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Chiedilo a Boichi: intervista su Dr. Stone

Dr Stone Manga Star Comics

Dr. Stone è un manga shōnen dal grande successo commerciale. Alla storia abbiamo Ri’ichiro Inagaki e Boichi ai disegni. Dopo la straordinaria popolarità conseguita in Giappone, a sorpresa, Shōnen Jump ha deciso di annunciare l’adattamento anime per quest’estate. Oggi vi proponiamo una traduzione un po’ particolare, dall’intervista a Boichi: Ask Boichi about Dr. Stone.

In Italia, il manga è licenziato da Star Comics e al momento sono stati pubblicati i primi cinque. volumi.

In un attimo tutti gli esseri umani si sono trasformati in pietra e anche lo studente delle superiori Taiju è rimasto vittima di questo misterioso fenomeno. Tuttavia, molte migliaia di anni dopo… Taiju e il suo amico Senkū si risvegliano e decidono di ricostruire la civiltà da zero! Si apre il sipario su un sensazionale racconto di adventure survival science fiction!

– Star Comics

L’autore di Sun Ken Rock risponde ad alcune domande dei fan

Oggi abbiamo l’onore di avere qui con noi il maestro Boichi, che risponderà ad alcune domande riguardo Dr. Stone. Non è una, non sono due e nemmeno tre, ma ben quindici domande a cui il sensei dovrà fornire una risposta.

Siete pronti?

Dr Stone cover manga

Ask Boichi: le risposte

Z=1: Cosplay di Senkū

Dr Stone cosplay di Senku


Domanda di Sammi Verho: Vorrei fare un cosplay di Senkū e mi stavo chiedendo di che materiale fossero fatti i suoi vestiti. (E cos’ha in quei sacchettini lungo la sua vita?)

Voglio fare questo cosplay curato al “diecimila per cento”! Qual è il vero colore dei suoi capelli? L’ho visto disegnato sia biondo che con i capelli bianchi.

Risposta: I vestiti di Senkū sono semplicemente realizzati con la pelle. Nei suoi sacchetti ci sono gli utensili personali per i suoi esperimenti scientifici.

Per adesso li ho elaborati come un’ascia di pietra, uno e un piccolo coltello di pietra, l’altro. Riguardo gli altri due sacchettini, il sensei Inagaki non ha ancora rivelato cosa contengano. È lui quello che determina quali siano gli oggetti necessari per la storia.

Ogni tanto Senkū indossa una borsa di pelle, le cui dimensioni cambiano a seconda delle situazioni in cui si trova il protagonista. Quando è in crisi, diventa più grande. Quando è rilassato, diventa molto più piccola fino, addirittura, a sparire.

Ci sono anche piccoli orci nella sua borsa, ceramiche che contengono vari prodotti chimici. Per riassumere: oggetti fisici nella sua borsa e strumenti chimici nei suoi sacchettini.

Originalmente, Senkū portava i viveri nella borsa, finché il suo amico Taiju non si è risvegliato. Da quel momento, non ha più avuto necessità di portarli da sé, visto che Taiju è diventato l’addetto al trasporto del cibo (e dei materiali pesanti).

I capelli di Senkū sono bianchi. Ogni tanto li ho colorati gialli con una sfumatura di blu. Comunque, potresti ritrovarti confuso riguardo al colore dei suoi capelli, perché non sono molto bravo a colorare. Scusami tanto.

Comunque, non vedo l’ora di vederti calato nel cosplay di Senkū! Carica pure le foto su Boichi.com, così le posso vedere!

Z=2: aspirante mangaka

Dr Stone disegni sketch

D. di Karim di Gennaro: Sono un fan “recente” dei suoi lavori. Le sue pagine mi urlano LEGGIMI! e non posso non farlo!

Mi piace molto il character design e il suo tratto leggero ma allo stesso tempo netto. Dal momento che anch’io vorrei diventare un mangaka, potresti darmi un suggerimento riguardo a qualcosa su cui gli artisti, di solito, non si espongono? Come si fa a definire un proprio stile artistico?

Come si fa a trarre spunto da uno specifico artista, quando si è alle prime armi? Come si fa a credere nel proprio cammino e scrivere qualcosa di più personale?

Inoltre, come artista, quanto tempo ti ci è voluto per prepararti ad affrontar il mondo di Dr. Stone? Pensi che possa presentare una mia opera ad un editore giapponese con l’ausilio di un traduttore, anche se non conosco la lingua? Grazie!

R.: Quindi sei un aspirante mangaka dall’Italia! Che bello conoscerti! Chiamami quando il tuo lavoro sarà ufficializzato nel tuo paese o in Giappone! Offro io la cena! Visita il nostro sito web Boichi.com e lascia qualche commento nel caso volessi chiedermi qualcosa riguardo il disegnare manga.

So che molti studenti studiano copiando le illustrazioni e gli stili dei loro artisti preferiti ma, personalmente, non ho mai seguito questo percorso. Disegno manga da quando ho 10 anni e quindi ho sviluppato il mio stile.

Ovviamente era uno stile completamente diverso da quello attuale, era molto più cartoonesco. Credo che mentre si continua a disegnare, il tuo stile cresca quando si aggiungono diversi esercizi d’illustrazione e le varie influenze artistiche durante la correzione degli errori.

Se dovessimo comparare la ripetizione e lo studio all’oceano, allora lo stile di disegno risulterebbe più simile alla nascita della vita, all’evoluzione. Ti incoraggio a disegnare sempre di più.

La mia visione soggettiva riguardo il segreto dell’allenamento per diventare un mangaka risiede in queste parole: “i risultati più veloci ti portano ad una strada più contorta, mentre quelli più lenti ti guidano verso la strada migliore”.

Ovviamente, ci sono alcuni risultati che ti permettono di migliorare le tue abilità artistiche in un breve lasso di tempo. Queste routine speciali potrebbero condurti a diventare un mangaka esperto entro due anni, ma rappresenterebbero anche un circolo vizioso per la tua vita da artista.

Non stabilire scadenze frettolose. Non essere precipitoso. Studia e continua a praticare le basi dell’arte più a lungo possibile.

Qualcuno chiese a Hiromu Arakawa, la creatrice di Fullmetal Alchemist, uno dei manga più famosi di sempre, “Come sei riuscita a diventare una mangaka anche se dovevi lavorare duramente in una fattoria nella tua città?” (Prima che la Arakawa divenisse una mangaka riconosciuta, lavorava come contadina insieme alla sua famiglia in una piccola cittadina dell’Hokkaido).

Lei rispose: “Non dormo mai. Disegno manga nel momento in cui dovrei riposarmi, dopo aver finito di lavorare.” come ha menzionato nel manga Nobiltà Contadina. Penso che questa risposta sia perfetta per tutti quelli che vogliono intraprendere la carriera di mangaka in Giappone.

Il periodo di preparazione per Dr. Stone è stato solo di due settimane. Un periodo relativamente corto. Personalmente non raccomando di studiare il giapponese agli artisti stranieri che vogliono debuttare in Giappone. Se vuoi diventare un fumettista, studia e focalizzati sulle tue abilità di disegno.

Quando diventi un mangaka, la tua tabella di marcia prevede molte ore di sonno arretrato. Quindi non avresti materialmente tempo di studiare il giapponese! Ti consiglio di ingaggiare un traduttore, è l’opzione migliore!

Z=3: Altezza dei personaggi e ispirazioni

D. di Federico Luciano Rohr: Quanto sono alti Senkū e Tsukasa? È imminente una guerra tra Tsukasa e il Regno della Scienza? Ti piacerebbe un anime su Dr. Stone? Ho visto il video promozionale del manga l’altro giorno, è impressionante. Quali sono state le tue ispirazioni? Ho un sacco di domande.

R.: Grazie mille per le parole che hai speso per me e per le domande interessanti. Ma, sfortunatamente, non riesco a rispondere a tutte! Potrei fornire delle risposte ad alcune domande, ma ci sono cose che non posso assolutamente dirti! Sono top secret, mi dispiace!

Ma posso dirti questo: non sono stato io a calibrare le altezze di Senkū e Tsukasa così come sono. Non sono io a scrivere la sceneggiatura. Magari il sensei Inagaki potrebbe fare degli aggiustamente nei capitoli futuri. Comunque, Senkū e Kohaku sono alti uguali, ma Taiju è più alto di loro e, a sua volta, Tsukasa è il più alto. Per il momento l’ho impostato semplicemente così.

Sono stato ispirato soprattutto da libri e film. Quando leggo tantissime idee mi saltano in mente. I film, di solito, mi portano a pensare: “Questo è ciò che voglio fare prima o poi nella mia opera!“. Oggigiorno provo ad attingere dal mio io interiore.

➡️ Ti potrebbe interessare anche: Il punto su Dr. Stone

Z=4: Campo di studio

Dr Stone Senku passione per la scienza

D. di Alexandra Salinas: Fisica, Chimica, Biologia, Matematica… Senkū sembra avere conoscenze avanzate per ogni materia, ma qual è il campo di studio che predilige? E lei quale preferisce? Il mio è Ecologia.

R.: Scusami, non posso rispondere riguardo a ciò che più piace a Senkū, ma posso azzardare un’ipotesi! Tieni a mente che io mi dedico al lato illustrativo di Dr. Stone. Tutti i concetti, i personaggi, le storie e le miniature di ciò che vado a disegnare sono fatte dal sensei Inagaki.

Ma, da quello che provo disegnando il personaggi, per me Senkū sembra amare la Chimica. Penso rifletta il gusto di Inagaki.

Mi piaceva molto Fisica quando andavo a scuola. Alle superiori, il mio hobby era il calcolo fisico e il mio corso di laurea all’università era proprio Fisica. Ma mi piace molto anche l’Ecologia. Secondo me, Ecologia è come una sorta di filosofia.

Z=5: Edison vs Tesla

Dr Stone immagine promozionale

D. di Gleribian Glerbien: Senkū preferisce Thomas Edison o Nikola Tesla? O ci sono altri motivi per cui utilizza il sistema elettrico di Edison, quando poteva utilizzare quello di Tesla?

R.: Senku adora Thomas Alva Edison, ma nel manga non c’è nessun commento riguardante Nikola Tesla. Tuttavia, penso che ammiri tutti gli scienziati, tutti gli inventori e gli ingegneri sparpagliati nella storia.

Z=6: Il contributo dell’artista

D. di Florian Strauß: Puoi aggiungere qualcosa sul come andrà avanti a trama? Oppure è un approccio più stringente, dove tu sei “solamente” l’artista?

R.: Il sensei Inagaki ha creato tutte le idee, le pianificazioni e i copioni di Dr. Stone. Lui mi manda solamente informazioni utili, con bozzetti delle tavole che andrò poi ad illustrare. In Giappone queste bozze vengono chiamate nemu. Ogni tanto discuto riguardo qualche idea o opinione, quando abbiamo un incontro ma, sostanzialmente, non tocco mai la storia.

Comunque sia, come artista di Dr. Stone faccio moltissime cose. Per esempio, il character design, immaginazioni, impaginazione, eccetera… Così come faccio tutto ciò che concerne le illustrazioni. Sto cercando di trasportare le mie idee sulle pagine dal punto di vista dell’artista, come i capelli di Senkū, mimiche facciali, mani, vestiti, scarpe, così come la sua prospettiva e le sue riflessioni dal punto di visto grafico. Questi sono i miei spunti di riflessione nella storia.

Ho provato ad immaginare cosa fosse successo per 3700 anni e ho disegnato alberi e sterpaglie, la grandezza della natura sconfinata rimasta incolume per milioni di anni. Quando ho disegnato il villaggio di Kohaku, ho immaginato come il suo villaggio potesse esistere, edulcorato dalla selva primaverile. Ho evidenziato la grandezza di questa esigua civiltà che è sopravvissuta in questo mondo di pietra e in mezzo all’abbondanza della vegetazione.

Quando immagino queste cose e le inserisco all’interno delle tavole, le invio al mio editore e al sensei Inagaki, così le può controllare e inserire nella storia. È sempre un grande onore.

Come dice il mio editore: Inagaki, solitamente, sviluppa le personalità dei personaggi e la storia in base al mio stile di disegno. Inagaki-sensei è un grande narratore, un grande autore e un grande artista.

Ha una grande esperienza, personalità e straordinaria abilità nel mostrare il proprio stile di scrittura nelle sue opere. Ciò onostante, lascia spazio anche al suo collaboratore e ne rispetta le idee. Lo ringrazierò sempre.

Z=7: artisti per gli sfondi

Dr Stone scoperte sensazionali

D. di Luis Quinones III: Chi sono i tuoi aiutanti sfondisti? Farai uno speedlapse di te che disegni una tavola?

R.: Ho tre aiutanti che mi danno una mano per gli sfondi delle varie vignette.

In Giappone, siamo abituati a riferirci alla persone che ci aiutano con l’appellativo di “assistente” anche se, negli ultimi anni, ormai, sono divenuti membri dello “staff“.

Due di loro sono venuti nel mio studio circa tre anni fa e hanno iniziato ad aiutarmi con gli sfondi. L’altro, è l’attuale caposquadra nel mio studio, uno sfondista veterano che è arrivato nel mio studio due anni fa e ha già avuto molte esperienze.

Z=8: personaggio preferito, intelligenza, coreano e piatto preferito

Dr Stone Kohaku Sketch

D. di Antoinette Lihn Almazan: Quale personaggio preferisci disegnare? Taiju ha superato in astuzia Senku, se è così, quando? Ti capita di parlare in coreano in Giappone? Il tuo piatto preferito è il ramen?

R.: Mi diverto a disegnare Kohaku. No, sono felice soltanto quando disegno lei! Se sono felice quando disegno personaggi maschili…? Mi stai prendendo in giro? Non voglio assolutamente disegnare ragazzi.

Conosco solo ciò che concerne il Taiju dei capitoli già pubblicati, e, per ora, non ha mai superato di astuzia e intelligenza Senkū. Comunque sia, quando disegno Taiju penso a che concetti ed idee inserire dietro la sua figura. L’intensità delle sue convinzione si basa sulla purezza e sulla giustizia. Questa è la stessa saggezza che ritroviamo in mille libri.

Ovviamente, in Giappone, il coreano non si usa. Io stesso ho alcune difficoltà, perché non riesco a parlare bene il giapponese. Ma non penso che questo sia un grande problema, dal momento che esco raramente.

Mi piace il ramen, ma non è il mio piatto preferito. Infatti, adoro molto di più gli udon e il soba, specialmente quest’ultimo, che è il più prelibato e fantastico piatto di noodle del mondo!

Il piatto che ho gustato con più piacere è stato il dobin mushi, una sorta di zuppa giapponese con funghi matsutake e piccoli pesciolini. E’ incredibilmente gustosa! I dobin mushi sono i conquistatori della stagione più buona, l’autunno.

Questa porta ottimi funghi e pesci, però è molto breve e quest’anno non me la sono vissuta bene perché mi è passato davanti senza che me ne accorgessi, sono troppo impegnato. Vediamo il prossimo anno!

Penso che anche questa attesa sia una parte del mangiare i dobin mushi. Te li consiglio vivamente.

Z=9: Studio di animazione

D. di Rohith Sompalli: Se dovessi scegliere uno qualunque fra gli studi d’animazione per adattare Dr. Stone, quale sceglieresti e perché?

R.: Un’altra domanda a cui non so dare una risposta! Ma, una volta, ho avuto una riunione con il mio editor nella sede di Jump. Mi disse che sperava che Dr. Stone venisse preso dal mio studio preferito!

È un famoso produttore di anime famosi per le bishōjo e moe. Ma, come avrai capito, questo è solo uno scherzo. Personalmente, spero che Dr. Stone venga preso da uno studio che riesca a ritrarre in modo magistrale la natura di questo mondo.

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Z=10: Ispirazioni e fonti

Dr Stone ispirazioni

D. di Jean Fouda: Cosa ti ispira nella creazione di Dr Stone? Sembra difficilissimo capire da dove tu tragga ispirazione. Cioè, per me è sorprendente. Per favore, mi piacerebbe ricevere una risposta concreta. Un tuo fan vorrebbe imparare da te…

R.: La prima immagine che mi è apparsa in mente quando ho ricevuto e letto la sceneggiatura di Dr Stone era molto simile a quella del lungometraggio Principessa Mononoke.

La prima volta che ho sentito le idee e i concetti dietro Dr. Stone ero contentissimo. “Wow! Disegnerò la foresta primordiale del Giappone, rimasta inerte per 3700 anni?“.

Mi ha anche ricordato il grande film francese La guerra del fuoco (1981) diretto da Jean-Jacques Annaud. Penso che mi abbia dato l’ispirazione per illustrare il modo di convivere con la natura.

Non ho molte abilità illustrative, perciò è davvero difficile dare consigli su come disegnare bene. Ma penso che disegnare sia come esplorare il mondo, o come una sorta di canzone che canta l’affetto e il rispetto per le cose che il pianeta ci ha donato. Devi mostrare affetto e rispetto per le cose di questo mondo, come la natura, e le tue abilità si amplieranno.

Per esempio, se sei in fissa con il disegnare ragazze carine, allora sii in fissa anche per le ragazze carine, quelle vere.

Ami disegnare le ragazze carine? Un po’ tipo “Aah! Le ragazze carine! Le amo! Voglio disegnare i loro culi!” alcuni potrebbero chiamarti pervertito o hentai. Ma se davvero vuoi disegnarle, ignorali non ascoltare quello che la gente ti dice! Segui il tuo cuore e credi nel tuo spirito, così da risultare pronto per disegnare ciò che vuoi!

Z=11: Suika e cura dei capelli

Dr Stone i capelli di Senku

D. di Mafuyu Kurosaki: Come fa Senkū a tenere i suoi capelli sempre dritti? Quanti anni ha Suika? Mostrerai mai la sua faccia? Ci sono altri villaggi a parte quello di Kohaku? Se mai vi fosse una trasposizione animata di Dr Stone, quale doppiatore vorresti nei panni di Senku e Taiju?

R.: Queste sono domande davvero belle. Ma molte non possono ricevere ancora una risposta. Tuttavia, il volto di Suika è stato già mostrato sulle pagine del Jump qualche settimana fa. Se hai perso il capitolo, vallo a recuperare!

E come si mantengono i capelli di Senkū? Questa è l’unica cosa che mi viene in mente: molti personaggi dei manga, tra cui Senkū, sono soliti frequentare un luogo che si chiama “Il Centro Estetico nella Stanza dello Spirito e del Tempo“.

È qua che tutti i personaggi dei manga curano, tranquillamente e senza preoccupazioni, il proprio lato esteriore. Quindi non utilizzano questo posto solo per i capelli, ma anche per i denti, per la cura della pelle e per una rilassante sauna. Un posto davvero affascinante, non credi?

Z=12: giapponese per mangaka stranieri

D. di Muktar Yusuf: Come hai imparato a parlare e a scrivere in giapponese?

R.: Quando sono arrivato in Giappone non sapevo una parole in giapponese. Konnichiwa (Buongiorno!) e Arigatō gozaimasu (Grazie mille!) erano le uniche parole che sapevo sbiascicare in pubblico. Ma anche così, decisi di non studiare giapponese e di vivere in Giappone senza sapere nulla nella lingua locale.

Ovviamente, però, quando vivi in Giappone, devi assolutamente studiare e parlare giapponese. Una volta mi son chiesto: “Un lettore giapponese preferirebbe conoscere un mangaka straniero che sa parlare bene il giapponese e che risulta divertente e affascinante o vorrebbe leggere un manga disegnato da uno straniero che non sa parlare giapponese, ma che sa disegnare opere divertenti ed esuberanti?” Penso che sceglierebbero quest’ultima.

Sai come i mangaka giapponesi siano davvero sinceri. Vivono nel miglior ambiente per disegnare fumetti, sebbene siano già i più esperti del mondo. Leggono Shōnen Jump da quando sono piccoli e iniziano a disegnare manga e ad entrare nei club di manga da quando già da adolescenti.

Pubblicano i loro manga, come i dōjinshi (fanzine),  e li vendono al Comiket. Oppure, presentano le loro oneshot a varie testate di magazine mentre cercano supporto dagli editori più esperti.

Dopo la laurea, gli editor li introducono negli studi più sofisticati dove impareranno come disegnare e struttura un manga. Tra di loro, i più talentuosi nè giocano ai videogiochi nè escono con ragazzi e ragazze. Studiano e disegnano solamente manga. E certamente non spendono il tempo a disposizione per studiare lingue straniere.

La prima volta in cui mi imbattei in un manga giapponese avevo quindici anni. La prima volta che lessi Shōnen Jump, ne avevo ventuno. Era troppo in ritardo rispetto agli aspiranti mangaka giapponesi.

Quindi, se avessi deciso di spendere il mio tempo per imparare il giapponese, non ci sarebbe stata via di scampo per realizzare un manga migliore in grado di compararsi con quei mostri degli aspiranti fumettisti.

  • Per studiare il giapponese il minimo sindacabile, 1 anno;
  • Per parlare e comunicare in giapponese con i miei editor giapponesi durante le assemblee, 3 anni;
  • Per scrivere il mio progetto personale in giapponese, 5 anni.

Se avessi speso tutto questo tempo per studiare giapponese, avrei avuto molto meno tempo per affinare le mie conoscenze in ambito fumettistico e per progettare una mia opera. Con questi calcoli, quindi, ho deciso di diventare un mangaka straniero che non sapeva parlare giapponese, ma che era in grado di disegnare cose che i lettori giapponesi volevano leggere. Ecco perché ho deciso di non studiare il giapponese.

Ma, attualmente, riesco a parlare un po’ in giapponese! Lavorando con i giapponesi a stretto contatto la mia abilità con la lingua è lentamente migliorata.

Z=13: MC?

Senku uomo di scienza

D. di Victor Hwang: Senkū è il protagonista o no?

R.: Sì, Senkū è il protagonista!

Z=14: ritmo settimanale

D. di Sandro Desmazon: Come riesci a gestire il ritmo di pubblicazione settimanale?

R.: Solitamente ho la deadline (data di scadenza in cui l’artista deve portare le tavole dall’editor) due volte a settimana. Una per Dr Stone e l’altra per Origin. È un programma estenuante e ci sono diversi momenti di crisi, ma penso che disegnare a più non posso sia la cosa più importante.

Quando ero in Corea, il mercato del manhwa era quasi scomparso. Successe quando la stampa e il governo attaccarono i manga, perché ritenuti troppo espliciti per i ragazzi (Legge sulla tutela dei giovani e sulla censura del 1997) e i lettori non poterono più comprare manhwa (a causa del noleggio dei fumetti e dei problemi con le scan).

A quel tempo pensavo che la mia vita stesse collassando e così quella dei miei colleghi. Per me, che amavo i manhwa, rappresentò la perdita della mia terra madre.

Ora sono davvero molto felice di lavorare in un mercato dei manga, forte e solido come quello giapponese. Perciò cerco di disegnare senza sosta. Ma c’è sempre un lato positivo, comunque vada, appena mi sveglio la mattina mi ritrovo a disegnare per due testate diverse.

Z=15: Effetti sonori

D. di Muktar Yusuf: Come hai imparato a utilizzare i tipici effetti sonori giapponesi?

R.: Come ho detto prima, non so parlare giapponese, quindi affido questa parte al traduttore. Tuttavia, gli effetti sonori dei manga sono una parte del disegno che gestisco io, quindi riesco a disegnarli.

Ogni tanto, traduttori ed editor mi dicono: “È davvero divertente il fatto che tu non riesca a parlare in giapponese, ma che tu riesca a “disegnare” la scrittura giapponese.

Credo di non essere bravo a disegnare gli effetti sonori giapponesi, ma continuo ad esercitarmi. Inoltre, penso che le mie abilità di lingua giapponese non siano così basse. Riesco a parlare e a scrivere in giapponese al livello dei coreani che hanno studiato giapponese per 20 giorni.

Grazie mille di tutte queste splendide domande!

🌐 Fonte consultata: Boichi.com / Link attivo (Wayback Machine)

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