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Black Butler, il maggiordomo diabolico

Sono già passati quindici anni dal settembre 2006, data in cui iniziò ad essere serializzato da Square Enix il manga shōnen Black Butler.

A tutt’oggi è un successo internazionale: più di 30 milioni di copie vendute, quasi 180 capitoli, vari adattamenti anime, film e OVA, live action, videogiochi, musical teatrali e drama CD.

Black Butler merita sicuramente di essere celebrato come si deve. Ripercorriamone insieme la storia che sembra proprio adatta per Halloween.

Manga

La serie, che ha riscosso un enorme successo in Giappone, è intitolata Kuroshitsuji (黒執事, letteralmente Il Maggiordomo nero) conosciuto all’estero come Black Butler e in Italia con l’aggiunta del sottotitolo Il Maggiordomo Diabolico.

Sicuramente è tra i miei manga preferiti. È stato uno dei primi che ho letto e, insieme a Vampire Knight Nana, mi ha spinto poi a collezionarne tanti altri.

Ho molti bei ricordi legati a questa serie, tra cui la mia prima importante esperienza da cosplayer, quando ho scelto di vestire i panni del protagonista della storia: Ciel Phantomhive al Peterborough Comic-Con.

Picture © Elena Paoletta

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Durante i primi Romics a cui ho partecipato, negli stand notavo spesso questo manga come se mi stesse chiamando con la trama e quelle copertine così intriganti che mi hanno sempre attirata ed incuriosita. Così mi sono decisa a leggerlo e a seguire la serie animata.

Ero certa che non ne sarei rimasta delusa, perché sentivo già che ne avrei amato la storia e i personaggi. Durante la visione dell’anime in lingua originale sono rimasta talmente affascinata dalle voci dei doppiatori, tanto che ho voluto approfondire lo studio della lingua giapponese!

Black Butler di Yana Toboso è un historical dark fantasy, pubblicato da Panini Comics (30 volumi, tutt’ora in corso), che trascina il lettore in una morsa letale di bellezza delicata.

La storia è profonda, avvincente e ricca di avvenimenti interessanti e mette in luce gli oscuri segreti dell’animo umano attraverso una sottile ironia che conquista il lettore ad ogni pagina.

L’incipit

La vicenda narra di un conte, Ciel Phantomhive, di dodici anni rimasto orfano in seguito all’efferato assassinio dei suoi genitori e all’incendio della loro villa.

Villa Phantomhive

Ciel viene rapito per venire usato in un inquietante rituale da parte di una setta. Durante questa messa nera viene evocato un demone che però stipula un contratto con il protagonista: in cambio della sua anima diventerà il suo servitore. Dopo essersi vendicato dei suoi rapitori, Ciel cercherà di scoprire la verità sul delitto dei propri genitori.

Il demone, ribattezzato Sebastian, si calerà perfettamente nella parte del suo maggiordomo e assisterà il suo padroncino indagando insieme a lui sui problemi legati all’occulto.

Il casato Phantomhive è infatti un organo segreto che protegge il governo servendosi della malavita. Dietro le facciate da conte bambino e perfetto maggiordomo, si celano il “cane da guardia della regina” e il diavolo, ma tutti ne sono all’oscuro.

Ciel, che tra l’altro è proprietario della Funton una ditta di giocattoli e dolciumi, avrà sempre al suo fianco l’impeccabile e fedele maggiordomo Sebastian, fino a quando…

Non vi svelo altro, se vi ha incuriosito l’incipit, vi consiglio di leggere il manga.

Caratteristiche

Circondati dallo sfondo di una elegante Londra vittoriana, Ciel e Sebastian risolveranno un mistero dopo l’altro, avvicinandosi pian piano alla verità sulla morte dei genitori del giovane conte.

Una delle immagini più intriganti illustrate nella storia, è vedere il piccolo e grazioso lord intrappolato tra le braccia possenti di un uomo malvagio e bellissimo, emblema del peccato. Il rapporto ambiguo tra i due protagonisti è senza ombra di dubbio la spinta alla lettura.

Il lettore spera fino all’ultimo che qualcuno lo allontani dalla via della perdizione con un gesto d’amore incondizionato.

La suspense e il mistero non mancano mai. L’autrice ha delineato le caratteristiche principali dei personaggi facendole scoprire poco a poco. La storia trasporta il lettore in un mondo di demoni, dei della morte e situazioni impensabili.

Lo stile

Colpiscono le tante citazioni dell’epoca vittoriana e della cultura inglese.

Un altro degli elementi che contraddistinguono Black Butler è il riconoscibilissimo tratto di Yana Toboso, che ancora oggi rimane iconico ed originale. Lo stile della mangaka attinge a piene mani dalla corrente gotica, senza disdegnare una punta di steampunk e i classici canoni del character design dei primi anni duemila.

Questo, unito alla perfezione dei dettagli nel vestiario, all’attenzione particolare per gli accessori e alla cura dell’ambientazione, si traduce in disegni prettamente manga, soprattutto per quanto riguarda i tratti dei visi. Tutto però appare come fossero veri e propri quadri vittoriani.

Ad esempio il protagonista indossa ogni giorno un vestito diverso e le tavole sono ricche di dettagli resi alla perfezione, dalle teiere ai fiocchi che legano le tende del salone.

Certo la carta vincente è senza dubbio il carattere dei due protagonisti, il loro rapporto ambivalente e la ricerca della vendetta di Ciel che si sposa alla vera natura di Sebastian.

Le pennellate quasi languide e la costruzione delle tavole non incastrano troppi panel in una sola pagina e aiutano chi legge a soffermarsi sugli splendidi disegni dell’autrice.

Lei è infatti famosissima non solo come mangaka, ma anche come illustratrice e i suoi artbook sono capolavori assolutamente da collezionare.

Umorismo dark

L’alternarsi di luce e buio, di crudeltà e di compassione in Ciel, i segreti nascosti, la crudezza di alcune situazioni e il fascino vellutato del maggiordomo Sebastian, provocano sensazioni contrastanti.

Black Butler ha una tonalità molto dark: demoni, rapimenti, omicidi, shinigami, serial killer e tanto altro come la rivisitazione di figure del calibro di Jack the Ripper.

Ma il manga non è esclusivamente horror.

Uno degli elementi più amati della serie è infatti il suo umorismo! Le gag restano ancora dei classici ed è un piacevole mistero come Yana Toboso sia riuscita ad amalgamare così bene tutto ciò che è estremamente dark con questo tipo di comicità. 

Il rapporto tra Ciel e Sebastian

C’è chi pensa che Black Butler sia una storia shōnen-ai tra Sebastian e Ciel, quando non è affatto così. Tuttavia a volte l’autrice lascia intendere qualcosa, ma non per questo lo si deve reputare tale.

Yana Toboso ha una forte passione per il genere Yaoi che si può constatare in diverse parti del manga, ma questo non avrà alcun riscontro nella vicenda originale.

C’è sempre una forte ambiguità del rapporto Ciel/Sebastian, la rivelazione della sua identità di demone e le cause che spingono l’altro a stipulare il contratto.

Il manga di Black Butler non sarebbe diventato così famoso senza l’ironia di Sebastian ai danni del suo padroncino. Viceversa si sorride anche della fissazione per i gatti del maggiordomo che Ciel trova alquanto particolare.

Il loro rapporto resta sempre quello di preda-predatore, entrambi ne sono consapevoli, ma questo non ostacola il loro antagonismo comico.

I battibecchi tra il dodicenne pomposo e il demone immortale offrono una squisita distrazione ed intrattenimento.

Emergono però, con prepotenza, una forza di volontà ferrea da parte di Ciel e la malvagità di Sebastian dietro la facciata sorridente. Lui è capace di preoccuparsi più per un tè divenuto freddo che per la vita del suo padrone visto che scalpita per averne l’anima.

È innegabile che il rapporto Ciel/Sebastian è alla base di tutta la storia.

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Personaggi secondari

Anche i personaggi secondari hanno un’ottima caratterizzazione. Ognuno ha una storia da raccontare, rivelare i più intimi pensieri e motivare le proprie azioni.

Come già detto, Yana Toboso ha la grandissima dote di unire un contesto tetro e gotico a una comicità sempre presente e mai stridente. Un aiuto in quest’impresa deriva proprio dal numeroso cast di personaggi secondari che riescono a reggere la scena, senza dover per forza fare affidamento sui protagonisti.

Mi riferisco in particolare allo shinigami Grell, sanguinario e perdutamente innamorato di Sebastian e ad Undertaker, il becchino informatore che come valuta di scambio accetta solo una bella risata.

Undertaker e Grell

Ma le star di questa categoria sono senza dubbio gli inservienti di casa Phantomhive. L’autrice li valorizza per far conoscere meglio le dinamiche delle loro azioni e questo li fa amare dai lettori.

Non credo sia un’esagerazione affermare che si guarderebbero volentieri svariati episodi incentrati esclusivamente su di loro. 

Il cuoco Baldroy, il giardiniere Finnian, la cameriera Mey Rin e il maggiordomo di famiglia, il signor Tanaka: ognuno con dei segreti e un obiettivo. Tutti riescono a ruotare perfettamente intorno ai protagonisti e tra di loro, dando vita ad un perfetto mix di gag e serietà.

Anime

La storia del manga di Black Butler e quella delle sue varianti non sono sempre andate di pari passo, specie per quanto riguarda l’adattamento anime. Pur comprendendo 3 stagioni, più 3 film e svariati OVA, il finale della seconda stagione non rispecchia quello dell’opera originale. Va da sé quindi che la seconda stagione si poggia su presupposti che non hanno riscontro nel manga.

Tuttavia anche quando la trama si distacca dal manga, le sue fondamenta resistono: il giovane conte e il suo fedelissimo maggiordomo si trovano a risolvere una serie di misteriosi crimini, pur avendo motivazioni differenti.

La terza stagione dell’anime riprende il manga con il titolo di “Book Of Circus”.

Nell’autunno 2014 sono usciti nei cinema giapponesi, benché pubblicizzati ufficialmente come OAV, due episodi dal titolo Kuroshitsuji – Book of Murder (黒執事).

Nel febbraio 2016 è stato rivelato che un nuovo adattamento cinematografico si sarebbe basato dal volume 11 al 14 del manga. Il film è poi uscito nei cinema giapponesi il 21 gennaio 2017 con il titolo Black Butler: Book of the Atlantic (劇場版「黒執事, Gekijō-ban Kuroshitsuji: Book of the Atlantic).

Yes, my Lord

Oltre alla bellezza e al fascino irresistibile, il Maggiordomo Sebastian è divenuto ormai famoso anche grazie alla celebre frase che pronuncia spesso quando risponde ad un ordine di Ciel, ovvero: «Yes, my Lord», che nella pronuncia giapponese wasei-eigo diventa «Iesu, mai rorudo».

È particolare anche il modo in cui si riferisce spesso a se stesso con la frase «Watashi wa akumade, shitsuji desu kara», in cui akumade viene scritto in hiragana, quindi la frase può significare sia «Sono solo un mero Maggiordomo» (aku made, in ideogrammi 飽く迄, ossia «Sono un Maggiordomo fino in fondo, completamente», che poi è stato tradotto nell’anime con «Sono un perfetto Maggiordomo»), ma anche «Sono un diavolo di Maggiordomo» (akuma de, in ideogrammi 悪魔で).

Dall’anime ai musical

Notevole importanza ha senza dubbio la musica negli anime e ciò si riscontra in Giappone soprattutto nella realizzazione di musical. Mentre in Europa e negli Stati Uniti si preferisce portare in scena commedie musicali o riferimenti teatrali di musical cinematografici, in Giappone sono frequenti le trasposizioni di serie anime e manga in chiave musical. 

Nella colonna sonora sono presenti alcuni brani di genere lirico in lingua italiana e tedesca, scritti appositamente per l’anime, oltre ad altre arie celebri come ad esempio il Der Hölle Rache di Mozart.

Sono già tre i musical teatrali tratti dal manga Kuroshitsuji/Black Butler di Yana Toboso e che riprendono le musiche della serie anime.

Il primo

Il primo intitolato Sono shitsuji, jūkō (Quel maggiordomo, amicizia) è stato rappresentato al Sunshine Gekijō di Ikebukuro a Tokyo dal 28 maggio al 7 giugno 2009; scritto e diretto da Shintarō Asanume, ha avuto un grande successo musicale grazie al famoso compositore Shunsuke Wada.

Il musical racconta come il maggiordomo Sebatian sia indaffarato a preparare la residenza londinese Phantomhive per un ballo, quando irrompono tre ospiti inattesi arrivati dal Giappone. Come richiede l’ospitalità inglese, il proprietario Ciel Phantomhive li invita a rimanere al party dove si scopre che circolano degli intrusi. Un nuovo mistero avvolge così la residenza Phantomhive.

Il secondo

Il secondo musical, dal lunghissimo titolo Musical Kuroshitsuji- The Most Beautiful DEATH in The World-Sen no Tamashii o chita Shinigami (Black Buter Musical- La più bella morte del mondo-Mille anime e un dio della morte caduto), fu messo in scena all’Alaska Act Theatre di Tokyo dal 3 al 9 maggio 2010; alla Kasugai Shimin Kaikan di Kasugai il 15 e il 16 maggio 2010 e al Theater BRAVA! di Osaka dal 21 al 23 maggio, con una richiestissima replica nel 2013. Scritto da Mari Okada e diretto da Sakurako Fukuyama, con la musica di Taku Iwasaki e i testi delle canzoni di Yukinojo Mori.

Il musical si apre con una scacchiera umana dove donne e uomini sono vestiti di bianco o nero; viene scoperta una gabbia dentro la quale è rinchiuso Ciel. La voce di Sebastian interrompe un uomo intento a parlare alla folla e appare al terzo livello superiore del palco, indossando un mantello. Inizia a cantare la prima canzone Keiyaku:

« […] Sasagete amasazu ni nomihosou 
Anata no sashidashita sono tamashii 
Akuma ni kashizukare mamorareta 
Itoshiki yakusoku no houshuu

Kono na wo yobeba ii ima sugu ni 

Fukushuu no negai wa kanau deshou
Furueru tamashii to hikikae ni 
Keiyaku wa musubare Anata wa My Lord
»

La cui traduzione è:

« […] Prenderò l’anima che mi avete offerto 
e la berrò fino all’ultima goccia

Una ricompensa per la preziosa promessa,
servito e protetto da un demone

Chiamate il mio nome in questo momento
e sarà concesso il vostro desiderio di vendetta 
In cambio della vostra anima tremante 
il contratto è fatto, e voi siete il mio Signore
».

E ancora…

Taku Iwasaki e Yukinojo Mori hanno composto anche il brano, cantato sempre dal maggiordomo-demone Sebastian, che riprende l’ultima parte del titolo del musical Sen no Tamashii to ochita Shinigami (Mille anime e un dio della morte caduto) e recita:

«Aware na Shinigami uso to tsumi kasaneru 

Hitotsu no tamashii wo sukuu tame
Tsumeyoru akuma wa meirei ni shitagau 

Hitotsu no tamashii wo kurau tame

Hitasura ni agaite mite mo 
Soko wa deguchi naki meikyuu

Sen no yoru ni sen no tamashii hanatsu hikari ga 
Yami wo saite ibasho oshieru 
Kami no na suteta Shinigami

Sen no yoru ni sen no tamashii tsumi no honoo ni 
Sono mi yakare tadare kurushimu 
Naraku ni ochita Shinigami
».

Che tradotta rende:

«Uno Shinigami miserabile ripete menzogne ​​e peccati 
per salvare una sola anima. 
Un demone che si avvicina segue gli ordini 
di divorare una sola anima.

Anche se si lotta con tutte le forze 
non vi è un’uscita in quel labirinto.

In mille notti, mille anime irradiano una luce 
che penetra attraverso il buio, rivelando il luogo 
dello Shinigami che ha abbandonato il nome di Dio.

In mille notti, mille anime
lo Shinigami caduto all’inferno soffre,
il suo corpo bruciato e inaridito tra le fiamme del peccato
».

Sebastian (Kuroshitsuji/Black Butler) realizzato nel 2015
© Elena Paoletta

Il terzo

Il terzo musical, intitolato Musical Kuroshitsuji-Chi ni moeru licorice (Musical Kuroshitsuji-Il Maggiordomo Oscuro: la liquirizia che infiamma la Terra), scritto da Yoshiko Iseki e diretto da Nobuhiro Mōri, è stato rappresentato al Roppongi Blue Theater di Roppongi a Tokyo dal 5 al 23 settembre 2014 e nella sala Theater Drama City dell’Umeda Geijusu Gekijō di Osaka dal 2 al 5 ottobre 2014 e adatta l’arco narrativo dell’episodio manga Jack The Ripper (Jack lo Squartatore).

In tutti e tre i musical, Yūya Matsushita il cantante e attore ventiquattrenne, interpreta il maggiordomo Sebastian Michaelis mentre Takuya Uehara è lo shinigami Grell Sutcliff. L’attore che interpreta Ciel Phantomhive è stato invece cambiato tutte e tre le volte: nella prima versione era interpretato da Shōgo Sakamoto, nella seconda da Yukito Nishii e nella terza dall’attore tredicenne Nayuta Fukuzaki, noto in patria per la serie televisiva live action Tonbi.

Live action

Kuroshitsuji/Black Butler ha ispirato anche un film con attori in carne ed ossa, visto come un sequel del manga.

Il film live action è uscito in Giappone il 18 gennaio 2014 ed è ambientato più di cento anni dopo la storia originale, non più nell’Inghilterra vittoriana, ma nell’Asia del 2020. È presente il personaggio del maggiordomo/demone Sebastian mentre a stringere il contratto con lui non è più il ragazzo Ciel, ma una ragazza di nome Shiori Genpō, discendente dal casato dei Phantomhive.

Il successo

Il successo del manga Black Butler è stato improvviso e inaspettato, persino dalla sua stessa creatrice. Infatti lei aveva intenzione di interrompere la serie appena dopo il quarto capitolo, se non fosse stato proprio per l’onda inarrestabile del successo ottenuto.

Tutt’oggi quest’opera è molto amata. In occasione del 15° anniversario della serie, i suoi fan giapponesi hanno potuto partecipare ad un evento fatto su misura per loro: si è tenuta, ad agosto 2021, la mostra “Black Butler Exhibition – Rich Black” che, partendo da Ginza e proseguendo con un tour per tutto il Giappone, espone le bellissime illustrazioni di Yana Toboso.

Il manga è molto particolare e mi sento di consigliarlo a chi è amante di quelle storie che si incentrano sull’estetica gotica, dove prevalgono il mistero, il sovrannaturale e l’ambiguità di un rapporto intrigante che conquista pagina dopo pagina.

Una storia tragica che costringe quello che è poco più di un bambino a rinunciare all’infanzia per abbracciare un sentimento così degradante come la vendetta, aiutato dall’essere più bello, affascinante e malvagio che ci possa essere.

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