in

Le Bizzarre Avventure di JoJo: non il solito shonen

Le Bizzarre Avventure di JoJo

L’ormai iconico manga di Hirohiko Araki, Le Bizzarre Avventure di JoJo, dopo 30 anni, non ha ancora perso un briciolo del suo fascino. Sebbene le otto parti siano drasticamente differenti le une dalle altre, in qualche modo riescono a “collaborare” formando un’opera coesa. Altri famosi shonen come Dragon Ball, Bleach e Fairy Tail hanno iniziato a vacillare dopo alcuni anni dalla prima pubblicazione; quindi cos’ha permesso a JoJo di durare così tanto?

In quest’articolo capiremo come la struttura del capolavoro di Araki gli abbia permesso di coinvolgere i propri lettori, mantenendo sempre una trama all’altezza delle aspettative.

Le insidie di una serie di lunga durata

Solitamente la lunghezza di una serie è direttamente proporzionale alla possibilità di tirarsi la zappa sui piedi. Questa non è solo una problematica del mondo manga, ne sono esempi anche i prequel della saga di Star Wars e l’ultima stagione di Dexter. Ma quali possono essere le difficoltà per gli shonen? Perdere di vista l’obiettivo originario dei personaggi, alzare troppo la posta in gioco,ma soprattutto il rifiuto di qualsiasi innovazione. Se la storia cessa di essere ambientata in una realtà che lo spettatore capisce, il manga perde quella magia che aveva affascinato i lettori inizialmente.

Perché si verificano questi problemi? Il video pubblicato da Punch Studio, “I più grandi problemi degli anime shonen” mostra come il sistema di serializzazione obblighi i mangaka a mantenere un certo ranking per evitare una cancellazione prematura. Per questo i mangaka hanno sviluppato delle tattiche per evitare che questo accada, come far comparire dal nulla degli upgrade. Però i problemi non finiscono qui. Se la storia ottiene il successo sperato, l’autore sarà obbligato dall’editore a continuare il manga all’infinito, oltre la sua naturale conclusione.

Quindi l’autore deve cercare di sfruttare i vantaggi del sistema di serializzazione, senza lasciarsi ostacolare. I due principali requisiti sono: una buona padronanza della trama, e la disponibilità a innovasi. Se questo non succede, il manga andrà in contro a un lento declino. Ne sono un esempio lavori come Naruto o Fairy Tail. Dunque scrivere una storia duratura su una rivista non è affatto facile, ma Araki ne ha fatto quasi una scienza.

Un obiettivo comprensibile

Ciascuna parte de Le Bizzarre Avventure di JoJo si focalizza su un diverso componente della famiglia Joestar, cambiando così ambientazione, stile e lunghezza. Però tutte sono collegate da temi ricorrenti come le minacce soprannaturali, il destino e la famiglia. Uno degli elementi che permette a questa struttura di funzionare così bene è la focalizzazione su pochi personaggi alla volta. Tutti con un obiettivo comprensibile che riescono a raggiungere.

Le bizzarre avventure di jojo caratteristiche

Grazie alla semplicità di questi desideri i fan possono empatizzare con i loro beniamini: Jonathan vuole fermare suo fratello dal ferire gli altri, Jotaro vuole salvare sua madre da Dio, Johnny vuole imparare a camminare, ecc… Siccome ogni parte è auto-conclusiva, non si rischia un ristagno di personaggi o tematiche.

Quando un manga presenta una carenza su questo punto, la storia finisce per risentirne. Un esempio è sicuramente Katekyo Hitman Reborn!, che continuò per ben due archi narrativi oltre il raggiungimento del traguardo tanto agognato dal protagonista, perdendo così metà del suo appeal.

Un adattamento flessibile

Inoltre questa struttura permette una grande libertà nel definire le caratteristiche di ciascuna storia. Per esempio sia la parte 3 che la 7 sono vere e proprie epopee, e questo si riflette anche sui nemici. Abbiamo così un vampiro megalomane con atteggiamenti da drama queen, e un presidente, comico nel sua patriottismo, che governa in un universo alternativo. Invece le parti 4 e 8 sono storie che avvengono in piccole città. I villain, quindi, non potevano che essere, un efferato serial killer che vuole vivere una vita tranquilla, e un gruppo di uomini roccia che cerca di rubare dei frutti miracolosi.

le bizzarre avventure di jojo caratteristiche

Al contrario molti mangaka cercheranno in tutti i modi di alzare il livello per stupire i lettori e far così salire il loro lavoro verso le posizioni più privilegiate nella classifica di gradimento, ma questo ne risente col tempo. Infatti passare da “una sola persona morirà” a “tutto l’universo verrà distrutto” può solo alienare il pubblico invece di conquistare il suo cuore. Un esempio è sicuramente Dragon Ball, che per giustificare il continuo crescendo della prima serie, è stato ideato Dragon Ball Z.

Stagnazione no grazie

I nuovi arrivati nel bizzarro universo di JoJo spesso rimangono confusi dall’uso delle Onde Concentriche nelle prime due parti al posto degli Stand. Queste sono molto efficaci per combattere vampiri, zombie e gli Uomini del Pilastro, ma sono poco utili nel combattere esseri umani “normali“. In più le Onde Concentriche non permettono di differenziare in modo efficace un nemico dall’altro.

Araki ha rivelato in un’intervista che il suo editore, stufo delle Onde Concentriche, lo incoraggiò a creare un potere meno limitante. Ed è così che vennero alla luce gli Stand. All’inizio erano solo delle specie di “fantasmi tirapugni“, ma nel giro di 30 anni Araki si è letteralmente sbizzarrito nel creare versioni uniche e originali. Contribuendo a dare un senso di freschezza alla serie.

le bizzarre avventure di jojo

Questi cambiamenti non si circoscrivono solo ai poteri, ma ne sono interessati anche i generi. Se ci pensate si parte da un melodramma durante il periodo Vittoriano, passando poi allo slice-of-life, hardcore gangstar thriller, Western, ecc… Ovviamente il lettore preferirà alcune parti più di altre, però anche questo contribuisce a portare una ventata d’aria fresca alla serie.

Conclusione

Non tutto funziona perfettamente in JoJo. Infatti Araki tende a dimenticarsi dei dettagli, causando dei veri e propri buchi di trama. Nonostante ciò, la suddivisone a parti è geniale, e tutti i mangaka dovrebbero imparare dal creatore di Le Bizzarre Avventure di JoJo, rinnovando così il mondo degli shonen. Speriamo che Dr. Stone e One Piece riescano a seguire il suo esempio.

🌐 FONTE

➡️ Potrebbe interessanti anche: Come seguire Le Bizzarre Avventure di JoJo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tutti gli annunci del Lucca Comics & Games 2019

Gli stereotipi nei manga e negli anime