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La saga degli Otori: Le Nevi dell’Esilio – Recensione

Le nevi dell esilio recensione cover

Dopo il primo volume della Saga degli Otori, “edizioni e/o” ci ha dato la possibilità di recensire anche il secondo numero, sequel della trilogia. Ovviamente in questo articolo mi soffermerò poco sulla storia per evitare di fare spoiler, darò solo una mia opinione generale su come si sta evolvendo la trama, per il resto, inoltre, non ci saranno particolari cambiamenti, quindi se vi va andate anche a leggere la recensione del primo volume. Detto questo, iniziamo!

Le Nevi dell'Esilio copertina

Un libro non si giudicherà dalla copertina, ma…

È vero, un libro non si giudica dalla sua copertina, ma non possiamo dire che un’opera con un bel fattore estetico non ci faccia piacere e in questo edizioni e/o ha fatto un lavoro eccellente. La qualità costruttiva del libro è ottima. La copertina rigida coperta da un elegantissimo manto color rosso carminio, protetta da una sovra copertina decorata con una bellissima illustrazione realizzata da Emanuele Ragnisco. La rilegatura è perfetta e le pagine sono fatte da una carta di qualità abbastanza spessa e con una bella texture. Quindi, dopo che avrete finito di leggerlo, potrete tranquillamente esporlo accanto ai vostri manga o libri che deciderete di tenere in libreria senza rischiare di fare una brutta figura.

E la trama?

La trama, come ho già avuto modo di esporre nella prima recensione, è molto interessante ed ha uno sviluppo in questo libro niente male, anche se posso dire di aver preferito il primo volume in termini di componente thriller e d’azione. Naturalmente con questo non voglio dire che la storia in questo secondo numero sia brutta o che si possa tranquillamente saltare, tutt’altro. Grazie ad una traduzione di qualità, viziata da qualche rarissimo errore di forma, possiamo godere di un seguito relativamente tranquillo, ma che ci permette di capire molte cose e di sviluppare il personaggio, prima poco affrontato di Kaede. La parte più succosa l’abbiamo negli ultimi capitoli, dove l’autrice ci lascia molti dubbi invogliandoci a leggere il terzo ed ultimo volume.

Lian Hearn

Una delle cose che ho più apprezzato della storia è stato lo sviluppo e il carattere che l’autrice ha voluto donare a Kaede. Penso possa essere di ispirazione per molte donne e credo che sia proprio questo il messaggio che l’autrice volesse mandare (in questo caso non posso parlare di esperienza diretta essendo un uomo, ma credo che le nostre lettrici approveranno quanto ho detto).

Ha incontrato le mie aspettative?

. Mi spiego meglio, la qualità del libro è indiscutibile, però a dirla tutta, mi sarei aspettato qualcosa di più dal punto di vista degli eventi. Qualcosa che mi potesse far mantenere l’attenzione per più tempo durante la lettura, come successo con il primo volume. Alla fine della fiera, però, possiamo dire che ne sia valsa comunque la pena e spero vivamente che il terzo ed ultimo volume possa essere all’altezza delle aspettative, rese ancora più alte da questo volume un po’ più lento e dispersivo.

Ad ogni modo resto in trepidante attesa per l’uscita del terzo volume per sapere come andrà a finire questa, nonostante tutto, interessante storia. Intanto, invito chiunque non lo avesse fatto a recuperare questo libro perché merita davvero molto. Nel caso voleste farlo vi lascio i link di Amazon e del sito della casa editrice.

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