in , ,

Le adolescenti e i manga shōjo: un rapporto speciale ♡

In Giappone mano a mano che i giovani lettori di manga crescono, l’industria editoriale si adegua. Nuove riviste infatti sono indirizzate ai più grandi, ognuna delle quali si rivolge ad una nicchia specifica di mercato. Ci si basa cioè sull’età del consumatore e di conseguenza sul genere di manga. Anche alcune riviste che sono essenzialmente impostate su articoli scritti, includono un paio di manga a puntate, in questo modo la casa editrice ha un pubblico già formato che gli resta fedele nel tempo. Ad esempio tra le adolescenti e i manga shojo c’è un particolare idillio, proprio come quello che si viene a creare con i manga per bambini.

Lo shōjo si concentra su storie romantiche e idealizzate che permettono di sognare ad occhi aperti ♥

Se vi piace particolarmente questo genere, se volete approcciarvi al mondo dei manga, o se state semplicemente cercando qualcosa di nuovo da leggere vi consiglierò man mano alcune letture particolarmente interessanti.

I manga shōjo per le adolescenti

Shōjo (“ragazza”) sono quei manga che si rivolgono per lo più ad un pubblico femminile. Questo rientra nella fascia di età superiore agli undici o dodici anni e fino ai diciotto. I maggiori successi di questo genere sono comunque fruiti trasversalmente anche da persone di età maggiore e di genere maschile.

Riviste Shojo Manga
Riviste Shōjo Manga

In Italia spesso si ritiene erroneamente che uno shōjo sia un qualunque manga o anime che tratti tematiche sentimentali. L’equivoco è generato dal fatto che uno shōjo non è tale per i suoi contenuti, che possono essere di qualunque tipo, ma proprio per il pubblico a cui è indirizzato, cioè quello femminile adolescenziale che è solitamente più attento alle storie romantiche.

L’elemento dominante è quello psicologico-amoroso, il contesto è molto spesso quello scolastico o fantastico.

La nascita dello shōjo

Il genere nasce intorno agli anni antecedenti alla Seconda Guerra Mondiale, dove compaiono le prime vignette sulle già note riviste specializzate in manga.

Con l’arrivo della guerra questi piccoli capolavori diventano troppo “frivoli”, per cui scompaiono presto. Dopo la Seconda Guerra Mondiale c’è stato un tentativo di continuare a disegnare strisce comiche, però è con l’entrata di Osamu Tezuka nel panorama fumettistico e dell’animazione che c’è una vera e propria rivoluzione stilistica.

La Principessa Zaffiro, pubblicato nel 1954 sulla rivista Shojo Club, viene infatti considerato il primo manga shōjo moderno. Tra gli aspetti più interessanti ritroviamo l’uso innovativo delle inquadrature, quasi cinematografiche, che danno forte dinamicità alle tavole che ribaltano gli standard dei manga statici dell’epoca.

La Principessa Zaffiro
La Principessa Zaffiro

L’affermazione

Fino alla fine degli anni Sessanta gli shōjo manga erano stati creati soprattutto da autori uomini. In seguito cominciarono ad essere realizzati principalmente da donne, che ne modificarono profondamente tematiche e grafica.

Considerati a lungo come opere minori di scarso valore, l’affermazione degli shōjo manga si ha nel corso degli anni Settanta, grazie ad autrici come Riyoko Ikeda e Moto Hagio.

Gli shōjo di questa prima generazione sono caratterizzati da uno stile particolarmente ricco di fiori e occhioni luccicanti e la metodologia grafica, ma anche narrativa delle autrici, influenzerà molto la produzione di quell’epoca.

Le opere di questi anni sono spesso incentrate sulle disavventure di ragazze. Dalle avversità della vita, basti pensare a Candy Candy o Georgie e alle loro vicende amorose. Non mancano di certo le eccezioni: troviamo quindi anche manga storici come Lady Oscar.

Georgie
Georgie

I manga sono il trampolino di lancio delle serie tv, un mercato sempre più redditizio. Si inizia così ad attingere alla letteratura di classici per bambini e a produrre anime che possono quasi definirsi shōjo come Anna dai capelli rossi.

La grafica

Dal punto di vista grafico i manga shojo si distinguono per un’impaginazione libera e un ampio uso di elementi simbolici per esprimere gli stati d’animo. 

Il protagonista coincide con il pubblico a cui si rivolge, quindi è quasi sempre una ragazza adolescente con fisico etereo, tratti in genere più spigolosi ed occhi e ciglia più grandi rispetto a quelli dei disegni degli altri generi. 

In particolare negli occhi spesso si possono notare i riflessi della luce ben definiti per mettere maggiormente in risalto il suo aspetto/lato sentimentale. Vengono messi in evidenza anche gli sfondi dove spesso sono presenti gli alberi di ciliegio con i loro delicati fiori la cui pioggia di petali sottolinea maggiormente l’atmosfera romantica.

➡️ Ti potrebbe interessare: Sakura, il fascino della fioritura dei ciliegi in Giappone

Sakura di Voglio mangiare il tuo pancreas
Sakura (Voglio mangiare il tuo pancreas)

Negli anni più recenti, tuttavia, autrici come Naoko Takeuchi, Moyoco Anno o Kyoko Okazaki hanno preferito una grafica più veloce. Volutamente scarna e sgradevole, lontana dagli idealismi degli shōjo manga classici, per dipingere con maggior realismo i nostri tempi.

Inizialmente confinati su temi puramente sentimentali (Ren’ai, storie d’amore), gli shōjo hanno ampliato con il trascorrere degli anni i loro soggetti. Si passa così dall’horror al mistero (Psychic Detective Yakumo), dallo sport (Mila e Shiro, Mimì e la nazionale di pallavolo) al fantasy (Vampire Knight, Meru Puri, The Earl and The Fairy) e allo storico (La stella della Senna) fino alla più comune commedia scolastica come Kodomo no omocha/Rossana. In questo manga, tra le pieghe di uno slice of life comico a sfondo scolastico si inseriscono tematiche mature. Si parla di abbandono minorile, di bullismo e di depressione, mentre il passaggio dei protagonisti dall’infanzia all’adolescenza viene tratteggiato con intelligenza e complessità.

Kodomo no omocha
Kodomo no omocha/Rossana

Romakome

Con il termine Romakome (Romantic Comedy) si indica il sottogenere shōjo tipico della commedia d’amore scolastica fra le più diffuse e apprezzate (Marmalade Boy e Cuore di menta di Wataru Yoshizumi). Può presentare temi drammatici e a volte sconfinare nel thriller (Elettroshock Daisy), ma resta sempre fedele alla sua principale caratteristica. Le ambientazioni scolastiche sono fondamentali come pure il fatto che l’argomento principale è la storia d’amore trattata in stile commedia.

Elettroshock Daisy

Edito da Flashbook, Elettroshock Daisy di Kyōsuke Motomi è un manga shōjo diverso dal solito che si sviluppa in modo spontaneo e verosimile tra due persone legate da un destino decisamente non ordinario. Una storia inusuale che mischia intrighi, segreti e sentimenti con tanta azione e un po’ di informatica, ma che non perde la caratteristica di storia romantica.

Kurosaki & Teru
Kurosaki & Teru

La storia

La protagonista è Teru che, dopo aver perso i suoi genitori, perde anche il suo unico fratello. Prima di morire lui le lascia un cellulare con il contatto email di un certo DAISY, dicendole di contattarlo in caso di bisogno. Teru dovrà affrontare da sola diverse difficoltà ma DAISY sarà sempre pronto ad aiutarla da lontano.

Teru si invaghirà virtualmente del suo aiutante e nel corso della storia scoprirà indizi e fatti che la porteranno a scoprire la vera identità di DAISY.

La trama è innovativa e avvincente. I disegni sono molto espressivi e caratterizzano al meglio i personaggi esili e slanciati con tratti spigolosi ma che si inseriscono bene nella trama.

Elettroshock Daisy
Picture © Elena Paoletta

Tutti i personaggi sono profondi e ben studiati. Determinati e consapevoli dei propri limiti, ma tutti pronti a vivere nella pienezza di un’amicizia vera che li rende simili ad una famiglia allargata. Sbagliano perché sono essere umani, ma si fanno carico dei propri errori e ricominciano ad affrontare i loro problemi con un sorriso.

Il mistero prevale sulle classiche scene d’amore, ma lo shōjo risulta ugualmente interessante proprio perché imprevedibile.

Caratteristiche dell’opera

Le tavole sono numerose ma ciò non rende pesante il manga anche perché l’autrice ha dato spazio all’ironia con siparietti comici e battute spiritose che bilanciano le tematiche importanti.

Elettroshock Daisy è dunque uno shōjo manga anomalo, in grado di accontentare un vasto pubblico.

Teru & Kurosaki disegno fanmade
Teru & Kurosaki (Elettroshock Daisy) realizzato da me nel 2018
© Elena Paoletta

Teru è un personaggio forte anche se palesa le sue debolezze. Nella sua allegria non nasconde la frustrazione e la vergogna quando si sente inutile e affida il suo imbarazzo e la sua fragilità ad una vena comica e divertente.

Dal suo canto Daisy affascina, “elettricizza”, fa sognare e sperare le lettrici di poter conoscere una persona come lui, alla quale affidarsi nei momenti più difficili. 

Compare tra le classifiche di migliori shōjo manga e quindi non si può non leggerlo.

Slice of life

Con il termine “slice of life” si indica un tipo di commedia che non ha una trama complessa. Sebbene l’espressione sia usata anche per indicare alcuni manga e anime con situazioni e dialoghi verosimili, si riferisce più spesso a serie di episodi che non seguono un filo generale. Sono spaccati di vita privi di conflitto e a volte con un finale aperto, a prescindere dall’ambientazione realistica o surreale.

Più simile al melodramma che al dramma, si trova al limite dell’assurdo per via del gran numero di eventi tragici e comici che si susseguono in brevi intervalli di tempo (Voglio mangiare il tuo pancreas). I temi spaziano dal raggiungimento della maturità alle relazioni interpersonali, dalla famiglia e i rapporti sentimentali al fantasy e alla fantascienza. La tecnica narrativa prevede un’atmosfera di riflessione, un ritmo lento per assaporare il momento soffermandosi su scene, sguardi o particolari significativi.

Sakura & Haruki in una scena del film
Sakura & Haruki (Voglio mangiare il tuo pancreas)

Altri esempi di romakome che mi sento di consigliare sono: Kiss Me Licia e Itazura Na Kiss di Kaoru Tada, Cortili del cuore di Ai Yawaza, Le situazioni di lui e di lei, Lovely Complex e soprattutto Maid-sama! di Hiro Fujiwara. Quest’ultimo infatti mi ha riportato alla mente la mia esperienza surreale ma divertentissima del Maid Café!

➡️ Ti potrebbe interessare: La mia prima volta a Tokyo

Maid-Sama!

«Okaerinasaimase Goshujin-sama, Ojou-sama» (“Bentornati a casa Signori e Signore”) è la frase che viene rivolta ai clienti all’ingresso di un Maid Café da parte di una graziosa cameriera vestita in modo impeccabile con trine e merletti sull’abito corto e con le maniche a palloncino. È proprio così che è vestita Ayuzawa Misaki la protagonista del manga Maid-sama!, quando segretamente svolge il suo lavoro di maid. Nessuno deve infatti sapere che Misaki è quel particolare tipo di cameriera poiché a scuola è diventata un modello di serietà, educazione e di intransigenza all’indisciplina dei suoi compagni.

➡️ Ti potrebbe interessareMaid negli anime

Collezione manga shojo Maid-sama
Picture © Elena Paoletta

Misaki è infatti la presidente del consiglio studentesco del liceo Seika, frequentato per la stragrande maggioranza da ragazzi. È indipendente, forte e solidale con le altre ragazze, sempre pronta a portare ordine e rigore per tenere in riga maschi rumorosi, disordinati e per proteggere le poche fanciulle presenti, incrementando le iscrizioni e dare lustro alla scuola.

Per Misaki non è certo semplice ricoprire un ruolo che si discosti così tanto dalla sua vera personalità, ma la parte da recitare è necessaria per mantenersi agli studi data una situazione economica familiare piuttosto precaria.

Ayuzawa Misaki in abiti da cameriera
Ayuzawa Misaki

Il suo abbigliamento e i suoi modi di fare cambiano radicalmente quando svolge il suo lavoro di maid. Infatti, vista la particolarità del locale, la ragazza deve comportarsi in maniera diametralmente opposta alla sua regolare vita da studentessa. Deve indossare accessori eccentrici, recitare con una vocina kawaii frasi che apparentemente non hanno un senso, fare mossettine buffe per divertire i clienti, essere gentile e dolce con loro. Tutto questo però la fa vivere con il continuo timore di essere prima o poi scoperta da qualche studente di passaggio in quel maid café.

Usui & Misaki
Usui & Misaki

Due diverse personalità

A scoprirla sarà infatti Takumi Usui, un compagno di scuola che oltre ad essere particolarmente bello è anche intelligente, capace e ammirato da tutti anche se sembra distaccato, poco propenso ai rapporti con gli altri e alquanto misterioso.

L’intrecciarsi del loro rapporto porta alla luce le debolezze di Misaki che vive quotidianamente allo stremo delle forze in nome della dedizione allo studio e alla buona educazione e il costante timore che a scuola si sappia della sua seconda identità. Tra i due c’è subito un rapporto di scontro, competizione, ma anche di forte attrazione.

Usui è il classico stereotipo del protagonista maschile perfetto che riesce in tutto e sembra tenere nel palmo di una mano la controparte femminile. Nel corso della storia però rivela a poco a poco un lato tenero e divertente della sua apparenza fin troppo perfetta. Se è vero che anche Misaki ben presto mostra un lato dolce, arrendevole e più femminile grazie allo stretto contatto con il ragazzo, la sua evoluzione procede a ritmo più lento.

Usui imbarazza Misaki

Usui è comprensivo e l’atteggiamento provocatorio che assume è solo per scuotere Misaki e farla cedere al suo amore, perché lei detesta gli uomini e non ha mai incontrato nessun ragazzo in grado di tenerle testa.

Lui non vuole condividere il segreto di Misaki con nessuno ma preferisce tenerlo per sé in modo da poterla ricattare dolcemente. Inizia così la storia del complicato amore tra una maid e un “alieno pervertito”, come lo appella Misaki.

La struttura del manga

Lo sviluppo della storia è perfettamente in linea con qualunque altro shojo della categoria. 

Può essere divisa in tre parti: la prima riguarda la presentazione di tutti i personaggi, l’avvicinamento tra i due protagonisti e le varie situazioni che li mettono in mostra. La seconda s’incentra sulle vicende familiari di Misaki e una terza che sposta l’attenzione su Usui e la sua famiglia.

Un manga shojo ben costruito anche se il tema dell’apparenza, della rivalità e dei segreti non è nuovo nel genere. La storia è articolata e ricca di personaggi e momenti divertenti, i disegni risultano molto gradevoli e movimentano le tavole insieme ai tanti dialoghi. Un manga adatto a chi ama gli shojo sentimentali-scolastici senza troppe pretese e il romanticismo, ma soprattutto alle ragazze che sognano un principe come Usui. Non si scava troppo nella psicologia dei personaggi ma il cerchio su ognuno di loro viene sempre chiuso con un pizzico di malinconia e tanta dolcezza.

Misaki conquista il cuore di Usui

A settembre 2019 è uscito un volume unico, sempre edito da Planet Manga, con tutto ciò che avreste sempre voluto sapere dopo il finale di Maid-Sama! C’è molto più di quanto ci si possa immaginare in questa imperdibile raccolta di episodi ambientati prima e dopo il fatidico finale.

Tratto dal manga nel 2010 è stato realizzato un adattamento anime di successo composto da ventisei episodi.

Le situazioni di lui e lei

Le situazioni di lui & lei (Kare Kano) di Masami Tsuda, è lo shojo che mi ha accompagnato durante la mia adolescenza. Per la precisione sono state le puntate dell’anime televisivo, trasmesse all’epoca su MTV, a rendere divertenti le mie serate sul divano. Questo mi ha portato in seguito a leggere la ristampa del manga pubblicato dalla Planet Manga nel 2017.

Raccolta completa manga Le situazioni di lui e lei
Picture © Elena Paoletta

Dal titolo può apparire un racconto sdolcinato e frivolo, ma in realtà è una storia romantica molto introspettiva e con problemi adolescenziali, una tra le più significative nel panorama dei manga shojo.

Trama

Protagonista delle vicende è Yukino Miyazawa, una studentessa modello, che eccelle anche nello sport. È bella, gentile, affascinante, la prima della classe sempre pronta ad aiutare il prossimo in caso di difficoltà.

Yukino Miyazawa doppia personalità
Yukino Miyazawa
Collage by Elena Paoletta

Yukino ha una famiglia salda e benestante e quando non è fuori della sua casa si trasforma in una ragazza pigra e sciatta all’inverosimile. Indossa calzettoni di spugna, fascia per tenere i suoi capelli arruffati, occhialoni enormi e abbigliamento trasandato.

La sua vita potrebbe scorrere per sempre in questo sdoppiamento di personalità se non fosse per l’arrivo nella sua classe di Soichiro Arima, un ragazzo bello, intelligente, brillante in tutto ed amato dal resto dei compagni.

Soichiro Arima
Soichiro Arima

Miyazawa non riesce a tollerare di non essere più la migliore. Comincia così ad impegnarsi fino allo sfinimento per superarlo nelle graduatorie di fine semestre. Resta molto stupita quando lui le confida di stimarla e di avere un debole per lei.

Un pomeriggio Yukino sente suonare il campanello di casa e convinta che sia sua sorella spalanca la porta con un calcio sgraziato presentandosi in tutto lo “splendore” della sua mise casalinga. Ma, sorpresa delle sorprese, chi colpisce? Proprio Arima che impietrito le consegna un regalo e torna velocemente sui suoi passi.

Il giorno seguente, dopo essersi evitati volutamente per l’imbarazzo, Arima si avvicina a Yukino e rompe il ghiaccio con un inaspettato ricatto. Lei deve svolgere quotidianamente tutti i suoi compiti altrimenti lui racconterà a tutti della sua doppia personalità.

La difficile ricerca di un equilibrio

L’apparenza di ragazzo perfetto e inattaccabile cade mostrando un giovane egoista e calcolatore, figlio di due poco di buono, adottato dagli zii che lo hanno cresciuto nel costante timore che potesse riprendere dai suoi genitori. Arima ha sempre cercato di combattere questo rischio dimostrandosi impeccabile.

Tutti e due i protagonisti hanno quindi un lato nascosto della loro personalità.

Cosa potrebbe accadere di più romantico tra di loro se non una storia d’amore? 

Soichiro e Yukino sull'altalena
Soichiro e Yukino

Le situazioni di lui & lei racconta che se ogni età è complicata, il periodo più burrascoso è sicuramente quello dell’adolescenza dove le paranoie e le fissazioni vanno di pari passo con gli sbalzi ormonali e il problema più importante diventa quello di cercare di farsi apprezzare dagli altri. 

Nella fase della crescita si va contro i genitori e contro chiunque voglia imporci cosa fare e cosa non fare. È il periodo in cui gli amici sono una necessità e un rifugio e quindi diventa fondamentale piacere a loro. 

A volte però non basta essere ciò che si è perché le aspettative di chi ci è vicino sono altre e il nostro modo di essere non le soddisfa. Ecco allora che ci si inventa una nuova personalità, una che vada bene agli altri, che ci faccia sentire gratificati e per questo realizzati.

La domanda che ci si pone quando si resta soli però è una: chi siamo veramente noi? Questo manga cerca di indicarci la strada giusta per trovare un equilibrio tra il piacersi e piacere agli altri.

Sottogeneri shōjo

Tra i sottogeneri particolarmente fiorenti e notevoli dello shōjo manga troviamo il Mahō shōjo o Majokko (in italiano “fanciulla magica”), che fonde elementi fantasy, in particolare la magia con la commedia e il sentimentalismo tipici di quel genere come in Bia-la sfida della magiaL’incantevole CreamyMagica DoReMiYui ragazza virtualeRansie la strega, Madoka magica, Sakura e Sailor Moon.

Le protagoniste del Mahō shōjo (Majokko) possono essere suddivise a loro volta in tre categorie: maghette, streghette e combattenti.

Personaggi Majokko

Tutte seguono alcune “regole generali”, come ad esempio quella di essere quasi sempre accompagnate nelle loro avventure da un animaletto-mascotte. La majokko deve avere intorno ai 10/12 anni e venire da un mondo incantato, oppure essere una bambina normale che ha avuto la fortuna di incontrare un folletto o un un’entità del mondo della magia che le ha donato i poteri. Inoltre deve assolutamente possedere un oggetto magico come fonte dei suoi poteri che le permetta di trasformarsi.
Queste regole servono per comprendere meglio il passaggio da maghetta a maghetta-combattente avvenuto intorno agli anni Novanta.

Le prime majokko

La prima majokko è “Salli la maga” del 1966, arrivata con il fratellino dal mondo della magia per studiare il comportamento degli esseri umani.

Nel 1969 è la volta de “Lo specchio magico” dove Akko, una bambina terrestre, trova uno specchietto magico che le consente di trasformarsi e teletrasportarsi e vivere così tante avventure.

Viene in questo modo anticipata quella che sarà una caratteristica delle future majokko: bambine che diventano maghette o streghette grazie al possesso di un oggetto magico. 

Anche Osamu Tezuka nel 1971 produce una maghetta in “La meravigliosa Melmo” tradotto in Italia con “Lili e i suoi bon bon”. Questa bambina poteva trasformarsi, proprio grazie ai suoi bon bon, in una ragazza molto più grande e più bella per aiutare il fratellino dopo la morte della loro mamma.

La meravigliosa Melmo
La meravigliosa Melmo

Dello stesso anno è “Hela Supergirl”, un manga umoristico che vede per la prima volta una ragazzina dotata di poteri magici affiancata da un cagnolino.

Nel 1974 appare la streghetta Bia, uno dei maggiori successi Majokko. “Bia, la sfida della magia” è la storia di una giovane strega che arriva sulla Terra per un periodo di apprendistato. Nella quotidianità della vita terrestre deve superare prove e ostacoli per diventare la regina del suo mondo.

Bia la sfida della magia

Le Majokko degli anni ’80

Con l’avanzare degli anni ’80 arrivano le idol, un vero fenomeno di costume in Giappone. Ragazze giovanissime che cantano, ballano, recitano e diventano famosissime anche solo per pochi mesi. Tutte le adolescenti nipponiche desiderano essere una idol e il mondo delle Majokko recepisce il messaggio.

Durante questo decennio il sottogenere si specializza, soprattutto grazie allo Studio Pierrot che crea prima “Il magico mondo di Gigì” poi “L’incantevole Creamy” che diventerà, contemporaneamente alla serie anime, anche un adattamento manga pubblicato sulla rivista Carol.

In Italia Creamy ha avuto un grande successo soprattutto per le sue musiche. Canzoncine orecchiabili che tutti abbiamo cantato accompagnate da mossettine vanitose. Come dimenticare la famosissima sigla di Cristina D’Avena?

«Yu dolce amica mia é bello che tu sia 
vivace svelta e carina come me 
poi con la fantasia e un tocco di magia 
Yu ora non c’e’ piu’ e invece Creamy ci sei tu

pari-pam-pum, eccomi qua»

Scommetto che tutti l’avete letta cantando!

L’incantevole Creamy

 è una bambina di dieci anni, figlia dei due gestori di un chiosco di crêpe. Un giorno scorge nel cielo una sorta di navicella spaziale e decide di gettarsi all’inseguimento sui suoi pattini a rotelle. Alla fine la raggiunge insieme all’amico Toshio, ma solo lei può vedere la cristallina arca volante (Stella Piumata).

A bordo viene poi accolta dal folletto Pino-Pino il quale le dona un medaglione magico e le affida due gattini, Posi e Nega, in grado di parlare solo con lei. Dal medaglione la bambina può estrarre una bacchetta magica che, una volta pronunciata una formula, è in grado di trasformarla in una dolce e affascinante ragazza.

Da quel momento e per un anno Yū diventerà Creamy, una famosa e affermata idol. La difficoltà consiste nel riuscire a conciliare le due identità, quella di ragazzina spensierata e quella di impegnatissima star dello spettacolo.

L'incantevole Creamy

Nel mahō shōjo le caratteristiche di una storia si basano sostanzialmente sulla natura della ragazzina e il tipo di potere magico esercitato. Rispetto alla prima, Creamy compie una scelta insolita per la sua epoca. Yū è infatti una bambina normale, non proviene da un regno fatato e non ha poteri magici. Una volta acquisito il suo potere però può diventare più grande. Questo espediente narrativo sarà usato dallo Studio Pierrot anche nelle successive produzioni majokko, Mahō no yōsei Persia (Evelyn e la magia di un sogno d’amore) e lo splendido Mahō no sutā majikaru Emi (Magica Emi).

Le streghette

Per le streghette il successo arriva con Ransie la strega, un manga di Koi Ikeno edito dalla Shueisha dal 1982 fino al 1995 e raccolto in 30 tankobon. Nel 1982 il Group TAC ne ha tratto anche un anime televisivo in 34 episodi, diretto da Hiroshi Sasagawa.

In Italia l’anime è stato trasmesso negli anni ’80 mentre il manga è stato pubblicato da Star Comics solo a partire dall’ottobre 2002. Il titolo è stato riadattato in Batticuore notturno – Ransie la strega, con cadenza mensile e rispettando la suddivisione in 30 volumi. 

Il racconto

Da un universo sconosciuto chiamato Mondo Magico, dove vivono mostri di ogni genere dotati di poteri soprannaturali, arriva sulla Terra una famiglia particolare.

Papà è un vampiro, mamma una lupa mannara e Ransie, che all’apparenza è una normale studentessa delle scuole medie, ha in realtà un potere ultraterreno. Lei prende le sembianze delle vittime di un suo morso, lasciando queste in stato incosciente. Il tutto fino a quando non starnutisce riassumendo così il suo aspetto originario e facendo riprendere conoscenza al malcapitato di turno che tende a non ricordarsi di nulla. 

Ransie la strega

Nonostante questo Ransie viene comunque educata come una umana e, frequentando come tutti la scuola, arriva ad invaghirsi del compagno di classe Paul. La storia ruota intorno a questo amore travagliato, un po’ perché mal visto dal Mondo Magico dove sono proibiti amori misti, un po’ perché lo stesso Paul sembra più concentrato sul pugilato e gli allenamenti. La trama è arricchita anche da altri personaggi umani e sovrumani che danno vita a continui colpi di scena e a situazioni che sfociano nella comicità.

Gli anni ’90 e le guerriere

Con gli anni ’80 si chiude un periodo felice di maghette e di streghette e all’inizio degli anni ’90 arriva una “maghetta” tutta nuova.

È nel 1992 infatti che nasce il mito di Bishōjo Senshi Sailor Moon, ovvero Pretty Guardian Sailor Moon traducibile come “la bella ragazza guerriera Sailor Moon“. Il manga scritto e disegnato da Naoko Takeuchi prende il nome dalla divisa alla marinaretta, indossata dalle guerriere nella serie. Questa è una rielaborazione della divisa scolastica femminile obbligatoria in molte scuole giapponesi.

Sailor Moon trasformazione

Il manga ha dato vita ad una serie animata diventata una fra le più note espressioni della cultura pop giapponese del mondo. Presenta infatti una nuova concezione della ragazza magica: lei lotta per salvare il mondo.

Sailor Moon è uno dei maggiori successi anche dell’animazione giapponese su scala planetaria. Usagi Tsukino e compagne sono state identificate come il primo action team femminile della storia dell’animazione giapponese. Infatti tra gli altri temi la storia include quello dell’amicizia femminile intesa come punto di forza per sconfiggere il male.

In Sailor Moon un gruppo di ragazze-guerriere devono difendere la Terra da un manipolo di nemici belli e affascinanti ma cattivissimi. Due regole del Majokko vengono modificate in modo fondamentale: la protagonista è un’adolescente e non più una bambina, inoltre si trasforma in guerriera. Queste modifiche fanno sì che negli anni ’90 le maghette diventino delle combattenti ed è questo il filone di maggior successo ancora oggi.

L’incipit

La protagonista è Usagi Tsukino, una ragazza di 14 anni, che un giorno si imbatte in una strana gattina di colore nero con un marchio a forma di luna crescente sulla fronte. La gatta, di nome Luna, si rivela una creatura extraterrestre alla ricerca della principessa Serenity del Regno Lunare. La micetta le dona una spilla con la quale Usagi potrà trasformarsi nella guerriera Sailor Moon e combattere le forze del male.

Cominciano così le sue avventure nelle quali verrà affiancata da quattro guerriere provenienti da altri pianeti: Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Jupiter e Sailor Venus.

Guerriere Sailor al completo
Sailor Mercury, Sailor Mars, Sailor Moon, Sailor Jupiter, Sailor Venus

Si respira un’atmosfera più adulta che offre molti spunti interessanti. La storia risulta essere un mix ben riuscito di azione, fantascienza, romanticismo ed un pizzico di ironia, che riesce a trasmettere emozione al lettore.

La censura

La censura è stato il vero problema di Sailor Moon in Italia. I tagli hanno prima riguardato tutto ciò che di giapponese ci fosse nella serie, poi si è passati a smussare il rapporto saffico tra Sailor Uranus e Sailor Neptune in un’amicizia speciale. Infine sono state eliminate le poche scene dove si potessero vedere dei casti nudi femminili.

Queen Serenity
Queen Serenity
Sailor Uranus e Sailor Neptune
Sailor Uranus e Sailor Neptune

Un’accesa polemica riguardò l’apparizione del gruppo musicale maschile Three Lights che per combattere cambiano sesso e si trasformano nelle guerriere Sailor Starlights. In America la stagione che comprendeva questo episodio non fu mai trasmessa mentre in Italia le immagini della trasformazione vennero giustificate con la comparsa di sorelle gemelle.

Si è poi esagerato quando alcuni hanno sostenuto che Sailor Moon rendeva i suoi fan maschi omosessuali, in quanto influenzati da personaggi femminili resi troppo forti e guerreschi. Proprio l’inserimento di questi nuovi elementi non proprio femminili però ha avuto come conseguenza l’allargamento del target. Per dirla tutta, una grossa fetta di pubblico maschile è stata attirata più probabilmente dalle uniformi forse troppo succinte di alcune combattenti.

Sailor Starlights
Sailor Starlights

Smut

I manga Smut sono in genere scritti da donne per donne e per diversi generi come Shōjo, Josei e Yaoi.

Con la parola Smut (dall’inglese “osceno”) i fan occidentali indicano manga shojo ad alto contenuto erotico esplicito anche se hanno solo una finalità di completamento all’amore a volte troppo platonico tra due personaggi di sesso diverso. In tutti c’è una forte attenzione alla seduzione. 

Tra quelli che ho letto mi sento di consigliare: Black Bird, Inferno Blu, Say I love you.

Black Bird, Inferno Blu, Say I love you
Collage by me

Black Bird

Sono forse pochi i manga in grado di emozionare e di sorprendere fin dalla prima pagina. Sicuramente Black Bird rientra tra questi.

È uno shojo fantasy con elementi smut di Kanoko Sakurakoji edito da Star Comics.

Black Bird manga shojo Star Comics
Picture © Elena Paoletta

L’intreccio

Esiste una dimensione in cui regnano spiriti e demoni che si intreccia costantemente con la nostra. Poche persone però riescono a vederla e ad interagire con essa: Misao Harada possiede questa capacità ma lei la considera una maledizione. Purtroppo, secondo un’antica profezia, lei è stata designata come vittima sacrificale poiché il suo sangue rappresenta per i demoni la fonte della vita eterna.

Misao Harada disegno
Misao Harada (Black Bird) realizzato da me nel 2016
© Elena Paoletta

Spesso viene infastidita dai dispetti di queste creature sovrannaturali che la rendono come prigioniera di una situazione che le causa imbarazzo con i compagni di classe. Loro non riuscendo mai a capire cosa le accade, la considerano alquanto strana. Per questo motivo molti la evitano e ciò non fa che peggiorare la situazione.

Nonostante tutto Misao cerca di vivere una vita il più normale possibile: va a scuola, esce con le amiche e desidera disperatamente un ragazzo che le faccia dimenticare il suo primo amore. Continua infatti a ricordare con affetto il suo amico d’infanzia Kyo, un bambino dolce e premuroso che giocava con lei e che era sempre pronto a difenderla.

Kyo infatti è lui stesso una creatura magica, cioè un Tengu, un essere umano per metà uccello. All’età di 10 anni il ragazzo aveva promesso a Misao che quando avrebbe compiuto 16 anni l’avrebbe sposata poiché sposare un demone sarebbe stato l’unico modo per aggirare la profezia.

Kyo Usui
Kyo

La storia d’amore

Un giorno Misao viene attaccata da un demone e sarà proprio Kyo a salvarla ma questo le farà capire che la sua vita non può continuare così e la obbligherà a fare delle difficili scelte.

Nel corso della storia ai protagonisti si affiancheranno diversi personaggi che infittiscono i misteri e rendono il manga più appassionante.

Misao, mano a mano che la storia va avanti, diventa sempre più determinata, forte e matura. Kyo ha una personalità interessante ed affascinante tanto da conquistare la scena fin dalla sua prima apparizione. La loro storia d’amore fa emozionare e anche se viene dato molto spazio alla parte romantica, la vicenda è profonda e gli eventi soprannaturali incuriosiscono sempre di più il lettore.

Le caratteristiche

La grafica presenta un’originalità: spesso le vignette hanno cornici floreali, ma le ambientazioni sono tratteggiate con dovizia di particolari solo quando diventano rilevanti per la storia.

Caratteristica di questo manga è comunque la presenza di sangue dovuta ai continui combattimenti. Non ci sono scene veramente splatter ma le ferite sono sempre ben visibili. Inoltre c’è l’aspetto erotico del rapporto tra Misao e Kyo. La sensualità di lei è comunque limitata al viso e sebbene sia chiaro cosa avvenga tra i due, le vignette omettono le parti rilevanti dei loro corpi nelle scene più spinte.

Misao e Kyo scene erotiche

Si è preferito dare più importanza all’atteggiamento, al comportamento, al carattere dei protagonisti proprio perché è grazie a questi che il lettore impara a conoscerli, ad amarli e perfino a prevederne le mosse. La Sakurakoji è riuscita nella sua opera a mixare un po’ di drammaticità, commedia e sentimento, creando un equilibrio perfetto, tra quello che è la dinamicità di un mondo di demoni e la quotidianità di un essere umano.

Sempre della stessa autrice vi consiglio la lettura di Last Notes. La storia narra di Haru e Aki, due affascinanti proprietari di un vecchio e inusuale negozietto che tratta un legno aromatico chiamato Hangonko. Un particolare incenso che una volta bruciato permette di vedere e parlare con gli spiriti dei defunti che appaiono nel fumo. Molti clienti che visitano l’anonima bottega, sono spinti da un’unica motivazione…
Un giorno sul posto arriva Emiru, la bellissima nipote di Goshima, l’incaricato dell’acquisto all’ingrosso dell’Hangonko.
Comincia così una splendida storia d’amore avvolta da un dolce profumo! ❤️

Inferno Blu

È un’opera di Chika Shiina che mostra a pieno le ombre e il lato oscuro dei manga shojo. Pubblicato in Italia nel 2011 dalla Planet Manga, Inferno Blu è uno smut drammatico-sentimentale.

Inferno Blu manga shojo
Picture © Elena Paoletta

La vicenda narra la tormentata storia di Mana, una ragazzina che sta perdendo la gioia di vivere a causa del fratello acquisito Kakeru, il quale la tiene legata a sé in un modo perverso e morboso.

Mana frequenta l’ultimo anno delle scuole e medie e ha perso in un incidente d’auto i suoi genitori. È stata salvata da Kakeru e si è ritrovata costretta a vivere con degli amici di famiglia. Mana è buona, pura, ingenua e molto fragile ma è sottomessa alla volontà di Kakeru, un manipolatore che fa della ragazza la sua ossessione.

Inferno Blu storia di privazioni e abusi

La giovane è infatti vittima di abusi sessuali da parte di Kakeru, che la considera un oggetto di sua proprietà. Lui riesce ad avere il pieno controllo sulla psiche e sul corpo di Mana ma anche su ciò che li circonda. L’arrivo del giovane Akiro stravolge però ogni cosa. I due si innaamorano ma lei è titubante perché non sa cosa accadrebbe se Kakeru dovesse scoprirlo. Successivamente Akiro nota che lei è a disagio in presenza di Kakeru e anche che lui ha un ascendente negativo su Mana. La dolcezza di Akiro, la sua bontà d’animo e positività si contrapporranno da quel momento alla cattiveria, alla possessività e all’egoismo e alla gelosia di Kakeru.

Ambientazioni, tematiche e disegni

Il manga è ambientato in una piccola isola che sembra soggiogata dalla presenza forte di Kakeru. 

Un ruolo importante assume il mare. Elemento positivo ma non puro perché nasconde dei segreti. Ogni volta che Mana è triste si reca in spiaggia e si fa il bagno, quasi per purificarsi. È il personaggio che più di tutti fa un percorso di crescita che la porta a liberarsi del giogo psicologico di Kakeru anche se si avvale dell’aiuto di Akiro.

Inferno Blu significato del mare

Nel manga sono presenti scene di sesso, violenza fisica e psicologica.

Le tematiche sono trattate forse superficialmente, soprattutto quella sulla violenza alle donne, ma questo perché si tratta pur sempre di uno shōjo manga e quindi indirizzato ad un pubblico giovane e facilmente più impressionabile.

I disegni dei personaggi sono irregolari e a tratti sproporzionati, mentre le ambientazioni appaiono più accurate. Mana assume una sfumatura bambinesca, con occhi molto grandi che spesso le fanno assumere espressioni fanciullesche tipiche degli shōjo, ma ciò è voluto per suscitare nel lettore una sorta di empatia.

Say I love You

Scritto e disegnato da Kanae Hazuki con il titolo originale “Sukitte ii na yo?” il cui significato letterale è “Dì Ti amo”, questo smut è composto da 18 volumi.

Un adattamento anime di 13 episodi è stato trasmesso in Giappone tra il 6 ottobre e il 30 dicembre 2012.

I diritti per la diffusione in Italia sono stati acquistati dall’etichetta GP Manga di Edizioni BD fino al volume n.12 e successivamente dall’etichetta Goen di RW Edizioni per i restanti numeri tutt’ora in corso.

Say I love You manga shojo
Picture © Elena Paoletta

Il racconto

La storia si concentra sulla vita di Mei Tachibana, una ragazza cupa, silenziosa ed introversa di sedici anni che frequenta le scuole superiori. Ha trascorso gli anni delle scuole senza stringere alcuna amicizia a causa di un incidente accaduto durante l’infanzia e che l’ha convinta che tutte le persone prima o poi sono portate a tradire. Non ha praticamente rapporti con i suoi coetanei e viene costantemente presa in giro e stuzzicata dai compagni di classe, in particolare da Kenji Nakanishi.

Tuttavia il compagno di classe Yamato Kurosawa inizia ad interessarsi a lei, abbattendo le sue difese e conquistando pian piano la sua fiducia, convincendola anche a diventare amica di altre persone. L’unico che si mostra gentile con lei è proprio Yamato, il principe della scuola e migliore amico di Nakanishi. Bello, solare e ammirato da tutti, è considerato affascinante per la sua ambiguità, il suo fare giocoso e il cercare di aiutare sempre gli altri. Come in una favola Yamato corteggia l’incredula Mei che resta alquanto diffidente e sembra non volersi abbandonare all’amore.

Mei & Yamato

Mei dovrà anche affrontare numerose rivali ma queste serviranno a spronarla nel superare le sue paure e le sue incertezze. Queste ragazze portano comunque una ventata di aria fresca, con le loro avventure connesse alla futura carriera da modelle, con riviste di moda e appassionate sostenitrici.

I personaggi

Mei Tachibana non è la solita ragazzina in cerca dell’amore, ha un carattere forte e deciso, non si fa abbattere dai pregiudizi degli altri inoltre, anche se appare fredda e distaccata a chi non la conosce, sa ascoltare i problemi degli altri e consigliarli per il meglio.

Tutti i personaggi hanno una personalità e caratteristiche particolari; subiscono un’evoluzione psicologica molto coerente e hanno una certa rilevanza seppur lenta nello sviluppo della storia.

Ho apprezzato molto l’analisi psicologica che tutti costantemente fanno con se stessi e la profondità con cui vengono affrontate certe tematiche senza mai lasciare nulla al caso.

In quest’opera il realismo è ciò che colpisce. Ritroviamo ragazzi già completamente integrati nel mondo dell’adolescenza, con tutte le conseguenze che questo comporta.

I volti dei personaggi sono molto espressivi, soprattutto quelli femminili e ogni disegno è tratteggiato in modo delicato e fine. Molto accurato è anche lo studio dell’abbigliamento e delle acconciature espresso con tagli particolari che incorniciano al meglio ogni volto.

Say I love You abbraccio

Il messaggio dell’autrice

Sono presenti due volumi incentrati all’università quando tutti i protagonisti sono cresciuti e il lungo percorso scolastico intrapreso insieme termina. La stessa autrice fa sottolineare più volte: “Abbiamo fatto un lungo tratto di strada insieme, è un vero peccato doverci separare”. Questo quasi a voler rimarcare l’impegno che tutti hanno messo a diventare grandi prima e adulti poi.

Leggendo il manga quasi ci si sente parte di quel gruppo di amici. Si condividono i loro dispiaceri e ci si sente impotenti nel non poterli aiutare, ma si è anche partecipi della loro felicità per i traguardi raggiunti e per l’amore trovato.

Viene confermato quel rapporto speciale che si crea tra i manga shojo e le adolescenti.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading…

0
anime system

Anime System: un viaggio alla scoperta dell’animazione giapponese

Una conversazione fra Inio Asano e Usamaru Furuya