologia del singolo e delle masse. Tutti i personaggi con i loro colpi di scena, gli inghippi nascosti, le trappole invisibili, sono le potenti catene della suspense che riesce ad avvincere fino alla fine.

Liar Game è sostanzialmente privo di azione se non quella simulata dei giochi. Per questo è abbastanza povero di sfondi, ma si concentra per lo più sui volti e la recitazione dei tanti giocatori. Osservandoli molto attentamente anche la minima espressione del viso può far capire se le parole pronunciate da un concorrente corrispondano poi alle sue reali intenzioni.

Erased

Erased (Boku dake ga inai machi letteralmente “La città in cui io non ci sono“) è un manga scritto e disegnato da Kei Sanbe, uno dei più interessanti mangaka contemporanei. Ne è stato tratto un adattamento anime e un live action ha debuttato nei cinema giapponesi il 19 marzo 2016. In Italia il manga è edito da Star Comics, mentre i diritti dell’anime sono stati acquistati da Dynit.

Collezione manga Erased
Picture © Elena Paoletta

Gli elementi base di questa opera sono i viaggi nel tempo, i drammi familiari, l’amicizia e i superpoteri.

Trama

Il giovane Satoru Fujinuma è un mangaka fallito che scopre di avere il potere di tornare indietro nel tempo per evitare alle persone che incontra di morire. Lui chiama il suo potere “revival” perché è come un imprevedibile battito di ciglia che senza preavviso lo riporta agli istanti precedenti la morte di qualcuno.

La sua vita procede in modo anonimo finché un giorno viene accusato ingiustamente di omicidio ed è costretto ad usare il suo “revival” per dimostrare la sua innocenza.

Torna però più indietro del dovuto e si ritrova nella sua infanzia senza sapere quanto tempo dovrà restarci. Nel corpo di un bambino delle elementari tenta dunque di risolvere gli omicidi di alcuni suoi coetanei compiuti da un serial killer che lo tormenta anche nel futuro.

Ogni adulto che incontra potrebbe essere il killer, ma quello che conta per Satoru è che ogni bambino morto nel passato deve essere salvato. Lui sa già chi morirà e rivivere quei momenti ora gli offre la possibilità di mettere in pratica alcuni espedienti per proteggere i propri amici.

La riuscita dell’impresa non è però così scontata perché il killer è sempre un passo davanti a lui. Emerge nel mistery il tema dell’amicizia forte da resistere al tempo e fondamentale per superare il trauma che lo ha spinto a dimenticare vicende passate per sopravvivere al dolore.

Le tematiche

Erased è basato sui salti temporali di cui solo il protagonista ha memoria, ma è anche un viaggio nella parte più oscura dell’animo umano. 

Satoru bambino, ma con il cuore adulto, dovrà fronteggiare infatti la violenza che bambini indifesi subiscono da parte di genitori o di persone insospettabili, che colmano in questo modo feroce il vuoto delle loro esistenze.

Metterà fine ai soprusi subiti da Kayo Hinazuki, una sua compagna di classe che la mamma maltratta brutalmente e costantemente grazie alla sua determinazione e cambierà i destini di molti grazie ai suoi sentimenti mai sopiti. Attraverso i suoi “revival” capirà che le circostanze e il fato non sono ineluttabili ma al contrario modificabili e rischierà la sua stessa vita per salvare quella degli altri. 

Erased è un thriller interessantissimo con elementi soprannaturali, intrecciato tra varie fasi della vita del protagonista, che impegnato a salvare vite e fermare il misterioso assassino, avrà anche occasione di mettere ordine nella sua esistenza. Un viaggio nella memoria, dove i ricordi si fondono, scompaiono, riappaiono, cambiano mettendo tutti davanti a una realtà del tutto diversa.

La trama è ben strutturata, i personaggi principali ben caratterizzati, è una storia in cui la crudeltà e la durezza delle tematiche si scontrano con i sentimenti e i valori di speranza, della giustizia e della fiducia nel genere umano.  

Le caratteristiche del manga

Erased si presenta con un segno più esile, aggraziato e meno spigoloso. Elimina il fan service e risparmia tavole e inquadrature audaci inserendole solo quando servono. Tutto è al servizio della storia che si snoda attraverso i pensieri del protagonista come in un lungo flusso di coscienza, che porta i lettori a cercare di risolvere il mistero insieme a lui.

Molte sono le parole. Così tante e serrate per trascinare chi legge verso la soluzione del mistero. 

Per Sanbe il fulcro della vicenda rimane comunque quello dei rapporti interpersonali. Per questo l’autore caratterizza i personaggi con precisione e li fornisce di quel passato profondo che gioca un ruolo primario in tutta la vicenda. 

Steins;Gate

Steins;Gate è una serie manga creata da Yomi Sarachi e basata sul più famoso videogioco con lo stesso nome. Questa serie è stata pubblicata in Italia da Edizioni BD sotto l’etichetta J-Pop il 24 aprile 2019 in unico box contenente tutti e tre i volumi.

Picture © Elena Paoletta

La storia è ambientata ad Akihabara nell’estate del 2010, ovvero circa un anno dopo gli eventi narrati nella visual novel Chaos;Head. Alcuni edifici del luogo, come il Palazzo della Radio, possono essere addirittura individuati nelle immagini di sfondo del videogioco. È stata scelta come ambientazione proprio Akihabara poiché è la zona di Tokyo dove c’è la più alta concentrazione di negozi di tecnologia. 

I temi principali sono i viaggi nel tempo e le complicazioni derivanti dal rapporto causa-effetto.

Il protagonista infatti viaggia all’indietro nel tempo numerose volte per eseguire azioni differenti nel tentativo di alterare ciò che è successo nel futuro.

La storia

Rintaro Okabe è uno studente universitario perso nelle fantasie adolescenziali, che trascorre le sue giornate progettando strane invenzioni insieme agli altri due membri del Laboratorio di Gadget Futuristici.

La sua vita cambia drasticamente quando incontra la scienziata prodigio Kurisu Makise e scopre di aver costruito per puro caso una macchina del tempo in grado di inviare e-mail nel passato. Anche la SERN, un’organizzazione segreta, vanta lo stesso risultato anzi… è riuscita a far viaggiare nel tempo alcuni esseri umani causandone però la morte. La misteriosa organizzazione scoprirà gli esperimenti di Okabe e dei suoi amici e darà a loro un’estenuante caccia. La fuga per i giovani sarà inevitabile e forse la salvezza potrà avvenire alterando il tempo.

Il racconto, curato in ogni minimo dettaglio, si divide principalmente in due parti. La prima dedicata all’introduzione dei misteri e alla caratterizzazione dei personaggi, la cui fondamentale importanza sarà evidente solo più avanti, quando tutti i nodi verranno al pettine. La seconda invece vedrà la storia decollare in quello che si può definire un unico lungo climax protratto per 12 episodi ricchi di colpi di scena e i momenti commoventi.

I membri del gruppo

Okabe vive in un piccolo appartamento, adibito a laboratorio, dove passa intere giornate ad inventare oggetti di dubbia utilità insieme al suo bizzarro gruppo di amici. Si è autoproclamato scienziato pazzo e ama farsi chiamare Kyoma Hooin o Okarin. Tra le sue tante stranezze, vi è quella di parlare da solo al telefono inventandosi teorie assurde su possibili cospirazioni mondiali attuate da una fantomatica “organizzazione segreta”. Ama il suo camice bianco, è un fanatico dei viaggi nel tempo e alterna momenti di pazzia a momenti di assoluta serietà.

Mayuri è una ragazza pura e sempliciotta che rappresenta perfettamente la cultura del kawaii (ha la passione per gli Upa). È un’amica d’infanzia di Okabe che l’ha trascinata nel suo “gruppo” anche se lei è del tutto estranea a quel mondo. Ha la passione per i cosplay e lavora in un maid cafè.

Daru è il membro del gruppo più competente nell’uso della programmazione e nell’uso di hardware vecchi e nuovi.  Il classico otaku esperto di informatica. Spesso dice cose che possono essere fraintese come molestie sessuali ed è infastidito dal comportamento delirante di Okabe.

Kurisu è una tsundere, ossia una ragazza apparentemente arrogante e fredda, ma che nasconde un lato più dolce e affettuoso. Una ricercatrice di neuroscienze in una università americana, estremamente talentuosa, tanto che alcune sue ricerche sono già state pubblicate sulla rivista accademica Science. Okabe ne fa la sua assistente e la ribattezza “Cristina”. 

Ruka è una trap, cioè un ragazzo che interpreta un ruolo femminile, nel suo caso una miko (sacerdotessa di un tempio shintoista). Compagno di classe di Mayuri e amico di Okabe e per questo si trova coinvolto nelle sue avventure.

Il fascino dei viaggi nel tempo

“Anzitutto, il tempo non è una sola linea che si sposta dal passato verso il futuro, è come un fiume composto da infiniti flussi che scorrono: detti appunto linee di universo. Ad esempio, supponiamo che tu, proprio oggi, venga ucciso da un criminale. Se io tornassi indietro dal futuro e in qualche modo impedissi questo evento, il mondo in cui sei stato ucciso e quello in cui sei sopravvissuto si dividerebbero.”

La possibilità di viaggiare nel tempo è sempre stato un tema affascinante. In Steins;Gate l’argomento viene trattato in maniera molto dettagliata e “verosimile”, fungendo da leva per sollevare un quesito molto caro anche al film La Ragazza che Saltava nel Tempo

L’adeguata struttura narrativa rappresenta il maggior punto di forza di Steins;Gate; pagine di una brillante opera di fantascienza, scienza e amicizia. L’ottima narrazione e lo stile di disegno originale sono accompagnati dall’aggiunta di asterischi, essenziali alla comprensione dell’opera soprattutto per chi è poco affine al linguaggio informatico.

Another

Collezione manga Another
Picture © Elena Paoletta

Tratto da una light novel di Yukito Ayatsuji e disegnato da Hiro Kiyohara, Another è considerato uno dei migliori manga ed anime in assoluto del genere horror. 

La storia narra le vicende della 3-C, una classe della scuola media Yomiyama Nord unita da una maledizione che provoca la morte violenta degli alunni.

La vicenda

Ventisei anni prima la 3-C era frequentata da Misaki, una studentessa bella e popolare perché eccelleva sia nel rendimento scolastico che nello sport. Improvvisamente Misaki morì nell’incendio della propria casa insieme alla sua famiglia e tutta la classe fu sconvolta da questa tragedia. A scuola tutti, professori compresi, continuarono a fingere che la ragazza fosse ancora viva. Il preside fece mettere una sedia per lei alla consegna dei diplomi e, fatto inquietante, Misaki comparve nella foto ufficiale della cerimonia.

Dall’anno successivo iniziarono a morire in circostanze misteriose alcuni studenti, a volte con relativi parenti ed insegnanti della 3-C.

Nella primavera del 1998 un ragazzo di 15 anni, Kouichi Sakakibara, si trasferisce proprio in quella classe, ma perde le prime settimane di scuola a causa di una seria malattia. Mentre è in ospedale, oltre a ricevere la visita dei suoi nuovi compagni di classe che lo trattano in modo strano, incontra Mei, una ragazza dall’occhio bendato che frequenta anche lei la 3-C.

Una volta dimesso, il ragazzo comincia la scuola e si accorge che Mei non è presa in considerazione dai compagni. Lei se ne sta in disparte a disegnare e sembra quasi che solo lui possa vederla. Kouichi percepisce una strana atmosfera nella classe e ogni volta che chiede informazioni sulla compagna, tutti rispondono di non sapere chi sia. Inizia così a sospettare che sia accaduto qualcosa di anomalo e decide di indagare iniziando ad avvicinarsi di più a Mei.

La particolarità

Another è un manga decisamente horror, a tratti splatter a volte incomprensibilmente tranquillo. Non ci sono mostri, demoni o creature sovrannaturali ma solo la vera paura, quella che ti fa perdere il senno e ti conduce alla pazzia: la paura di morire. Pur non spaventando riesce ad essere angosciante con la continua scoperta di strani particolari ben studiati che aumentano la suspense fino al colpo di scena della inaspettata conclusione.

Sono la psiche e la storia a rendere interessante il manga. Infatti stilisticamente i disegni sono poco curati forse volutamente dal mangaka che si è concentrato di più sullo sviluppo della trama. I tratti sono sempre come schizzati, con una grande presenza di china nera che spesso serve ad identificare le scene sanguinolente. Anche i personaggi, pur avendo ognuno degli accessori di riconoscimento, sono molto più curati dal lato psicologico che da quello grafico.

Girl From The Other Side

Scritto e disegnato da Nagabe questo manga seinen è stato pubblicato in italiano nel 2019 dalla Edizioni BD con etichetta J-Pop.

Picture © Elena Paoletta

«Questa è la favola dell’oscura creatura e della bambina, che indugiano sul calar della sera, al confine tra il giorno e la notte»

L’ambientazione medievale dove sono collocati due Regni, ha per protagonista Shiva, una bambina che abita con un estraneo che lei chiama Maestro. Lui è una creatura maledetta che vive oltre le mura della città, erette per dividere il Regno degli umani da quello delle “creature” e cerca in tutti i modi di proteggere la bambina. Infatti Shiva è ricercata sia dai soldati del suo Regno che vogliono ucciderla perché è sospettata di essere stata contagiata dalla maledizione, che dalle “creature” dell’altro Regno che vogliono rubarle l’anima perché è diversa da tutte le altre.

La lotta tra il bianco e il nero

Le copertine del manga rappresentano tutte il Maestro nero e la bambina vestita sempre di bianco, con dietro paesaggi differenti. L’opera infatti vuole raffigurare la continua lotta tra il Bene e il Male, tra il bianco e il nero. Accanto al titolo  c’è un sottotitolo che è la frase di una famosissima canzone in gaelico e vuol dire “cammina amore mio”. 

Il manga si apre con un sogno dove la nonna dice alla bambina di scappare subito qualora dovesse incontrare una creatura del mondo esterno perché se la toccherà verrà maledetta.

La nonna di Shiva le ha lasciato come ultimo ricordo un libro dove viene raccontata l’origine del Bene e del Male e a ragazzina ama farsela leggere.

“Tanto tempo fa c’erano due divinità, una del bianco e una del nero. La divinità del bianco diede a tutti la felicità ma la divinità del nero la portò via lasciando solo malvagità. Non sapendo più che fare, la divinità del bianco decise che quella nera doveva essere punita e così fece. Alla divinità condannata venne sottratta ogni cosa e il suo aspetto divenne orrendo. Accecata dalla rabbia la divinità del nero trasformò la sua punizione in una maledizione che estese a chiunque. La divinità del bianco preoccupata esiliò quella del nero fuori dai confini del Regno ed eresse un muro altissimo per evitare che gli abitanti fossero toccati dalla maledizione. Da quel giorno la divinità del nero prese il nome di estraneo mentre quella del bianco fu riconosciuta come il relegato. Questa è la storia dei due Regni”.

Il centro di tutto è lo strano rapporto che unisce i due protagonisti, che pur vivendo insieme non possono in alcun modo avere un contatto diretto. Il maestro oltre a proteggere la piccola dai pericoli del mondo esterno cerca di proteggerla dall’atroce verità. Le nasconde di essere stata abbandonata e che in alcun modo potrà tornare a vivere tra gli umani che la considerano maledetta e quindi desiderano ucciderla. 

Caratteristiche del manga

La lettura non è ricca di dialoghi ma si focalizza principalmente sulle immagini che raccontano la storia. Frasi corte, pochi personaggi con nomi quasi inesistenti, ma tutti chiamati per il ruolo che ricoprono, come in una fiaba per bambini. Si tratta però di una storia matura, ricca di colpi di scena, scene a volte macabre, suspense e misteri.

L’aspetto grafico del manga è peculiare, con un uso particolarmente efficace di bianco e nero nettissimo anche se privo di sfumature o chiaroscuri. 

Il punto forte dell’opera è quello di essere un manga fiabesco che è riuscito a ritagliarsi un posto tutto suo all’interno del panorama seinen. 

Una serie atipica ambientata in un mondo bizzarro e sconosciuto mondo di cui l’autore dice veramente poco evitando spiegazioni ma lasciando che siano gli eventi a delinearlo man mano.

Ogni opera seinen può essere letta come una storia a sé, un racconto denso di elementi storici, religiosi, fantasie, leggende, filosofie, che per quanto possano sembrare lontani, hanno comunque da insegnare qualcosa. Ere futuristiche, l’antico Giappone, il presente controverso, non importa a quale epoca appartenga il protagonista o quali siano gli intrecci delle varie storie. Ci si sente sempre partecipi perché le tematiche affrontate con i loro risvolti psicologici sono sempre attuali.

Comments

Leave a Reply

    Lascia un commento

    Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

    Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

    Loading…

    0

    Quattro chiacchiere con Bong Joon-ho e Naoki Urasawa

    “Sunny” e “Tekkon Kinkreet”: la poetica infanzia di Taiyo Matsumoto