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Nodame Cantabile – le note del successo

Per chi, come me, ama la musica e immergersi tra soffusi colori della vita di tutti i giorni, Nodame Cantabile è uno josei tutto giapponese che ci riempirà le giornate con alcune delle più belle opere di musica classica; accompagnate dalla vita movimentata degli studenti della Momogaoka.

nodame e orchestra
rivista 20 kiss
20° numero di “Kiss” (2009)

Nato dall’idea e dalla mano di Tomoko Ninomiya, Nodame Cantabile ha visto per la prima volta la luce in Giappone grazie alle pubblicazioni della Kōdansha nella rivista Kiss dal 2001 fino al 2009.

Questa storia, piena di musicalità ed emozioni, avrà un enorme successo ricevendo così l’adattamento anime nel 2007 grazie allo studio J.C.Staff per la Fuji Tv. L’intero arco narrativo ci verrà mostrato attraverso tre stagioni che racchiudono ognuna un avvenimento importante della trama. Grazie ai suoi record di vendite sarà rappresentato da una serie live action, sempre trasmessa da Fuji TV; col suo spazio nel cinema con ben due lungometraggi e metterà piede tra gli scaffali del mondo videoludico con il videogioco per Nintendo Ds e Nintendo WII.

Cosa ci mostrerà questa storia che ha “cantabile” nel titolo?

La serie ci racconta di come Shinichi Chiaki, un giovane ed elegante genio del pianoforte con il sogno di diventare direttore d’orchestra, preso dallo sconforto dato dalla scarsa opportunità di sviluppo professionale in Giappone, pensa di tornare in Europa dove ha vissuto da piccolo. Lo avrebbe fatto se non fosse per la sua fobia per navi e aerei, riscontrata dopo un incidente avvenuto durante uno dei suoi viaggi.

shinichi chiaki

Oramai rassegnato prosegue gli studi nell’istituto in maniera abbastanza distaccata, fino a che, un giorno, sulle note della Pathétique di Beethoven suonate in maniera bizzarra, il nostro Chiaki fa la conoscenza di Noda Megumi, o “Nodame” per gli amici; intrattenendoci con divertenti scene tra lui e lei, come quando scoprono di essere vicini di casa o alcuni episodi durante le loro future performance.

noda megumi

Il vedere che la dolce Nodame sia estremamente disordinata e prepotentemente sciatta contrasta molto col fatto di essere una talentuosa pianista, pur non amando leggere lo spartito, ma ci catturerà col suo modo buffo e tenero di esprimersi quando stupita, con parole come “gyabo!” – non ho dubbi che vi rimarrà impresso -.

La sua energia è il motivo per cui Chiaki si rimbocca nuovamente le maniche e, carico di una nuova speranza, prosegue col sogno di diventare direttore d’orchestra volendo trasmettere quante più emozioni possibili con la sua musica, o meglio, con la sua direzione.

Le orchestre, le amicizie e la cantabile

A dare una mano agli sviluppi della trama abbiamo lo scalmanato e famosissimo direttore d’orchestra tedesco Franz Von Stresemann. Con la sua spigliatezza e capacità di creare situazioni, indirizza Chiaki negli studi verso il suo sogno, anche se attraverso mille difficoltà. Mostrandoci, però, come non basti il solo volere qualcosa per ottenerla, ma che bisogna combattere duramente.

franz von stresemann

Le parti più intense le avremo dal momento che il povero Chiaki viene messo a capo di un’orchestra composta da Stresemann stesso. Anche se con gli elementi “peggiori” dell’istituto, entrando nei meriti di uno dei classici cliché nipponici dove: “se sei un escluso allora sei anche dotato”, collezionano vari successi.

ryutaro mine

Da non sottovalutare il fattore amicizia. Sottolineato nel corso della prima stagione da Ryutaro Mine: irriverente violinista “primadonna” che ci accompagna col brio che solo lui sa donare, grazie al suo amore per il rock (che vuole implementare nella musica classica).

Vediamo come la loro costanza e il loro impegno li portano ad avere numerosi e meritatissimi successi. Mostrandoci come la passione accompagnata da dedizione e, perché no, qualche diatriba, siano elementi fondamentali per chi ambisce.

Li seguiamo fino a Parigi per vedere come Chiaki diventa poi un ricercatissimo direttore d’orchestra seguendo le orme dell’ormai stanco Stresemann che ci mette sempre del suo in tutte le vicende più importanti. Il tutto mentre la simpatica Nodame, trovatasi in difficoltà davanti alla domanda “cosa voglio fare da grande?”, affronta i suoi dubbi per poi capire di voler semplicemente fare musica divertendosi continuando così “La classe Mojamoja“: cantabili fiabe al pianoforte da lei composte.

nodame e chiaki parigi

Un viaggio tra emozioni e musicalità

In quest’opera non manca la componente musicale che provvede ad accarezzarci, scuoterci e coccolarci con alcune delle sinfonie di alcuni tra i più grandi artisti quali: Liszt, Mozart, Tchaikovsky e Bach, che gli abili ragazzi suonano per noi.

Data l’eleganza dello stile di disegno molto sobrio e che punta ai dettagli giusti, la vista viene compensata quanto l’udito guardando ed ascoltando ammirati i nostri ragazzi all’opera. Come la splendida ed emozionante esibizione della Roux-Marlet diretta da Chiaki che, al termine della seconda stagione, ha provveduto a riformare assieme al primo violino.

orchestra roux-marlet

Oppure, dal primo recital di Nodame, dove, in abiti settecenteschi, esibendosi in una stupenda chiesa privata di un nobile francese, ci accoglie con un magnifico e personale repertorio di Mozart che tutt’ora mi commuove.

nodame abiti settecento

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Non confondiamolo con gli altri

Se come il sottoscritto avete visto l’elettrizzante predecessore BECK: Mongolian Chop Squad, sappiate che come carica è totalmente diverso, più lento. Quindi sconsiglierei di paragonarli per evitare false aspettative.

Per chi avesse apprezzato invece lo stile grafico e la componente moe del coetaneo K-ON dovrà aspettarsi un’atmosfera meno kawaii ma più semplificata e matura.

Se poi vi piace farvi del male (con male intendo al cuore) e avete visto lo strappalacrime Your Lie in April, non aspettatevi la stessa carica emotiva. Ma saprà emozionarci altrettanto con altre tematiche molto più incentrate sulla musica.

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