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Sinfonia di emozioni: musica e anime

La musica negli anime può essere una benedizione ma anche una maledizione. Se realizzata a dovere può imprimersi in modo indelebile nella mente dello spettatore. In realtà altro non è se non uno dei tanti elementi che compongono un anime, ma può anche contribuire a renderlo eterno.

Perché la musica è importante?

Che si tratti di un anime, di un film o di un’opera teatrale, la musica è sempre un elemento fondamentale del progetto, che può contribuire al suo successo come al suo fallimento. È un elemento facile da trascurare, in quanto non rientra nella trama principale della vicenda; eppure, la sceneggiatura di un anime può ricevere una sferzata di vitalità se la componente musicale è ben ideata. Ovviamente è possibile anche il contrario, ovvero che un’opera potenzialmente valida venga stroncata da musiche non all’altezza. Ma con quale criterio decretare se una musica sia valida o no? D’altronde il comparto audio, così come la trama di un’opera dipende dal gusto personale, che differisce da persona a persona. In ogni caso, almeno in un anime, la buona musica può essere definita come quella che genera un’atmosfera accattivante e interessante per l’ascoltatore.

Ciò significa che anche se una musica è di per sé straordinaria, ma cozza con ambientazione e situazione in cui è inserita, non è da considerarsi “buona musica”. Il comparto audio, in un anime, non può essere giudicato a sé, ma solo se inserito nel suo contesto di appartenenza, in quanto il suo scopo è far immergere il pubblico nella scena. Ciò detto, ci sono vari modi in cui un anime è stato impreziosito dalla musica, e andremo ora a vedere alcuni esempi.

Prima di tutto, una colonna sonora originale, unica e fuori dagli schemi può dare ad un anime un tocco peculiare differenziandolo da tutti gli altri. Un esempio molto interessante è Hellsing. Molti fan sostengono che Hellsing Ultimate sia migliore dell’originale in termini di trama, costruzione dei personaggi e divertimento. In effetti è un parere più che condivisibile, ma quando si tratta di colonna sonora, il vincitore tra i due appare lampante. Non che Ultimate avesse delle musiche così terribili, ma il pianoforte della serie originale è e resterà incredibile.

Hellsing – Logos naki world

Altro esempio calzante è Tokyo Ghoul: nessuno, ma proprio nessuno, può dimenticare “Unravel“. Provate a chiedere a qualcuno di cantarvi l’opening di Tokyo Ghoul √A … quasi nessuno ci riuscirà, appunto perchè non è paragonabile alla colonna sonora della prima serie. Se si menzionano Attack on Titan, Neon Genesis Evangelion o Cowboy Bebop, molti di noi le ricordano a menadito, parola per parola. Questo per dimostrare che molto spesso alla musica si unisce indelebilmente il ricordo di un anime.

Tokyo Ghoul – Unravel
Attack on Titan 2 – Shinzou wo Sasageyo

La musica trasmette sempre qualcosa…

In secondo luogo, la musica ha la capacità di trasmettere allo spettatore le emozioni dei personaggi, sia con le parole che con le note o con l’ambientazione. Kimi no na Wa è uno dei film d’animazione più di successo di sempre, grazie anche al contributo dei RADWIMPS. L’opera è riempita di colonne sonore al pianoforte difficili da dimenticare, magistralmente inserite al momento migliore, per esaltare ancor di più le emozioni dei personaggi in quel momento. Prendiamo la seguente scena ad esempio.

Kimi no Na wa

Nel momento in cui Mitsuha dimentica il nome di Taki, la canzone “Sparkle” inizia a suonare, e il risultato è emotivamente sensazionale. Melodia e testo aumentano il carico emozionale che rimanda all’amore tra i due ragazzi; in questa scena Mitsuha è vista mentre cerca di salvare il suo villaggio dalla cometa, mentre Taki è distrutto per aver dimenticato il nome dell’amata. Una parte del testo dice ” Tagai no sunadokei nagame nagara kisu wo shiyou yo sayonara kara ichiban tooi basho de machiawase yo“, che significa “baciamoci mentre osserviamo il nostro tempo finire, e incontriamoci dove non sarà più necessario dirsi addio”. Il brano potrebbe essere analizzato parola per parola, ma l’articolo non finirebbe più.

Terzo, la musica può generare le condizioni favorevoli per far appassionare a un anime. Un esempio perfetto è Kono Subarashii Sekai ni Shukufuku Wo! 2. L’opening di questo anime è molto allegra e spensierata, in quanto getta le basi per il racconto di 4 ragazzi che si avventurano felicemente per il mondo. Questo aiuta lo spettatore ad entrare nel mood giusto, a “sintonizzarsi” con lo stato d’animo dei personaggi. Altro esempio calzante è Gekkan Shoujo Nozaki-kun; l’opening, “Kimi Ja Nakya Dame Mitai “, ha divertito moltissimi fan, quasi allo stesso livello dell’anime in sé. Il solo ascoltarla mette di buon umore, cosa che aiuta l’umorismo che segue a far più presa sullo spettatore.

Gekkan Shoujo – Kimi Ja Nakya Dame Mitai

Facendo un discorso simile, la musica può anche essere associata a forti emozioni. L’ending di Ano Hi Mita Hana no Namae wo Bokutachi wa Mada Shiranai è sempre inserita dopo una scena strappalacrime; ad un certo punto lo spettatore collegherà inconsciamente il brano in questione a situazioni negative e anche il solo sentirlo lo porterà a provare forti emozioni. Un altro esempio di colonna sonora che si ricollega a stati d’animo cupi è la “Ballata No. 1 in G Minore, Op. 23“… sì, un brano suonato con il pianoforte. A parte quelli che non hanno visto Shigatsu wa Kimi no Uso, questa canzone vi trasformerà in fontane.

Your Lie in April – Final song

La musica può inoltre essere associata non solo alle emozioni, ma anche ai ricordi che si hanno di un anime in particolare. Ricordate la favolosa opening della prima serie di Tokyo Ghoul? Giusto alla fine della seconda stagione, ne è stata inserita una versione priva di parole e… che ricordi!! Sicuramente uno dei momenti più alti dell’opera, che per molti altri aspetti non è stata amata dai fan. Giusto per tornare al fatto che la musica può anche far risollevare opere accolte non molto bene dalla critica.

Infine, un anime può piacerci anche solo per il fatto che al suo interno ci siano scelte musicali che incontrano i nostri gusti personali. Ogni fan di anime che si rispetti ha la propria top 10 di opening ed ending. Sia che si tratti di “Renai Circulation” da Bakemonogatari, “Flyers” da Death Parade, “Uragiri no Yuuyake” da Durarara!! o “Blue Bird” da Naruto.

Renai Circulation – Bakemonogatari

Uragiri no Yuuyake – Durarara!!
Flyers – Death Parade

Blue Bird – Naruto

Ricapitolando, senza la musica che molti di noi a volte snobbano, seguire gli anime sarebbe molto meno interessante. Il comparto audio esalta le emozioni provate dallo spettatore, contribuendo al tempo stesso all’avanzamento della vicenda. Dovremmo essere tutti più riconoscenti verso il genio degli autori che ci deliziano con queste colonne sonore, in quanto molto spesso si tratta di un compito molto difficile; i RADWIMPS, ad esempio, che hanno creato opening ed ending di Kimi no Na wa (ma non solo, hanno inoltre composto quasi tutte le OST), hanno dovuto lavorare con scadenze pressanti e un budget molto risicato. Questo li ha portati a registrare i brani con i loro strumenti personali e nelle loro case, non in un vero studio! Sono comunque riusciti a regalarci alcuni dei migliori brani dell’industria dell’animazione giapponese.

In Shigatsu wa Kimi no Uso la musica contribuisce alla narrazione dell’intera vicenda e, pertanto, questa non si sarebbe potuta sviluppare senza questo comparto. Forse Arima Kousei si è domandato “La mia musica l’ha colpita?”. A quanto pare sì, come pure milioni di spettatori che non hanno di certo risparmiato le lacrime di fronte a una scena così memorabile, posta a coronamento di un anime dall’impeccabile sceneggiatura. Senza dubbio, quindi, la musica è uno degli elementi più importanti di un anime, se non il più importante.

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E tu? Che ne pensi? Quali sono state le opening/ending che più ti hanno emozionato? Faccelo sapere nei commenti!!

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