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E dopo Evangelion?

Evangelion

Anche se la stagione estiva è iniziata da poco, quasi sicuramente alcuni di voi si stanno avvicinando al punto di non ritorno della visione di una delle “nuove uscite”. Il tanto acclamato Neon Genesis Evangelion è stato – per l’appunto – recentemente reso disponibile su Netflix. Polemiche sull’adattamento a parte, questo titolo così titanico ha gettato solide fondamenta per gli anime più moderni, influenzandoli in modo davvero significativo. Quindi cosa guardare dopo Evangelion?

Il lascito

Terrificanti battaglie robotiche, profonda ed intricata psicologia, solitudine e connessione umana risuonano in un non tanto flebile eco nei suoi successori. Il suo ascendente si rivela anche in opere recenti, come ad esempio Darling in FranXX e SSSS.Gridman. Neon Genesis Evangelion conserva ancora ogni grammo del suo potere originale, offrendo qualcosa per quasi ogni tipo di fan di anime.

In effetti, la diversità dei vari punti di forza di quest’opera rende un po’ complicato scrivere un articolo coeso: “se ti è piaciuto Evangelion, sicuramente ti piacerà anche…”. Come abbiamo già detto, vi sono molte – troppe – sfaccettature, tutte diverse tra loro. Ci sono alcuni anime che incarnano magnificamente almeno una parte di questo fascino inestimabile e senza limiti.

Se avete quindi appena finito Eva e state cercando qualcosa di nuovo, ecco alcuni fantastici anime da poter prendere in considerazione!

March Comes in Like a Lion e Bakemonogatari

March Comes in Like a Lion

Le qualità essenziali di Neon Genesis Evangelion potrebbero essere i profondi traumi psicologici dei suoi personaggi e l’esperienza di passare la vita in preda all’ansia o depressione cronica. Per una buona dose di intuizione e consapevolezza oscura, sia March Comes in Like a Lion che Bakemonogatari potrebbero fare al caso vostro.

Sebbene la sinossi di March Comes in Like a Lion possa farvi pensare che si tratti di un dramma sportivo convenzionale, non è solo questo. L’anime in realtà funge da esplorazione incredibilmente ponderata del protagonista Rei nel territorio della depressione. La scia di una situazione familiare senza amore lo fa sentire altrettanto indesiderato, come Shinji. Rei suscita empatia attraverso il commovente processo di costruzione di una nuova famiglia e condivide poi la ritrovata forza con gli individui che lo circondano.

Bakemonogatari e i suoi sequel, invece, vertono su esorcismi – seppur metaforici – sovrannaturali. Alla fine questi dimostrano, come le battaglie in Evangelion, il valore fondamentale dell’amore verso sé stessi e la capacità di convivenza con gli altri. Se il focus di Eva sulla profonda difficoltà di connettersi veramente con il mondo esterno vi ha colpiti, la saga di Monogatari sarà una scelta azzeccata.

From the New World e Madoka Magica

Madoka Magica

E se il vostro interesse fosse non solo rivolto al piano psicologico, ma anche al suo mondo riccamente disegnato? Il futuro post-apocalittico di Evangelion è una delle ambientazioni più convincenti degli anime. Ambientato in un tentacolare scenario molto simile, l’umanità si è risvegliata con poteri psichici in From the New World. L’anime esamina il caos e le dure scelte che l’umanità potrebbe fare per coesistere gli uni con gli altri.

Potreste altrimenti godervi l’altrettanto bella e brutale Madoka Magica: ragazze magiche all’interno di un vero e proprio dramma. Sia Evangelion che Madoka adottano un approccio quasi cinico nei confronti della costruzione del mondo, ma entrambi usano tale prospettiva per celebrare la gioia e l’umanità.

SSSS.Gridman e Flip Flappers

Naturalmente, ci sono anche molti anime che non fanno solo eco ai punti di forza di Evangelion, ma anzi sembrano realmente avere vari punti di contatto. Il sopra citato SSSS.Gridman ne rappresenta un formidabile esempio, offrendo una narrazione che cerca di replicare le battaglie di robot giganti, con l’aggiunta dei kaiju.

Flip Flappers

L’incisivo Flip Flappers, invece, offre un viaggio attraverso un ventaglio caleidoscopico di mondi personali, con la sua narrazione incredibilmente creativa e la ricerca della propria identità. Richiamare ai classici è spesso considerato un segno di mancanza di originalità. Ma opere come queste dimostrano che è possibile farlo offrendo allo stesso tempo qualcosa di veramente unico e senza precedenti.

Tanto altro…

Gli anime che incarnano alcuni – o molti – dei vari punti di forza di Evangelion sono praticamente infiniti, dalla gioiosa fluidità delle battaglie più trionfanti in Gurren Lagann, alla claustrofobia quasi horror dei drammi psicologici in Flowers of Evil e Bokurano.

L’influenza positiva di Neon Genesis Evangelion è chiara sia nelle opere che ha ispirato che nei creatori che hanno continuato a offrirci nuove meraviglie ogni stagione. Forse ora ne avrete terminato la visione, ma i grandi spettacoli non finiscono mai davvero. Rimangono con noi, arricchendo il nostro apprezzamento verso gli anime e guidandoci attraverso le meraviglie che ci offrono.

FONTE

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