Intervista su Fire Punch
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Fujimoto Tatsuki e il suo Fire Punch

Sicuramente conoscerete il manga “Chainsaw man” e, magari, vi ricordate anche il nome del suo autore: Fujimoto Tatsuki! Prima di creare il suo magnum opus, Fujimoto ha avuto il suo debutto ufficiale con il particolarissimo “Fire Punch”, pubblicato dal 2016 al 2018 su Shōnen Jump+ e in Italia da Star Comics. Recentemente, nell’estate del 2021, l’autore ha rilasciato una storia one shot chiamata “Look Back“, focalizzando la sua attenzione sulla complessa relazione fra arte in quanto tale e fumetto.

Detto questo, vi offriamo una vecchia intervista di “Kono manga ga sugoi” datata 2017, che ci mostra un po’ la parte creativa di Fujimoto e cosa lo ha ispirato!

Chi è Fujimoto Tatsuki?

Sinossi

Si chiamano persone “benedette” coloro che, dalla nascita, riescono ad usare poteri speciali e Agni è uno di questi: un ragazzo che sfugge alla morte grazie al dono di curare qualunque tipo di ferita. In una terra di neve, fame e follia, la storia di Agni è sotto il segno della vendetta giurata contro Doma, un altro “benedetto”, colpevole di aver bruciato il villaggio natale del giovane, lasciando solo ceneri.

Dopo la pubblicazione del primo capitolo online, “Fire Punch” ha ricevuto una valutazione per la maggior parte positiva, riuscendo ad entrare come terzo in classifica nella sezione maschile di “Kono manga ga sugoi! 2017“.

Autore

Fujimoto Tatsuki è nato nella prefettura di Akita.

Nel 2013 riceve una menzione d’onore al nono “Crown Newcomer Manga Award” per “Love is Blind” (Koi wa mōmoku), che viene pubblicato su JUMP SQ (Shueisha) l’anno seguente. 

“Fire Punch” invece ha uno spazio su Shonen JUMP+, contando otto volumi singoli.1

[1 Aggiornamento del 2021, NdT]

La chiave di tutto è… La religione?

— Dall’inizio della pubblicazione di “Fire Punch”, ha notato qualche cambiamento rispetto all’impostazione iniziale che aveva dato alla storia?

Fujimoto La parte legata alla religione.

— È un argomento che ritorna spesso nella storia…

Agni, confuso dal fatto che la sua sete di vendetta sia diventata sinonimo di salvezza per il suo popolo, è venerato come una divinità.

Fujimoto Avevo intenzione di fare un rimando ad una religione ben specifica.

Lin (Lin Shihei, editore per Shuheisha) Solo che ci siamo detti “aspetta… meglio di no”.

— Questa decisione è stata data per via del famoso “politicamente corretto”?

Lin In realtà, no. Diciamo che non c’era la necessità di fare riferimento ad una religione realmente esistente. Se ci fosse stata una motivazione vera [di aggiungerla], avrei lasciato carta bianca.

Fujimoto Infatti, prima di “Fire Punch”, mi era stata rifiutata una sceneggiatura che aveva una forte atmosfera religiosa.

— A lei interessa molto la religione?

Fujimoto  Non è il tema principale della storia, ma è comunque una sua parte. Volevo raccontare di religione, di film e tanto altro, quindi l’ho usata come leitmotiv. In Giappone la religione non è vista di buon occhio, per cui piazzarla come tema principale sarebbe stato alienante per il lettore. Ecco perché ho pensato di aggiungerla verso il quarto o il quinto volume, quando ormai ci si è già interessati alla storia del manga in quanto tale.

—  Questa potrebbe essere una domanda un po’ fuori tema, ma… Nella sua storia fumano tutti. Posso chiederle perché?

Fujimoto All’inizio del primo capitolo c’è una frase, “la gente congelava e cercava il fuoco”2. In questo mondo freddo, tutti lo cercano. Penso al fuoco della sigaretta sempre fisso davanti ai propri occhi e come possa dare un  certo senso di sicurezza.

[2 Traduzione italiana di Ernesto Cellie per Star Comics, NdT]

Il primo capitolo ha fatto molto scalpore su Internet. Nella terra coperta di neve e afflitta dalla fame causate dalla “Strega del Ghiaccio”, il popolo brama il calore del fuoco.

— Capisco quello che intende.

Fujimoto E poi nel mondo di “Fire Punch” è difficile ricevere una buona educazione… Perciò il livello culturale è molto basso.

— Basti pensare ai paesi in cui ci sono state guerre civili o eventi simili, passata anche una sola generazione parti della loro cultura sono andate perse.

Fujimoto La tecnologia esiste ancora, ma come ho detto, il livello culturale è basso, quindi molte persone si buttano sui piaceri più immediati. Per esempio nel caso degli uomini, il sesso.

— Ci sono molti elementi tabù già dall’inizio della storia, anche se c’è da aspettarselo in un mondo dove la nostra attuale cultura e le nostre morali sono scomparse. Ci sono state difficoltà nell’uso del fumo come elemento drammatico?

Lin Forse pubblicando all’estero diventerebbe una seccatura. In Nord America potrebbe essere messo come “vietato ai minori” di 15 anni o anche 18. Però alla fin fine, non posso farci nulla. (ride)

Il carismatico Arai Hideaki

— Gli eroi dei manga che troviamo nelle pagine di JUMP si basano sul concetto dell’illustrare il “carisma”. Ho letto dal primo capitolo di “Fire Punch” fino al terzo volume e ho percepito proprio questa sua [di Fujimoto] volontà di creare personaggi carismatici.

Fujimoto Personalmente, amo molto le storie di Arai Hideaki. Leggendo “Kiichi” o “The World is Mine3, mi veniva spontaneo pensare che fossero storie basate sul carisma e come interpretiamo ciò che ci circonda. Come religione? Come mostri?

[3 Inediti in Italia, NdT]

Kiichi!” è una delle opere più rappresentative di Arai. La storia racconta la vita di un bambino, Someya Kei’ichi, di tre anni e di tutte le persone che si legheranno poi al protagonista. Kei’ichi diventa orfano quando i genitori vengono uccisi da un’aggressione in strada. Pur essendo un bimbo dell’asilo, Keiichi dimostra subito un incredibile carisma!

Fujimoto Nei manga di Arai si trovano sempre personaggi molto affascinanti.

— Ci sono anche degli interessanti rapporti umani nelle sue storie, come Kei’ichi e Kei’ichirō da “Kiichi!” o Mon-chan e Toshi da “The World is Mine“.

Fujimoto Amo quel tipo di relazioni!

— Possiamo dire che si sia ispirato a queste per la relazione fra Agni e Togata?

Fujimoto Vedo la somiglianza… Da una parte Agni cerca vendetta e dall’altra Togata assiste alle azioni dell’altro con un occhio esterno, cercando di gestirle anche con la forza. Ho anche preso ispirazione dalla serie horror “Senritsu kaiki fairu kowasugi!” (it. Terrificanti e bizzarri file, che paura!) di Shiraishi Kōji, il regista di “Sadako vs. Kayako” (2016).4

[4 È molto più bello “Noroi”! NdT]

—  Sarebbe quella serie di documentari fittizi in cui vengono investigati fenomeni paranormali apparsi in video inviati dal pubblico?

Fujimoto Sì. Nella serie c’è il personaggio del direttore, Kudō, ed è molto più interessante osservare quello che fa lui rispetto all’evento paranormale.

— Era un personaggio abbastanza impulsivo…

Fujimoto Beh, alla fine ne paga il prezzo infatti.

— Pensa che si possa capire di più il personaggio di Agni attraverso gli occhi di Togata?

Fujimoto Alla fin fine il personaggio principale è comunque Agni.

Togata decide di iniziare a girare un film [su Agni] e questo porta un repentino cambiamento nella storia.

— Riallacciandoci alla domanda sul carisma che le ho fatto poco fa, a lei piacciono gli eroi “alla JUMP“?

Fujimoto In realtà non ci ho mai pensato… Se un manga è interessante, allora mi piace a prescindere. Però essendo serializzato su Shōnen JUMP+, vorrei creare qualcosa che raramente si vede sulla rivista cartacea. Un po’ un “anti-JUMP“.

— A quale pubblico si rivolge Shōnen JUMP+?

Lin Essendo distribuito sia in versione desktop che da app per smartphone, la fascia dei lettori va dai ragazzi delle medie e superiori ai trentenni.

— Quindi si presume che i lettori leggano manga con una certa assiduità.

Lin Esatto. Su Shōnen JUMP+ si possono trovare più opere sperimentali. Io in realtà faccio parte dello staff di JUMP SQ5, ma posso proporre progetti anche per JUMP+. Capita di vedere lavori che, pur non azzeccandoci con la rivista [cartacea], raccontano comunque storie singolari.

[5 JUMP Square, abbreviato in JUMP SQ, è la rivista contenitore a cadenza mensile di Weekly Shōnen JUMP, NdT]

Fujimoto Non so che idea abbiano i lettori su che tipo di manga “Fire Punch” sia, ma vorrei inserirci degli elementi tabù, per esempio, come abbiamo detto prima, la religione. Positivi o negativi che siano i temi, vorrei scrivere qualcosa che risulti insolito per un manga.

L’infanzia di un bimbo non appassionato a JUMP

— “Fire Punch” è il suo primo lavoro serializzato, ma ho una curiosità. Che tipo di manga le piace o le interessa leggere?

Fujimoto Da piccolo non mi è mai capitato di leggere “Dragon Ball“, “Slam Dunk” o altri manga simili…

— E’ un po’ insolita come cosa per uno scrittore di JUMP

Fujimoto Però da bambino lessi “Grappler Baki” e “Urayasu Tekkin kazoku – SUPER RADICAL GAG FAMILY“.

Il famoso manga di arti marziali scritto e disegnato da Itagaki Keisuke. Il manga continua ad essere serializzato da più di 25 anni, con un totale di copie vendute pari a 60 milioni! Molti dei suoi fan sono affascinati dai personaggi particolarti, dall’azione dinamica e dallo stile di combattimento innovativo.

— Ah, quindi era più un fan di Weekly Shōnen Champion? [Rivista in cui venivano pubblicati i due titoli menzionati in precedenza, NdT]

Fujimoto Me lo portava a casa mio padre! Solo poi ho iniziato a leggere Monthly Shōnen JUMP (adesso chiamato “Jump SQ“).

— Che cosa pubblicavano in quel periodo [su Monthly Shōnen JUMP]?

Fujimoto C’erano “Claymore”, “Dragon Drive”

Negli anni 2000 era molto in voga il Dark Fantasy come quello che troviamo nel manga di Yagi Norihiro. In un mondo in cui le persone vengono mangiate dagli Yōma (creature demoniache mutaforma), una ragazza chiamata col titolo di “Claymore” combatte brandendo la sua spada.

— Lei ha inviato una sua storia su JUMP SQ, no?

Fujimoto Esatto.

— Quand’è stato il suo primissimo lavoro?

Fujimoto Quando avevo 17 anni trovai questo sito chiamato Shintosha, dove fumettisti amatori potevano condividere i propri lavori online. Durante il primo o il secondo anno6 delle superiori ho iniziato a postarci delle pagine di fumetto che sembravano più dei bozzetti che pagine effettive…

[6 In Giappone al primo anno delle superiori si ha 15/16 anni, al secondo 16/17, NdT]

— Ah, è per questo che Ishida Sui (“Tokyo Ghoul“) e ONE (creatore originale di “One Punch Man” e “Mob Psycho 100”) hanno contribuito a promuovere il suo manga nella striscia pubblicitaria sui volumi di “Fire Punch”?

Il popolarissimo lavoro di Ishida Sui, “Tokyo Ghoul“, ha venduto ben oltre le 18 milioni copie. Ha ricevuto un adattamento animato nel 2017 e a luglio dello stesso anno è uscito anche un film live-action con Kubota Masataka nei panni del protagonista. Il sequel, “Tokyo Ghoul:re” è stato pubblicato su Weekly Young Jump fino al 20187.
[7 Aggiornato al 2021, NdT]

Fujimoto Penso di sì. Sarà stato cameratismo da utenti di Shintosha.

— E invece da quant’è che collaborate voi due?

Lin Su per giù saranno passati circa sette anni dal nostro primo incontro…

Fujimoto E’ un sacco di tempo!

— Qual è stata la sua prima impressione di Fujimoto?

Lin In realtà era da un po’ che controllavo i suoi storyboard. Ho sempre pensato fosse una persona con la risposta pronta, sempre. Però chiedevo spesso di apportare modiche qua e là, proprio per arrivare a qualcosa che il pubblico potesse apprezzare a pieno. Anche quando la storia ormai è terminata ed è stata pubblicata, comunque spingo per delle correzioni finché non arriviamo a una stesura finale.

Ecco lo storyboard iniziale di “Fire Punch”, capitolo 1!

Bozzetto
Pagina pubblicata

Lin La prima volta che ho visto i suoi storyboard ci sono rimasto di sasso. Conoscendoci da un sacco di tempo, alla fin fine capisco che tipo di pagina verrà fuori, più o meno. (ride)

— W- wow! Ma… Fujimoto, come le è venuta in mente la storia per “Fire Punch”?

Fujimoto Ad essere onesti… Non me lo ricordo. Era uno dei pitch che avevo suggerito per la serializzazione.

— Lin, invece lei cos’ha pensato appena ha sentito l’idea per la storia?

Lin Era già interessante in partenza. Mi ha sorpreso di nuovo con una delle sue.

— [Fujimoto] E’ un po’ il tipo che mette l’idea prima dell’esecuzione?

Lin Già. Quando parla di disegnare dice sempre “m’inventerò qualcosa”.

Fujimoto È che non sono mai stato interessato al disegno in sé e per sé! Però, ovviamente, è molto importante, quindi magari ad un certo punto inizierà a piacermi. Mi hanno sempre parlato delle mie abilità nel disegno fino alla pubblicazione del primo capitolo di “Fire Punch”.

— Secondo lei è complesso disegnare una scena d’azione?

Fujimoto Guardavo molti film drammatici mentre disegnavo e mi capitava di pensare che, rispetto all’azione, il dramma fosse la parte più importante, proprio perché il finale e la catarsi sono vitali in un manga. Poi Lin si è messo le mani nei capelli perché non ero capace di disegnare scene d’azione.

Lin Durante il periodo di preparazione in vista della serializzazione gli ho inviato svariate cose da leggere per prendere degli spunti.

— Qual è stato il riferimento più utile?

Fujimoto Non è proprio un “riferimento”, ma il mio film d’azione preferito è “The Raid” (2011)8. Poi mi piacciono molto i film di Kitano Takeshi, riescono sempre a sorprenderti e a farti pensare che andranno a finire in un modo per poi cambiare le carte in tavola. In ogni caso, sarebbero entrambi difficili da sfruttare per un manga.

[8 Film indonesiano diretto dal gallese Gareth Evans, NdT]

— Il quinto volume di “Fire Punch” è stato rilasciato il 2 giugno ormai… Vuole lasciare un messaggio ai suoi fan?

Fujimoto I primi tre volumi sono il prologo, mentre il quarto e il quinto sono ormai a metà della storia. Spero vi piaccia anche il prossimo arco!

Lin Questo manga è il sorprendente debutto di Fujimoto Tatsuki. È un manga pieno di rancore e cattiveria, ma è anche molto innovativo. Spero siate abbastanza interessati da provarlo!

— Grazie mille!

Quinto volume di “Fire Punch

🎙️ Intervista / composizione: Kayama Ryuji
📚
Traduzione / adattamento: Cami
🌐 Fonte: Kono manga ga sugoi

Comments

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  1. Ottima traduzione!
    Interessante vedere come non tutti gli autori di shonen siano fissati con la lotta e l’azione, in questo caso è evidente che l’intento dell’opera sia raccontare tutt’altra storia. Grazie!

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