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L’importanza dell’ambientazione di un anime

Per un anime è essenziale possedere una premessa che faccia presa sullo spettatore, ma altrettanto importante è la l’ambientazione del mondo in cui esso si svolge.

È risaputo, all’interno delle community di appassionati, che uno dei segreti per la creazione di un buon anime è l’ideazione di un concept unico, che si possa riconoscere immediatamente tra gli altri. Ma un altro punto centrale è la costruzione dell’ambientazione dell’opera stessa, quasi allo stesso livello della crescita caratteriale dei personaggi. Molti anime si ambientano nel mondo reale, mentre altri in mondi immaginari. Questi ultimi devono essere progettati ancora meglio, in quanto si devono creare da zero. Ecco a voi degli esempi che aiutino a capire cosa si intende per buona ambientazione di un anime.

Code Geass e Guilty Crown sono due anime dall’ambientazione profondamente diversa, con caratteristiche e peculiarità differenti, esempi rispettivamente di buona e cattiva ambientazione. Anche se i loro protagonisti e le loro caratteristiche siano su due binari opposti, le loro trame si potrebbero entrambe riassumere con “un teenager guida un gruppo di terroristi rivoltosi utilizzando un potere unico”. Ciò che fa risaltare queste due opere tra i molti anime militari è appunto il potere dei protagonisti. Ma mentre Code Geass impiega il giusto tempo per spiegare appunto cosa sia il Geass, in Guilty Crown non si fa lo stesso con i Void, se non alla fine.

Mentre la trama di Code Geass si infittisce, si danno sempre più informazioni sui Geass, vengono inseriti nuovi personaggi con questo potere e si svela la storia dell’Ordine dei Geass. In Guilty Crown, dopo che Shu riceve il genoma Void nel primo episodio, si spiega solo brevemente il suo funzionamento. Successivamente, non vengono più date informazioni in merito se non fino al ventesimo episodio. Questo è un problema, dato che moltissimi avvenimenti, dal Lost Christmas al Virus Apocalypse si basano su questi genomi. Quindi, mentre Guilty Crown fallisce nel creare un’ambientazione a causa di pigrizia e mancanza di attenzione verso i particolari, Code Geass ottiene un buon risultato, dato che piano piano espande e spiega l’elemento intorno a cui è costruita l’intera opera.

Buona e cattiva ambientazione

Negli ultimi anni sono usciti molti anime in cui i protagonisti venivano spediti in mondi immaginari, e molti di essi hanno avuto successo, in quanto la costruzione del loro mondo era di qualità. Meno nessi ci sono tra il mondo di un anime e quello reale, più elementi vanno spiegati allo spettatore; questo potrebbe essere un problema, in quanto il tutto andrebbe armonizzato anche con la caratterizzazione e costruzione dei personaggi. Molti anime, infatti, danno troppo per scontato nel presentare il mondo in cui sono ambientati.

Re:Zero kara Hajimeru Isekai Seikatsu è ambientato in un mondo estremamente generico, perciò lo spettatore può solo fare delle supposizioni su di esso. Facendo un altro esempio, nel mondo video ludico di Sword Art Online non ci sono utilizzatori di magia o classi di personaggi interessanti; ci sono soltanto le più basilari caratteristiche di un RPG, che ogni gamer capirebbe. Ma risparmiare sull’ambientazione è davvero un peccato certe volte. Ad esempio, altri anime fanno di questo aspetto uno degli obiettivi principali. Ad esempio, in No Game No Life, ci si ritrova in un mondo in cui i conflitti si regolano attraverso giochi, e non guerre. Ciò si ripercuote sulle azioni di tutti i personaggi. Log Horizon va persino oltre, dato che in ogni episodio si può vedere ciò che un personaggio scopre riguardo al mondo circostante.

Negli isekai, anime ambientati in mondi alternativi, appare evidente che la spiegazione e la costruzione di un mondo unico e riconoscibile debba essere uno degli obiettivi principali.

Anche negli anime sportivi…

La costruzione del mondo è importante anche nel caso di anime riguardanti lo sport, sia che questo sia reale o fittizio. Ad esempio, imparare qualcosa del mondo guardando il Tour de France non dovrebbe essere molto diverso dal farlo attraverso Yowamushi Pedal. Lo stesso vale ad esempio per Haikyuu!!. In quest’anime, che parla di pallavolo, la costruzione del mondo è interamente costruita intorno a questo sport e alle partire che si disputano. Quindi uno spettatore può realmente imparare molto riguardo a questo sport, sebbene sia comunque tutto collegato alla costruzione del mondo che si è voluta dare.

Stessa cosa per Yuri!!! on Ice, anime che molti potrebbero ritenere incentrato principalmente sulle relazioni tra i vari personaggi; in realtà non è esattamente così, in quanto la componente sportiva è altrettanto presente e importante. Tuttavia, anche se l’anime presenta evidentissimi collegamenti con il mondo reale, allo spettatore potrebbero rimanere dei dubbi riguardo alcune sue parti. Molto spesso gli anime sportivi, infatti, insegnano che tutto quello che in un anime potrebbe non essere compreso, va spiegato, anche non ci sono evidenti differenze con il mondo reale.

Concludendo…

Così come una narrazione ben scritta o un’animazione di altissimo livello, anche la costruzione del mondo di un’opera ha una grande importanza per un anime di alto livello. Purtroppo, cosa si intenda per buona e cattiva costruzione dell’ambientazione rimane ancora vago e non è un argomento in cui è facile districarsi. In ogni caso, resta il fatto che alcuni anime hanno avuto successo e altri no, proprio a causa di questo fattore. Quando si guarda un opera, quindi, si dovrebbe avere un occhio critico anche in questo senso.

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Quali sono stati gli anime il cui mondo o la cui ambientazione ti hanno più colpito? Faccelo sapere nei commenti!!

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