in

Death Parade. La vita e la morte

death parade

Death Parade è una serie che segue le vicende del barman Decim e della sua assistente Chiyuki all’interno del Quindecim, un luogo atto al giudizio delle persone tramite vari giochi. Qui si decide se esse saranno degne del paradiso o se dovranno sprofondare all’inferno.

L’esistenza dell’anima

Nella serie viene sottinteso che l’essere umano non è solamente composto da materia organica, bensì possiede anche una componente astratta, ossia l’anima.

Nell’odierno sistema sociale l’anima viene presa in considerazione solo in alcune religioni, lasciando libera interpretazione sull’esistenza della stessa. Infatti non possiamo avere certezza della sua esistenza in quanto come “oggetto” astratto non possiamo né misurarla né quantificarla, lasciando così alla morte il compito di toglierci qualsiasi dubbio.

L’anima è, come già detto, un “oggetto” astratto e secondo molte delle religioni esistenti è l’essenza stessa della vita. Risiede nel corpo ma ne è solamente il contenitore che finirà per degradarsi e morire, lasciando così che l’anima possa elevarsi e andare in una dimensione in cui verrà poi giudicata.

Concetto di paradiso e inferno

Nella società odierna si usano molto spesso i termini paradiso e inferno. Vengono usati come aforismi, eviscerandoli così dal vero significato che essi esternano.

Il termine paradiso è tipico della tradizione biblica. Indica il luogo in cui le anime meritevoli ascenderanno dopo la morte. La parola inferno, invece, è tipica di molte religioni ed indica il luogo di punizione e disperazione che attenderà le anime malvagie.

Tali termini, come appena spiegato, appartengono al lessico di più religioni ed implicano l’esistenza dell’anima. Impongono così un dogma in quanto non vi è alcuna prova o dimostrazione dell’esistenza della stessa. Oramai il paradiso e l’inferno sono utilizzati come capri espiatori, infatti molte persone (ovviamente non tutte, non si generalizza) si recano nei luoghi di culto solamente per espiare i propri peccati. Così facendo, credono di assicurarsi un posto per il paradiso. Non eseguiranno buone azioni per aiutare altre persone, bensì solamente per sembrare buone e meritevoli della salvezza, dimostrando così una profonda ipocrisia.

L’esistenza della vita

La vita, concetto lasciato ormai alla libera interpretazione, è considerata universalmente come l’essenza stessa delle creature viventi. Le religioni, in special modo, propongono come dogmi i propri concetti di vita, veicolati dal loro pensiero. Riescono a donare così conforto agli esseri umani, che senza di esse si troverebbero in uno stato di confusione e paura.

L’essere umano si troverebbe in uno stato di sconforto nel caso in cui non esistessero le religioni in quanto non riuscirebbe a spiegarsi fenomeni appunto come la vita. Uno stato perenne di paura lo assalirebbe soprattutto domandandosi su cosa lo aspetterà una volta deceduto.

Aumenterebbe anche l’avarizia, l’accidia e la lussuria in quanto non ci sarebbe un “vero” motivo per compiere opere benevole. Non si temerebbe, in questo caso, un eventuale inferno.

L’esistenza della morte

Senza la vita non potrebbe esistere la morte. Sono complementari. Ovviamente il genere umano non conosce cosa vi sia dopo la morte, non avendo alcun modo di studiarlo. Qui subentrano nuovamente le religioni, proponendo la loro visione su cosa vi sia una volta esalato l’ultimo respiro.

La morte è un concetto assai ricco di sfumature. Comprende una notevole vastità di speculazioni e opinioni. Non si può approfondire scientificamente (per ora), quindi si ha il margine per lasciare un’interpretazione anche diversa, volendo, ad ogni persona.

Le religioni sono dei “contenitori” comuni di alcune opinioni su cosa sia la morte (e non solo).

Conclusione

In conclusione possiamo affermare che riguarda alle idee di paradiso, inferno, vita, morte e anima (almeno attualmente) non si possono avere delle considerazioni oggettive. Non sono campi di cui attualmente è possibile lo studio. Ogni conclusione su di essi è strettamente soggettiva e personale. Per la notevole differenza e immensità di opinioni, anche divergenti tra loro, molte di esse risultano essere dei dogmi. Non si ha la possibilità di dimostrarle.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading…

0
genere isekai

Qual è il punto degli isekai?

Hachiman Hikigaya MAL

Se Hachiman Hikigaya avesse MAL