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Vampire Knight: un amore eterno ma impossibile

Vampire Knight

San Valentino è ormai prossimo e se non si sa con chi festeggiarlo ci si può ugualmente perdere nell’atmosfera romantica di questo giorno leggendo un bellissimo manga: Vampire Knight, una storia d’amore alquanto tormentata. In Italia la Planet Manga lo ha pubblicato nel 2006 ed è stato subito apprezzato soprattutto da chi condivide la passione per le storie sui vampiri. Il finale del manga lascia però il lettore con un po’ di amarezza, perché alcune cose non vengono chiarite ma lasciate in sospeso.

Per questo motivo è stata pubblicata una nuova serie manga tutt’ora in corso: Vampire Knight Memories, edita in Italia alla fine del 2017. Vengono raccontate storie brevi che si svolgono dopo la fine della serie regolare e che alternano il presente con alcuni flashback. Questi ultimi sono incentrati soprattutto sul rapporto tra Yuki e Zero mentre vengono svelati alcuni eventi che riguardano Kaname Kuran.

Il manga

Vampire Knight è composto da diciannove volumi ed è uno shojo manga fantasy.
Lo shōjo indica una tipologia di manga rivolto per lo più ad un pubblico femminile. Solitamente introduce un’incantevole storia d’amore, abbellita con elementi fiabeschi. Nonostante ostacoli e avversità, alla fine è possibile superare tutto ed essere felici, ma in Vampire Knight non è proprio così… Si tratta pur sempre di vampiri!

Il grande successo del manga è indubbiamente dovuto anche ai disegni. L’autrice Matsuri Hino si è concentrata più sui personaggi che sugli sfondi e le sue illustrazioni hanno subito una grande trasformazione rispetto ai primi volumi.

I personaggi sono infatti molto cambiati nei tratti, che all’inizio erano più spigolosi e meno morbidi, questo forse per mostrare la loro crescita.

I protagonisti sembrano tutti molto somiglianti anche se le principali differenze si riscontrano negli occhi e nei capelli. Queste infatti sottolineano le caratteristiche particolari di ognuno e delineano le espressioni attraverso le quali si riesce ad intuire il loro carattere e le loro emozioni.

Artbook di Vampire Knight
Picture © Elena Paoletta

L’anime e le Light novel

Esiste anche una serie animata doppiata in italiano. Sicuramente a livello emozionale l’anime rende di più rispetto al manga, soprattutto grazie ai testi delle sigle che con le parole accennano alla storia. La musica gotica di sottofondo invece sottolinea gli stati d’animo dei personaggi, i loro conflitti interiori e l’atmosfera cupa, carica di tensione di questo bellissimo e misterioso racconto. L’anime è composto da due serie: Vampire Knight Vampire Knight Guilty che ricoprono fino al volume dieci del manga. Nel 2009 è stato pubblicato in Italia il primo DVD della serie. 

Dopo il successo del manga sono state realizzate anche tre light novel ispirate alla saga, ma non direttamente legate alla storia. Il terzo romanzo, Vampire Knight: Sogno d’argento, uscito in Italia nel 2014, contiene sei storie che si ricollegano ai fatti avvenuti nel manga. Questi racconti gettano una nuova luce sugli amatissimi personaggi, regalando un inedito punto di vista per rileggere ed apprezzare ancora di più i momenti salienti della storia. Rivelano interessanti retroscena, riempiono buchi narrativi del manga lasciati all’immaginazione, danno delle sicurezze circa le questioni sentimentali e arricchiscono alcuni personaggi, mettendo in evidenza il loro lato più “umano”.

Il romanzo Vampire Knight: Sogno d’argento
Picture © Elena Paoletta

I vampiri e l’amore

Dimenticate TwilightVampire Knight è una storia più complessa, più cupa, con tinte dark e gotiche, ricca di suspance e colpi di scena. Non è la classica storia sui vampiri che fanno paura o che sono oggetto di attenzioni amorose da parte della bella protagonista. Pone al centro della narrazione un triangolo amoroso tormentato non tanto per le pene d’amore, ma per il passato dei tre protagonisti che li lega l’uno all’altro per circostanze diverse.

I loro sentimenti cambiano e si evolvono man mano che crescono, anche se i loro coinvolgimenti emotivi sono pur sempre quelli di normali adolescenti che conducono una vita apparentemente come quella dei loro coetanei.

Di vampiri si è parlato tanto, ci sono diverse teorie e racconti, ma dopo aver letto questa storia ci si rende conto di come la condizione di essere un vampiro non sia propriamente privilegiata. Spesso si invidiano i loro poteri e soprattutto la loro immortalità.
Come sempre quando si segue una storia, ognuno ha il proprio personaggio preferito e di conseguenza un proprio punto di vista che propone forse una diversa interpretazione degli eventi. Attraverso le parole dei personaggi e un’analisi del loro sofferto percorso si riesce a capire però perché questo manga è così coinvolgente:

«“Vampiro”…Significa belva in forma umana che succhia il sangue delle persone. I vampiri esistono, è solo che tu non te ne rendi conto… Le persone non si devono avvicinare ai vampiri, se ti avvicini troppo a loro, sarai catturato da quegli occhi…».

Con questo incipit vengono introdotti i principali elementi di inquietudine dei tre protagonisti. Resi ancora più evidenti attraverso gli occhi espressivi, che rispecchiano al meglio gli stati d’animo senza bisogno di troppe parole. 

La Cross Academy

Cross Academy

Vampire Knight è ambientato principalmente nella Cross Academy, un prestigioso Istituto privato con un’insolita struttura delle classi. Gli studenti sono infatti divisi tra Day Class, composta da ragazzi con la divisa nera che svolgono le lezioni di giorno e Night Class, ragazzi con la divisa bianca. Svolgono le lezioni di notte, un’élite di bellissimi geni che in realtà sono tutti vampiri guidati da Kaname Kuran.

Gli umani della Day Class ignorano il fatto che gli studenti della Night Class siano vampiri. Di questo segreto ne sono a conoscenza solo tre persone: il fondatore dell’Academy, Kaien Cross, e i suoi figli adottivi Yuki Cross e Zero Kiryu.

Divisa femminile della Cross Academy

I due ragazzi fanno parte del comitato disciplinare e hanno il compito di assicurare una convivenza pacifica tra umani e vampiri. Inoltre devono mantenere ordine e sicurezza nelle vesti di Guardian, ma soprattutto far sì che nessuno venga a conoscenza di quel particolare aspetto della Night Class.

La storia è interessante dal punto di vista narrativo perché presenta diversi salti temporali e ha una struttura circolare. La prima parte si svolge all’interno dell’Istituto Cross, mentre la seconda anche al di fuori, per poi tornare nuovamente dentro l’Istituto.

Vampire Knight è un manga sensuale ed intrigante, ma con momenti anche comici che servono ad intervallare la drammaticità della storia come ad esempio le scene di vita scolastica, soprattutto quelle nel dormitorio della Night Class. Risultano divertenti i battibecchi quotidiani di Zero e Yuki, oppure il fatto che lei si addormenta durante le lezioni perché ha lavorato come Guardian tutta la notte o quando ha difficoltà nello studio che Zero tenta di farle superare.

Le tipologie di vampiro

É fondamentale sapere come sono suddivise le diverse tipologie di vampiro. L’autrice mostra gli sconvolgimenti della loro complessa società anche attraverso storie di personaggi secondari enigmatici e i loro misteri da svelare. Dimostra, attraverso situazioni tese, come un membro della propria famiglia può arrivare a tradire per prendere il potere, come gli amici a volte feriscono e possono diventare nemici, mentre quello che si crede un nemico può diventare il tuo migliore alleato. 
Nella scala gerarchica dei vampiri di Vampire Knight esistono cinque status sociali.

I cinque livelli

I vampiri esistono da più di 10.000 anni e si sono diffusi quando la civiltà umana si stava sgretolando. Durante la guerra contro gli esseri umani ed i cacciatori di vampiri, questi hanno incominciato a trasformare anche gli umani per poter aumentare la loro forza. Così al termine del conflitto si è deciso di istituire un organo supremo per controllare le attività dei vampiri. Inizialmente il pieno potere era detenuto dal casato Kuran, che aveva creato una vera e propria monarchia. Successivamente, per evitare troppo potere autoritario, si decise di creare un senato con altri vampiri di sangue nobile. Tuttavia il casato Kuran ha ancora una posizione di controllo ed è quello più potente e rispettato.  

La società dei vampiri ha una struttura di tipo piramidale con al vertice il livello A fino a scendere al livello E.

LIVELLO ASangue Puro

Non hanno alcun tipo di sangue umano nelle vene, sono puri fin dalla nascita poiché nascono solo da unioni tra vampiri di Sangue Puro. A loro spetta il ruolo di supervisori e di guide dell’intera società dei vampiri. Possono trasformare in vampiro le persone che mordono e se mordono un altro Sangue Puro ne possono acquisire il potere bevendone il sangue, tirando però a sé una specie di maledizione o di sventura.

LIVELLO BClasse nobiliare

Dall’unione di un Sangue Puro con un umano nasce un vampiro nobile che mantiene tutti i poteri di un vampiro. Ai vampiri nobili spetta il compito di sorvegliare le classi inferiori, pur rimanendo comunque dei sottoposti nei confronti dei sangue puro. Tutti i membri della Night Class sono nobili, ad eccezione del capoclasse Kaname Kuran che è un Sangue Puro.

LIVELLO CVampiri comuni

La stragrande maggioranza dei vampiri rientra in questa categoria. Nascono in seguito a unioni tra vampiri e esseri umani. Più queste sono recidive, più i poteri e le capacità si affievoliscono nel corso delle generazioni. Non hanno mansioni speciali ma devono sottostare alle direttive dell’aristocrazia. Appartengono a questa classe anche i vampiri ex-umani che sono riusciti a stabilizzare la sete di sangue. Le loro prerogative sono: forza superiore, velocità e rigenerazione.

LIVELLO DVampiri ex-umani

Sono gli esseri umani divenuti vampiri dopo essere stati morsi dai Sangue Puro. Ossessionati dal bere sangue attaccano gli umani appena ne hanno l’occasione, stando attenti a non rischiare di essere scoperti. Quindi pur mantenendo in parte le capacità mentali non sono ben visti dal resto della società. Vengono considerati solo uno status intermedio prima di abbassarsi al livello E che possono evitare solo se riescono a bere il sangue del Sangue Puro che li ha trasformati.

LIVELLO ELivello End

Termine usato per classificare tutti quei vampiri ex-umani che, ormai in preda alla sete di sangue, attaccano frequentemente gli umani. Non hanno più la capacità cognitiva e spesso sono eliminati nel giro di poco tempo dagli Hunter (associazione di cacciatori apposita) o dalla stessa classe nobiliare perché considerati un disonore.

Le caratteristiche vampiresche

Come in molti racconti, i vampiri di Vampire Knight appaiono agli occhi umani estremamente belli ed affascinanti. Tuttavia si differenziano dai classici vampiri perché al sole non diventano cenere, anche se possono ustionarsi facilmente. Di giorno sono più deboli rispetto a quando è notte, al punto che hanno bisogno spesso di fare un riposino. Si riflettono negli specchi e possono essere feriti però è molto difficile ucciderli.

Quando un sangue puro viene ucciso si sgretola in cristalli, mentre i vampiri normali si dissolvono in granelli di sabbia. Tutti i vampiri possono essere uccisi con la decapitazione oppure pugnalandone il cuore con specifiche armi anti-vampiro. Possono riprodursi sessualmente e tra i sangue puro è consentito ed è abbastanza frequente il matrimonio tra fratelli per preservare la razza.

I vampiri di livello A e quelli della classe nobiliare possiedono particolari poteri. Ad esempio sono in grado di cancellare la memoria, dispongono della telecinesi e alcuni riescono a manipolare gli elementi. Inoltre un vampiro meno sangue umano possiede nelle vene più a lungo vive. Per questo i livelli A vivono in eterno, i livelli B vivono estremamente a lungo e i vampiri comuni molto a lungo.

La frenesia del sangue

Confronto manga-anime
Collage by Elena Paoletta

Un vampiro si può dissetare completamente solo bevendo il sangue della persona che ama e appaga maggiormente la sua sete se l’amore è ricambiato. Inoltre bere sangue di un altro vampiro, può essere inteso come un vero e proprio gesto d’amore.

Il sangue dei livelli A è bramato da molti in quanto dona molto potere, tuttavia anche il solo chiedere di berlo viene considerato un affronto. Solo i vampiri appartenenti a questo livello possono trasformare gli esseri umani, ma se questi poi non bevono il sangue di un Sangue Puro sono destinati fatalmente a trasformarsi in un livello E.

I vampiri per nutrirsi possono benissimo farlo con delle pasticche chiamate “pastiche ematiche” al sapore di sangue, un po’ come gli esseri umani che al posto della carne mangiano solo legumi e verdure o quelli che sostituiscono i pasti con delle barrette iperproteiche.

I personaggi

I personaggi di Vampire Knight sono tutti, chi più chi meno, tormentati ed emotivi. Si intuisce dai loro sguardi e dai discorsi che fanno, dal loro passato, dai monologhi interiori pieni di riflessioni e pensieri intimi e profondi:

«Quando ci si abbandona all’abbraccio delle tenebre è una liberazione, è vero. In quella morsa gelida si annulla ogni dolore. Eppure, continuo a credere che ci sia un modo per uscire tutti quanti, un giorno, da questo bosco scuro intriso di dolore e far sì che i nostri corpi gelidi siano finalmente riscaldati dalla luce del sole».

I tre protagonisti intraprendono ognuno un percorso di vita diverso per mettere fine a quel combattimento interno che mina le loro complesse personalità.

Yuki Cross

Yuki Cross è la protagonista. Una ragazza carina, socievole, affettuosa e sempre sorridente, forse un po’ infantile e distratta, ma di indole dolce e gentile tanto che il padre adottivo le sceglie un nome adeguato:

«Kaname ha detto che le fanciulle sono tutte principesse. Quindi da oggi in poi pensavo di chiamarti Yuki che significa principessa gentile… bello vero?»

Il nome giapponese Yuki è infatti una combinazione della parola Yu che significa “gentile” e Ki “principessa”. Ѐ interessante notare che Yuki può significare anche “neve”, elemento naturale ricorrente nella serie.

Purtroppo lei non ricorda nulla dei suoi primi cinque anni di vita e il suo percorso di crescita si basa proprio sulla ricerca del proprio passato. La sua mente sarà presto attanagliata da dubbi e da visioni sanguinose, soprattutto quando scoprirà che Kaname Kuran, il ragazzo di cui è da sempre innamorata, le nasconde un segreto che riguarda proprio la sua infanzia.

Kaname ha salvato Yuki quando stava per essere uccisa da un vampiro e da quel momento in poi l’ha sempre protetta guardandola in lontananza e vegliando silenziosamente su di lei. Fin da bambina Yuki si è sempre confidata con Kaname; gli raccontava ogni cosa che la riguardasse e, anche se ha sempre pensato che gli occhi dei vampiri le facessero paura, non riesce a guardare altro:

«Grazie a te ho aperto gli occhi Kaname e per la prima volta ho scoperto il mondo. Prima tutto nella mia testa era solo bianco… ma la tua presenza ha dato colore alla mia vita».

Kaname Kuran

Kaname è il vampiro più rispettato e temuto dagli altri studenti-vampiri perché appartiene alla stirpe dei Sangue Puro. Possiede dei poteri unici e straordinari e tutti gli ubbidiscono da quando ha ordinato di seguire le regole stabilite dagli umani.

Yuki è consapevole di ciò che comporta essere un vampiro, della necessità di sangue e del pericolo che corre, non si spiega però perché lui l’abbia salvata e vuole cercare la verità a tutti i costi. Si renderà conto ben presto che Kaname non le dà risposte perché vuole tenerla al sicuro, lontana da ogni tormento poiché è misteriosamente legato proprio a quei ricordi che lei non riesce a recuperare. Yuki lo ammira, è devota a lui e sarà sempre sua debitrice. Per lei rappresenta il suo inizio, il suo destino.

Yuki dentro di sé sente che resterà per sempre legata a Kaname e, anche se la sua vita cambierà, non cambierà mai il suo amore per lui. Sarà sempre innamorata di quel vampiro di sangue puro che ha sacrificato tutto per lei e senza il quale non esisterebbe:

«I miei ricordi iniziano quel giorno di neve di dieci anni fa… il bianco della neve e il rosso del sangue… poi la paura… ed infine, il ricordo di quel dolce abbraccio».

Una figura misteriosa e complessa

Kaname Kuran è un personaggio ambiguo e complesso e non tutti riescono a comprenderlo davvero. Proprio nella sua complessità però risiede tutta la sua bellezza, perché niente di ciò che lo riguarda è scontato, anche se il suo lato distaccato e calcolatore a volte spaventa.

In più occasioni dimostra che il suo amore per Yuki è così grande da volerla possedere a tutti costi anche attraverso il desiderio di bere il sangue della ragazza che ama. Trattenersi è per lui una dimostrazione di rispetto oltre che una prova d’amore. Si percepisce subito il suo lato protettivo, a tratti ossessivo verso di lei. Non vuole lasciarla andare, per questo cerca in ogni modo di rassicurarla e se potesse la porterebbe lontano dai suoi ricordi per paura che questi possano distruggerla, perché lui li conosce nei minimi dettagli.

Kaname agli occhi di tutti rappresenta un mistero. Non si comprende mai ciò che sa e pensa realmente. Spesso è subdolo e manipolatore, bugiardo, troppo testardo e fermo sulle sue convinzioni. Per attuare il suo piano, di cui nessuno è a conoscenza, sfrutterà tutte le persone e i vampiri che lo circondano come se non gli importasse nulla delle loro vite, ma in realtà non è proprio così.

Appare estremamente egoista ed indifferente a tutto e a tutti e considera gli altri come pedine da manovrare, ma quello che pensa e che fa ha uno scopo ben preciso. Tutte le sue azioni sono ragionevolmente motivate anche se non se ne viene a conoscenza fino alla fine della storia.

Il peso dell’immortalità

Kaname ha vissuto fin troppo a lungo ed è tremendamente stanco della sua esistenza di vampiro. Soffrendo si ritira nella sua solitudine e nel suo silenzio, risultando così più fragile di quanto si possa immaginare. Si percepisce quasi subito, poi è evidente nel corso della storia, che la sua sofferenza e la sua solitudine non avranno mai fine. Ha sempre difeso la razza umana e desiderato restare insieme a Yuki, ma ciò che vuole di più in assoluto è osservare il mondo con gli occhi di un umano e non più con quelli di un vampiro, che conoscono soltanto oscurità. Lui è consapevole fin dall’inizio del suo destino e lo accetta con maturità e responsabilità. Yuki rappresenta la sua sola fonte di luce, perché non ne è mai stata totalmente immersa in quell’oscurità:

«Ascolta Yuki. Non è il mondo che è meraviglioso, ad esserlo è il tuo sguardo. Quando i tuoi occhi si posano sul mondo, il mondo diventa bello».

Il rapporto Kaname-Yuki

Kaname vede in Yuki quello che gli è sempre mancato: voler vivere una vita da essere umano per poter restare al suo fianco quanto più possibile e sapere che i suoi sentimenti sono ricambiati senza dover più soffrire. Questo è ciò che realmente prova, oltre all’affetto sincero e all’amore indiscusso che lo legano alla ragazza. Il loro rapporto può essere inteso come vincolo di appartenenza, un legame unico ed inscindibile che lega due esseri in modo speciale.

Questo rapporto così forte è basato su eventi, fatti e coinvolgimenti che non è possibile ripetere con altri, perché ciò che Yuki vive con Kaname sono esperienze e sensazioni uniche. Tutto ciò è la forza che la “costringe” a rimanere attaccata a lui per sempre. Dal canto suo lui fa capire costantemente quanto tiene a Yuki, preoccupandosi profondamente per lei e circondandola di un amore eterno, nel senso più romantico della parola. Lei è preziosa, per lui rappresenta tutto il suo mondo; una persona rara, diversa da tutte quelle che lo circondano.

Yuki è una creatura in grado di farlo sentire bene nonostante tutto, che gli dà calore e conforto fin da quando era bambina, quando per lui era forse più facile starle accanto, proteggerla e tenerla lontana da ogni pericolo.

Kaname non ha mai creduto nell’esistenza di una persona come Yuki, qualcuno che lo facesse sentire in quel modo speciale e i ricordi che ha di lei bambina desidera fortemente custodirli per sempre, perché sono quelli che lo rendono felice.

L’impossibile amore tra i due

Kaname e Yuki sono vicini ma allo stesso tempo lontani e per quasi tutta la durata della storia i due si allontanano e si respingono, ma non possono fare a meno l’uno dell’altra e cercano sempre un modo per restare insieme. Non smettono mai di cercarsi, di incontrarsi, perché sanno benissimo che si appartengono. Nonostante ciò sanno anche che non potranno mai essere felicemente uniti. Ne è consapevole soprattutto Kaname e il loro sentimento viene sempre sottolineato da questa troppo grande, ma inevitabile distanza che li separa e li fa soffrire.

Il loro amore è difficile da accettare e da capire e i loro comportamenti appaiono per certi aspetti irritanti. In più di un’occasione Yuki si rivela troppo testarda ed egoista e con l’avanzare della storia sembra sempre più sottomessa a Kaname. Spesso si caccia in situazioni assurde, un po’ forzate, che la fanno risultare troppo ingenua ma ostinata, indifesa e dalla lacrima facile. Kaname invece ha un modo di rapportarsi diverso da tutti, sia per il carattere che per l’educazione ricevuta, sia per il ruolo che ricopre nella società dei vampiri che per le responsabilità che ricadono su di lui.

L’apparenza contrapposta ai sentimenti

Kaname è sempre calmo, impassibile e lucido, tanto da risultare freddo ed autoritario con i suoi compagni, mentre con Yuki è sempre gentile e dolce, anche se a volte le sorride forzatamente e diventa sfuggente per non soffrire troppo. Il suo linguaggio tagliente e poetico, la sua bellezza e il suo fascino irresistibile, la sua aura misteriosa, la sua intelligenza e logica mista ad ironia, il suo amore e il senso di protezione verso Yuki, il suo bisogno di sentirsi amato, la sua solitudine e malinconia, lo rendono un personaggio unico nel suo genere. 

All’inizio della storia non rivela il suo tormento ma sembra essere perfetto, soprattutto agli occhi di Yuki che lo idealizza forse troppo. Kaname diventa mano a mano il maschio dominante e riesce a conquistarla grazie alla sua forza, quella che offre riparo e protezione con le sue spalle larghe e i suoi abbracci rassicuranti.
Spesso quando sono soli, lui la tiene stretta a sé e il modo in cui la guarda è carico di amore e dolcezza ma allo stesso tempo di profonda tristezza:

«Vuoi diventare un vampiro? Vuoi trasformarti in un mostro che si nutre di sangue ed essere condannata a vivere al mio fianco per l’eternità?».

Zero Kiryu

In questa storia d’amore c’è un altro protagonista: Zero Kiryu. Lui è un vampiro ex-umano cresciuto insieme a Yuki verso la quale nutre sentimenti fraterni e di affetto sincero, tanto che i due riescono a stringere un’amicizia profonda che li legherà per sempre.
Zero è un vampiro di livello D perché la sua famiglia era umana, una generazione di cacciatori di vampiri ferocemente uccisa da una vampira di Sangue Puro. Insieme a lui era sopravvissuto solo il fratello gemello che però la donna vampiro ha portato via con sé. Proprio per questo motivo, ha sviluppato un profondo odio contro i vampiri, pur essendo stato trasformato lui stesso perché morso durante l’attacco.

Ha un modo di fare avventato, scontroso e scostante che risulta a volte fastidioso e a tratti pesante, difficile da comprendere. In realtà sotto questa apparenza da duro nasconde un animo fragile e sensibile. Spesso è cupo, cinico, schivo, sempre sulla difensiva e può comportarsi in maniera fredda ed ostile quando sembra pensare solo a sé stesso.

All’Istituto impara le tecniche più efficaci contro i vampiri convinto nel proprio intimo che non potranno mai diventare delle creature buone e gentili. Sono e saranno sempre e soltanto mostri caratterizzati da un continuo desiderio di sangue, per questo il suo fine ultimo è eliminarli.

La vita di Zero è cambiata irrimediabilmente poiché a causa della sua terribile infanzia ha costruito barriere intorno a sé e non riesce ad aprirsi agli altri. Si è lasciato travolgere dalla sua solitudine fino al giorno in cui è stato adottato da Kaien Cross e Yuki lo ha consolato iniziando a stargli vicino. Si è presa cura di lui e cercando di proteggerlo dai suoi tristi pensieri con la leggerezza dei suoi sorrisi e i suoi goffi tentativi di distrarlo.

Il rapporto Zero-Yuki

Zero all’inizio nasconde a Yuki il fatto di essere un vampiro, anche se questo suo segreto influisce nei suoi atteggiamenti e nei suoi pensieri più profondi. Con il passare del tempo il desiderio di protezione verso gli umani e la comprensione che Yuki gli dimostra preoccupandosi per lui lo porta ad innamorarsi di lei.

I due si trovano però spesso a litigare, il più delle volte perché Zero non sopporta le numerose attenzioni di Kaname nei confronti della ragazza. La gelosia è comunque il tipo di sentimento che accomuna i due vampiri, perché anche Kaname non approva il comportamento di Zero, un livello inferiore che si appropria di ciò che secondo lui gli appartiene.

Zero compie un percorso travagliato che gli logora l’anima anche se Yuki attribuisce questa sofferenza ai tragici eventi familiari senza accorgersi dell’amore che lui prova per lei. Quando scoprirà sulla propria pelle che Zero è un vampiro, allieverà le sue sofferenze donandogli spontaneamente il suo sangue ogni volta che lui ne avrà bisogno.

Pur non riuscendo a confessare quello che prova da sempre per Yuki, Zero lotterà per tenerla accanto a sé, perché lei è l’unico rimedio alla sua solitudine, l’unica ragione per non restare immerso nel suo dolore. 

Per Yuki lui è il “il ragazzo dalle pupille rosso fuoco” che si posano su di lei. Nonostante il suo sguardo la spaventi, non riesce a sottrarsene e ne è sempre più attratta, tanto che quel legame fatto di debolezze e ricordi li unisce in modo particolare. Sembra non esserci razionalità nei sentimenti che provano, ma soltanto passione e desiderio continuo di donare e bere sangue.

Il confronto Kaname-Zero

Zero è incapace di gestire ciò che prova ma anche la sua continua sete di sangue, per questo non riesce a controllarsi come vorrebbe e ciò lo fa risultare un personaggio forse più realistico rispetto a Kaname. 

Questa sua prerogativa umana di fragilità a causa della continua lotta contro ciò che è diventato, lo fa preferire agli altri personaggi. Lui incarna lo stereotipo del ragazzo per cui vale la pena rischiare, osare ma anche perdere o rinunciare a qualcosa per aiutarlo nell’accettazione della sua condizione.

Sia Kaname che Zero hanno alle spalle un passato difficile e tormentato. Presentano due caratteri particolari ma diversi, anche se a tratti hanno alcune somiglianze, come il fatto di essere due bellissimi ragazzi di poche parole, con un’espressione indecifrabile sul volto che li fa risultare scostanti e sulle loro.

L’amore per Yuki

Ciò che li accomuna, oltre ad andare contro la loro natura di vampiro, è l’amore e il forte desiderio di proteggere Yuki, la ragazza che amano profondamente, ma in modo diverso. Zero la ama con tutte le sue debolezze umane tra cui la costante paura di perderla. C’è un unico momento in cui lui ha la certezza di poter ricominciare da capo e che il suo amore possa essere da Yuki compreso e se non accolto, comunque ascoltato:

«Non importa se nel tuo cuore c’è anche un altro; io so quali sono i tuoi sentimenti per me, io sono una delle persone che ami e questo mi basta».

Kaname la ama con tutta la sua indole complessa ma nella convinzione che Yuki tornerà sempre da lui:

«Anche se senti qualcosa per lui, hai comunque detto che resterai accanto a me per sempre… Anche se scegliere solo uno di noi ti farà soffrire per sempre… ed è proprio questa la prova del tuo vero amore per me».

Se Zero è centrale nell’opera, tutta la storia è però retta da Kaname. Lui è il punto di forza, elegante e composto, una figura inafferrabile al di sopra di tutti anche più di quella del cavaliere, come richiama il titolo del manga, tanto che la stessa Yuki lo chiama “il nobile Kaname”.

Le mie personali conclusioni

Non nascondo che Kaname Kuran è il mio personaggio preferito, non soltanto per la maturità che mostra di avere, ma perché riesco a comprendere tutta la sua grande tristezza e malinconia per essere quello che è e non poter cambiare le cose. L’ho molto rivalutato anche guardando l’anime, di cui ho apprezzato in particolar modo il doppiaggio italiano che ha reso bene il suo carattere attribuendogli una voce sensuale e più profonda, che rispecchia al meglio la sua forte personalità.

Kaname Kuran (Vampire Knight) disegno realizzato da me nel 2016
© Elena Paoletta


Zero invece è allo stesso livello di Yuki; i due sembrano proprio essere fatti l’uno per l’altra. Insieme a lei lui prova a superare le disastrose conseguenze del suo passato e grazie al suo affetto e alla sua dedizione può andare avanti e non vuole perderla a causa di Kaname.

Non è preparato all’idea di vederla andare via perché in questo modo deve trovare da solo la forza per perdonare sé stesso, accettare di essere ciò che è diventato e capire che lui non ha colpe se suo malgrado ora è un vampiro. Solo accettandosi per quello che è potrà mostrare i suoi veri sentimenti a Yuki e riuscire a stare al suo fianco per sempre finalmente felice insieme a lei. Ci riuscirà?

Il triangolo amoroso

Tutti e due i protagonisti maschili sono importantissimi nella vita di Yuki. Zero la protegge dai suoi incubi pur non conoscendo il suo passato e la fa sentire viva, necessaria per la sua vita in quanto lo nutre con il suo sangue. Allo stesso tempo Yuki vede in lui un amore più umano e per questo raggiungibile.

Al contrario Kaname conosce bene il suo passato e vuole tenerla lontano da ogni tormento che questo potrebbe causarle. Cerca così di farla rimanere il più possibile nel suo mondo incantato, dove non esistono brutti ricordi. Avendole salvato la vita, rappresenta per Yuki l’amore romantico per eccellenza, quel tipo di amore eterno ma impossibile.

Si può amare qualcuno che non ti rende felice? Kaname senza Yuki accanto soffrirebbe ancora di più, ma è perfettamente consapevole di ciò che lei prova per Zero e viceversa. Inoltre sa bene che la forza dei suoi sentimenti non può bastare a colmare la distanza che li separa e finirà sempre per far piangere il suo cuore, perché il loro è un amore irrealizzabile. Zero, da parte sua, non potrà mai perdonare al suo rivale il modo in cui ama Yuki.

Poster di Vampire Knight nella mia camera
Picture © Elena Paoletta

Il ruolo del destino

Rendersi conto di essere legati a qualcuno nonostante il destino avverso, porta in questo caso, all’impossibilità di riuscire a stare bene, qualsiasi cosa si provi a fare.
Il destino mette tutti alla prova e fa capire che a volte per vivere felici ci sono cose che è meglio dimenticare e altre che bisogna necessariamente affrontare. Ognuno ha la sua storia, il proprio carattere, le sue ragioni, un proprio scopo e così, come i personaggi di Vampire Knightognuno ha un proprio destino. Una storia d’amore intensa e forte, romantica e straziante come esige la migliore tradizione di San Valentino.

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