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Confronto tra Neon Genesis Evangelion e Darling in the FranXX

Darling in theFranxx

CHAPTER 0 – ” Sinopsi “

Perché?

È ciò che vi starete chiedendo dopo aver sicuramente visto la locandina dell’articolo. La risposta è semplice: abbiamo come obiettivo principale quello di “parlare” di Anime/Manga, con l’ intento di scaturire al lettore una discussione sia interiore che non, atta a voler creare in voi quella voglia di ricerca di un confronto sano.

Il topic di oggi riguarderà un confronto tra Neon Genesis Evangelion e Darling in The Franxx

Perché proprio queste due opere?

Darling sta senza ombra di dubbio portando dietro di sé una scia di popolarità non indifferente, e ciò che nasce, e direi quasi spontaneamente da parte degli utenti, è il voler dare una spiegazione a caldo di ciò che potrebbero essere le ragioni di tale successo, finendo, spesso e volentieri, a confronti non proprio appropriati. Come in questo specifico caso, vengono associati due titoli apparentemente legati da qualche analogia, ma che vivono di luce propria, senza tenere bene in considerazione la vera realtà delle due opere, finendo, per convenienza, con la tipica frase:

.. “é la copia realizzata male di”

Ma ci tengo a sottolineare che il nostro giudizio non deve essere preso come una volontà da parte nostra di voler dettare una legge, ciò che andrete a leggere dovrà soltanto essere la base sulla quale far partire il vostro confronto.

CHAPTER 1 – ” Mecha “

CONTIENE SPOILER

1.1

Il design degli Evangelion fu concepito e curato dal mecha designer Ikuto Yamashita e da Hideaki Anno, regista e principale sceneggiatore dell’opera. Anno si ispirò ai demoni del Folklore giapponese, gli oni – creature mitologiche simili ai demoni e agli orchi occidentali, essi sono personaggi popolari dell’arte, della letteratura e del teatro giapponesi – e volle conferire loro un “aspetto moderno”, sensibilmente diverso rispetto a quello degli altri mecha, dandogli una natura più umano-demoniaca che strettamente robotica.

Il team di design principale in Darling è composto dallo stesso regista, Atsushi Nishigori, dal chara designer Masayoshi Tanaka e da Shigeto Koyama, il Mecha Designer.
Quest’ultimo ha realizzato i design dei mecha dopo una singola e peculiare affermazione di Nishigori: “E se i mecha fossero delle ragazze carine?” da qui si nota la volontà di creare un design “fresco” e “moderno”, che trova una propria collocazione nel simbolismo a cui i FranXX fanno riferimento

1.2

Il nome delle “macchine” richiama l’omonimo personaggio del Vecchio Testamento, moglie del primo uomo Adamo e madre del genere umano – al fine di sottolineare il loro compito di “esseri protettori”. Similmente all’Eva biblica, nata dalla costola del primo uomo Adamo, gli Evangelion furono concepiti come copie del primo Angelo Adam.

Il simbolismo floreale è molto marcato in questa opera. I FranXX assumono uno specifico nome di un fiore – sottolineato dal Design, che ne riprende stile e colori tipici della pianta, un riferimento che assume un significato profondo, dato il contesto in cui si collocano.
I FranXX sono stridiosauri geneticamente modificati per essere simili agli umani.

1.3

Il sistema di pilotaggio degli Evangelion prevede la sincronizzazione con il pilota mediante una connessione nervosa, l’abitacolo dell’ Entry Plug, che consiste in una sorta di capsula cilindrica contenente il pilota. Esso viene riempito con uno speciale liquido noto con l’acronimo di LCL, in grado di favorire la connessione nervosa tra l’Evangelion e il suo pilota

I piloti dei FranXX vengono chiamati Parasites. Questi, in base al sesso del pilota,  prendono il nome dalle rispettive parti riproduttive di un fiore e si suddividono in Stami e Pistilli.
Il sistema di pilotaggio viene effettuato con entrambi i sessi alla guida. L’anima della femmina è collegata all’arma, mentre quello del maschio risiede all’interno dell’abitacolo, il nucleo.

1.4

Sembra che i soggetti idonei a pilotare un Evangelion si limitino a ragazzi quattordicenni orfani di madre. E che egli Eva siano alloggiate anime di persone – nello specifico si ritiene che nei mecha siano custodite le anime delle madri dei rispettivi piloti.

Mentre i soggetti idonei a pilotare un FranXX sono anch’essi dei ragazzi, per essere più precisi, sono il risultato del lavoro atto a clonare il genere umano, gli unici ad avere la funzionalità riproduttiva ancora attiva, necessaria per l’avvio e la sincronizzazione delle “macchine”.

Shinji Ikari e Hiro Darling in the Franxx

CHAPTER 2 – ” Main Character “

2.1

Shinji Ikari (碇 シンジ), protagonista della serie televisiva anime Neon Genesis Evangelion.

É un ragazzo dalla personalità introversa, con pochi amici e totalmente incapace di comunicare.
Hideaki Anno lo ha descritto come un ragazzo che evita il contatto con il prossimo ed ha abbandonato ogni tentativo di comprendere sé stesso. Secondo il regista, Shinji è un ragazzo codardo che si è convinto di essere una persona completamente inutile.

Shinji obbedisce passivamente agli ordini con il fine di ricevere un briciolo di considerazione, ma rimane niente meno che una misera e falsa illusione.
L’attenzione che l’opera riserva al lato psicologico di Shinji, alla sua instabilità, ed al suo cambiamento è chiaramente un aspetto cruciale dell’ intera serie.

“sono stato abbandonato da mio padre perchè ero inutile quindi tutti mi odiano o mi tollerano solo finchè sono utile”

2.2

Hiro (ヒロ), protagonista maschile della serie animata Darling in the FranXX

Venne considerato un prodigio. La sua affinità nei test era tale da renderlo un elemento cruciale per il fine del progetto. Una pedina essenziale per segnare il destino dell’umanità.

L’esclusione lo segnò profondamente. Egli, non trovando più un proprio posto, arrivò a prendere in considerazione l’idea di abbandonare la Plantation.
Ma da guscio vuoto quale era, riuscirà a trovare una propria strada, al punto da voler abbandonare le proprie radici, la propria “umanità”, pur di seguirla.

2.3

Entrambi i personaggi subiscono una maturazione cruciale nel corso della serie. Essi trovano la soluzione al proprio dolore attraverso il contatto con il prossimo, lo stesso contatto che ha causato in loro un profondo rigetto nei confronti dell’umanità, ritrovandosi a vivere all’ interno di un’illusione, faccia a faccia con il loro destino.

Evangelion confronto con Darling in the Franxx

CHAPTER 3 – ” Padre

CONTIENE SPOILER

3.1

Gendō Ikari (碇 ゲンドウ) è un personaggio della serie animata giapponese Neon Genesis Evangelion, per l’esattezza si tratta del padre di Shinji

Nella serie originale, Gendō è il comandante supremo dell’agenzia speciale Nerv, deputata allo studio e all’annientamento di una serie di misteriosi nemici chiamati Angeli.

« Le lancette dell’orologio non possono tornare indietro. Però, è possibile forzarle in avanti con le proprie mani. »

È un uomo misterioso ed enigmatico. Egli considera la realizzazione del proprio progetto una priorità assoluta, e non esita ad usare e sfruttare il prossimo per la realizzazione dei suoi scopi, incluso il suo stesso figlio.
Gendō partecipa all’elaborazione di un piano noto come “Progetto per il Perfezionamento dell’Uomo”, che descrive chiamandolo «l’inviolato cammino verso la divinità». Questo è un progetto che mira a far evolvere artificialmente l’umanità, che ha raggiunto il suo limite come colonia imperfetta di entità separate, in un singolo essere. Come suggerisce il nome, è nato per dare agli uomini ciò che loro manca per essere perfetti, per diventare una creatura simile a Dio.

3.2

Werner Frank (フランクス博士) è un personaggio della serie animata Darling in the FranXX
È uno scienziato che ha contribuito alla creazione dei FranXX, lavorando sotto un’organizzazione che prende il nome di “APE”.

L’APE è un gruppo di scienziati di origini e nazionalità ignote, una misteriosa organizzazione il cui nucleo è un concilio di saggi. Usando un’innovata tecnologia mineraria, questi raggiunsero profondità mai esplorate dall’uomo al fine di estrarre carburante magmatico per creare una fonte di energia universale.

Fin da giovane Werner ha dimostrato di essere piuttosto pragmatico e immorale. Egli ha coltivato esperimenti illegali verso la clonazione, diventando totalmente schiavo della sua brama di conoscenza. Werner ebbe un ruolo importante nel progetto verso l’immortalità del genere umano, provocando la perdita totale della funzione riproduttiva di questi ultimi e permettendo silenziosamente che l’umanità si avvicinasse all’estinzione.

Anche se nelle ultime scene dell’anime sembra dimostrare un certo attaccamento sia ad Hiro che a Zero Two, a lui importa soltanto osservare il frutto dei suoi esperimenti.

CHAPTER 4 – ” Evoluzione – Ending “

CONTIENE SPOILER

4.1

La base sulla quale si poggiano entrambe le opere può sembrare il medesimo:

“Il perfezionamento dell’essere come individuo, l’unione dei diversi frammenti, con il fine di creare un essere superiore, vicino a Dio”
Semplicemente un capriccio dell’uomo

Da un lato abbiamo il volere dell’uomo ad avvicinarsi a quella che può essere considerata una “conoscenza infinita”.
Sacrificare l’intera razza umana per una misera testimonianza della propria esistenza.

“Il Frutto della vita degli Angeli e il Frutto della conoscenza degli uomini, ora che l’ Eva 01 li possiede entrambi, é diventato un essere paragonabile a Dio”

Dall’ altro il desiderio di voler vivere in eterno, raggirando lo scorrere del tempo.
I VIRM riprendono il concetto della creazione di un essere superiore, assimilando forme di vita in tutto l’universo.

“È tempo che anche voi umani compiate questo passo evolutivo”

4.2

Il finale di Evangelion lascia spazio ad un’ampia analisi, che come spiegato in precedenza, meriterebbe un capitolo intero a parte.
Nelle scene finali si può individuare la vera anima dell’opera. L’abisso in cui era precipitato Shinji ha un significato profondo. Egli viene messo ad una scelta. Shinji ha tra le mani il potere per porre fine all’esistenza umana…
“Che muoiano tutti”

Ma è qui che si può e si deve andare a ritroso per avere una visione completa di quella che è stata l’evoluzione di Shinji che, con un ultimo gesto, prende coscienza ed accetta la vita – accetta quei legami tanto forti quanto fragili – ed abbraccia la sua esistenza

In Darling il simbolismo della vita viene esposto in maniera più evidente, i children che diventano adulti, la nascita di una nuova era, Hiro che sceglie il sacrificio per “un bene superiore”.

Ciò che risalta è la paura che l’uomo ha nei confronti del proprio futuro, ed è per affrontare questo “ignoto” che perde quella che potrebbe essere definita come l’ “identità umana” e si abbandona ad ogni possibile mezzo, per quanto questo possa essere considerato immorale.
Nella scena finale vi è però un ritorno alle origini, sancita dall’ abbandono dell’utilizzo del carburante magmatico e la riscoperta della propria realtà.

CHAPTER 5 – ” Atto Conclusivo “

5.1

Da come si può constatare, le due opere hanno veramente poco in comune. È l insieme di tutti gli aspetti a dare l’identità ad un’opera.

Paragonare Evangelion a Darling non è propriamente corretto. Possono pure appartenere allo stesso genere, ossia quello dei “mecha”, ma il modo in cui le due opere trattano l’introspezione dei personaggi, o richiamano dei simbolismi per dare spessore alla narrativa, è differente.

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