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Commenti a caldo – Vinland Saga

Introduzione

Vinland Saga (ヴィンランド・サガ Vinrando Saga) è una serie animata trasmessa in Italia da Prime Video. Tratto dall’omonimo manga scritto e disegnato da Makoto Yukimura, famoso per essere l’autore di Planetes, opera che riscosse un grande successo sia di pubblico che di critica.

La realizzazione dell’anime è stata affidata ad uno staff composto da esperti e giovani promettenti. Tra questi ultimi troviamo il regista Shuuhei Yabuta, che riveste soltanto per la seconda volta questo ruolo dopo il buon successo riscosso con Inuyashiki. La sceneggiatura è scritta a quattro mani dalla coppia Hiroshi Seko e Kenta Ihara, già rodata con la realizzazione di Ajin. Le musiche sono state create da Yukata Yamada, autore di tutte le OST delle varie serie di Tokyo Ghoul. Lo studio di animazione è lo Wit Studio, oramai famoso per aver realizzato le varie serie di L’attacco dei giganti e anche Seraph of the End.

Trama

Europa, Undicesimo Secolo. I popoli vichinghi sono ormai una forza inarrestabile e nessuna costa del continente può dirsi al sicuro dalle navi con la prua di drago. Inizia l’epica narrazione di Vinland Saga, in cui si intrecciano la Grande Storia e le vicende personali di un gruppo di personaggi come il giovane Thorfinn, il cui unico scopo è placare la sua sete di vendetta, e Askeladd, astuto capo di una torma di vichinghi. Dalle abili mani di Makoto Yukimura, una storia di guerra e di forti passioni che catapulta il lettore nel mondo sanguinario e violento dell’Europa medievale.

Starcomics.com

Impressioni a “caldo”

In questo articolo alcuni membri dello staff di Otaku’s Journal andranno a riportare le loro impressioni personali ad ogni episodio del succitato anime. L’articolo sarà aggiornato ogni volta che un nuovo episodio verrà rilasciato. Ovviamente aspettiamo anche i vostri commenti.

Attenzione: sono presenti spoiler!


Episodio 1 – Somewhere not here.

Andrea dokusha

Il primo impatto è stato sicuramente buono. Vinland Saga è uno di quei manga che volevo leggere da anni, e parto con alte aspettative per la serie. L’uscita dell’anime sarà probabilmente il momento buono per cominciarlo.
La scena iniziale col combattimento mi è piaciuta: ci siamo trovati subito al centro dell’azione. Una cosa strana che mi ha infastidito è che non c’era sangue sulle spade. La cgi invece non era brutta, anzi in certi punti era bella da vedere.
Nel resto dell’episodio ci viene presentato un mondo duro, tramite le storie di Leif (i cui compagni morirono tutti), lo schiavo di Halfdan, nonché l’origine delle colonie islandesi (esuli dalla Norvegia).
Leif ha anche raccontato l’incontro dei vichinghi con l’America settentrionale e i nativi del posto. Si tratta di una parte di storia relativamente poco conosciuta, e spero che la serie ce ne parli approfonditamente. Se l’accuratezza storica è buona adorerò Vinland Saga.


Vieilocean

Premetto subito di non aver letto il manga di Yukimura, di conseguenza non potrò fare alcun paragone con l’opera originale. Detto ciò il primo episodio si è rivelato migliore delle aspettative. Ho sempre paura quando un autore giapponese va a rappresentare in una sua opera un periodo storico “occidentale”, tuttavia Yukimura debbo dire che ha cercato di restare abbastanza vicino alla realtà dei fatti. Abbigliamento, armi, stile di vita ed anche personaggi storici come Leif Erikson, tutto reso molto credibile. Qualche parola sul reparto tecnico. Il Wit Studio, almeno per questo primo episodio, ha fatto veramente un ottimo lavoro. Animazioni di prim’ordine, alcune scene talmente belle alla vista da sembrare disegnate a mano, e un giusto uso della CGI, perfettamente realizzata. Per i temi trattati è ovviamente troppo presto per esprimere un giudizio, tuttavia posso affermare che è molto più vicino a un seinen che a uno shonen. Ho buoni propositi per questo Vinland Saga.


Crow

Un primo episodio certamente promettente. Buone animazioni, ottima regia e personaggi credibili. Non mi aspettavo di meno da Wit Studio, che negli ultimi anni si è fatto una discreta reputazione con il suo adattamento più prolifico “L’attacco dei giganti”. Sono sicuro che sapranno abilmente condurre quest’ottimo manga alla fama che merita. Di più sull’episodio non direi, è stato un classico “inizio lento” che butta le basi per quelli che seguiranno, perciò, per il momento posso solo dire che mi ha colpito positivamente. Ottimo lavoro Wit Studio!


Episodio 2 – Sword

Andrea dokusha

Le cose hanno cominciato a farsi più interessanti. Soprattutto con la scena finale, ora non vedo l’ora di passare all’episodio tre. Si intuiva già che non scorresse buon sangue tra Thors e Floki, forse si era visto anche nella prima puntata.

Anche stavolta abbiamo più eventi importanti per la trama, che la mettono in moto, dagli anglosassoni che attaccano nel Danelaw, a Thors che è richiamato alle armi ma a rischio di essere assassinato.

E nel mezzo abbiamo tanti momenti che ci introducono alla cultura di questo popolo: la presentazione solenne degli Jomsvikings, la messa a mare di una nave o la riparazione di un tegame, e gli accenni contrastanti alla religione cristiana: Leif che vuole celebrare il Natale con del vino nella sua terra, da una parte, e dall’altra il gruppo nelle Fær Øer che come passatempo si è trovato un prete di cui far bersaglio per le proprie asce.
Fortissime le scene coi bambini che giocano alla guerra (non nego che mi unirei volentieri).

Seguendo i discorsi dei personaggi si sta poco a poco disegnando nella mia mente un mondo fatto di tanti avamposti (villaggi), che potrebbero sembrare isolati, ma che sono in realtà tutti collegati attraverso il mare a formare la spazio vitale dei Vichinghi.
A questo proposito posso introdurre il primo motivo di insoddisfazione: voglio una cartina. Anzi, più di una. Quando fate i cambi scena mostratemi dove stiamo, i regni, la popolazioni! Anche se penso di cavarmela in geografia quando si tratta di storia le mappe sono sempre un valore aggiunto (e poi mi piacciono).
Altri lati negativi: mi fa troppo strano sentire dei vichinghi che parlano giapponese, sembrano decisamente troppo educati. E i disegni: anche se sono belli qua e là sembrano sul punto di perdersi.

Dal commento si capisce che la serie mi sta facendo pensare mentre la guardo, e questa è sempre una cosa positiva.

Vieilocean

Anche nel secondo episodio la narrazione procede abbastanza lentamente. Si continua a espandere e ad arricchire il contesto storico e le personalità dei vari personaggi, in particolar modo quella di Thorfinn e sopratutto di suo padre Thors. Nel finale dell’episodio l’anime sembra finalmente volgere verso eventi più “movimentati”. Nulla di cui stupirsi, Vinland Saga è perfettamente negli standard di Yukimura. Planetes insegna.

Crow

Siamo ancora nell’arco introduttivo, ma già da fine episodio possiamo intuire che la storia stia finalmente per iniziare. Tutto si fa più teso e si inizia a sentire aria di guerra. Alcuni minuti vengono impiegati per mostrarci un lato più determinato e combattivo del piccolo Thorfinn, intenzionato ad aiutare il padre in battaglia. Minuti che hanno rafforzato il mio apprezzamento verso di lui, mostrandolo meno ingenuo e innocente di quello che era sembrato dal primo episodio. Thors invece si mostra molto contrariato a prendere di nuovo in mano le armi, e possiamo intuire che si sia lasciato alle spalle il suo passato da guerriero e mercenario, e non voglia più ripetere le azioni compiute in passato. Questo personaggio sta dimostrando un animo molto nobile, mi sta piacendo sempre di più. Beh, che dire, sta continuando molto bene e credo proprio che dal prossimo episodio avremo un po’ più di carne al fuoco.


Episodio 3 – Troll

Andrea dokusha

Dopo questa puntata non sto più nella pelle per vedere il seguito. E sarà solo fra due settimane…
I personaggi sono caratterizzati molto bene (anche Thorfinn considerando che per ora è solo un bambino). Leif ha mostrato di avere grande esperienza come navigatore e conoscenze altolocate, ma gli altri (penso a Thors, Floki e Askeladd) non sono da meno: scaltri ed esperti nel loro campo.
La trama si sta infittendo, le scene sono ben costruite e hanno le atmosfere giuste. Con questo mix ci sono gli ingredienti per l’anime dell’anno (anche se devo ancora vedere Sarazanmai di Ikuhara…).
Mi è piaciuto anche come hanno costruito il cliffhanger finale, mostrando solo l’inizio dello scontro.
Scene che mi hanno colpito di più: la navigazione a notte fonda in mezzo all’oceano, e il momento in cui Thorfinn indica le onde esclamando “Il mare!”. Sarò strano ma mi stava per venire una lacrima.
Ah, in più mi hanno dato una cartina. Sono contentissimo.

Vieilocean

Il terzo episodio è intitolato Troll, ovvero il soprannome che fu affibbiato a Thors al tempo della sua militanza negli Jomsvikings. Un episodio importante, in quanto porta alla luce, anche tramite alcuni flashback, la trasformazione che questo personaggio ha subito. Un tempo una macchina da guerra capace di sterminare da solo una nave nemica, ad affettuoso e amorevole padre di famiglia. In breve, un approfondimento sulla psicologia di Thors. Yukimura è una garanzia, nei suoi manga crea sempre dei personaggi di spessore. Dimenticavo. Nel finale dell’episodio c’è finalmente un po’ d’azione, ma non metterei le mani sul fuoco su un probabile spargimento di sangue nel prossimo.

Crow

Finalmente siamo entrati nel vivo della storia, Thors e i suoi compagni sono partiti per combattere a fianco degli Jomsvikings come pattuito nell’episodio precedente. Veniamo subito a conoscenza di un bel (fiutabile) plot twist, e Floki si rivela un nemico del protagonista. Viene presentato un nuovo personaggio di nome Askeladd, che probabilmente si rivelerà un’antagonista piuttosto importante (dal momento che possiamo vederlo anche nell’opening combattere contro un Thorfinn adolescente, molto furibondo). Data questa anticipazione da parte dell’opening, ho proprio il timore che l’imboscata condotta da parte del nuovo nemico a Thors avrà un esito infelice… Speriamo bene, anche se Thors mi ricorda Mufasa in qualche modo, un padre forte e virtuoso che è destinato ad una morte inevitabile. Vedremo vedremo, per adesso questa serie mi sta prendendo sempre più ad ogni episodio. Curiosissimo di vedere come andrà l’imboscata.


Episodio 4 – A True Warrior

Andrea dokusha

Anche al termine di questa puntata posso dire che sono più interessato a Vinland Saga di prima. Il mio coinvolgimento personale sta crescendo pian piano, mentre osservo con trepidazione i prossimi passi di Thors e Thorfinn in queste terre fredde (anzi in questi mari freddi).

L’episodio si apre dove ci eravamo interrotti con lo scontro tra Thors e la banda di Askeladd, che si era preannunciato come il primo momento di azione pienamente sviluppata della storia. Non sono rimasto affatto deluso, sia dalle animazioni, che dalla coreografia, che dal suono, che dalle sensazioni trasmesse. Pur non andando sul vero gore sono riusciti a trasmettere la durezza dei colpi di Thors, e a mostrare per lui una morte relativamente poco cruenta. Non potremo più vederlo sullo schermo e mi dispiace. Anche l’intelligenza della tattica da lui adottata è stata interessante.

Riguardo alla scelta che ha compiuto qui Thors, di morire piuttosto che uccidere Askeladd, sicuramente è carica di significati che accompagneranno Thorfinn per il resto della sua vita. Il padre ha deciso di morire piuttosto che mostrare al figlio come si uccide qualcuno. La vittoria di Thors sono convinto che non sia stata solo la vittoria “formale” del duello con Askeladd ma anche una vittoria sul piano ideale, che ha raggiunto sacrificandosi piuttosto che sporcandosi di sangue ancora una volta.
Rifelttendoci mi chiedo anche, se Thors fosse sopravvissuto, se sarebbe stato in grado di tornare a casa sano e salvo, o se avrebbe invece trovato la morte in battaglia o in un altro tentativo di assassinarlo. Ha evitato questo pericolo per i suoi accompagnatori, o li ha lasciati indifesi senza un forte guerriero ad accompagnarli?

Ora vedremo cosa attende Thorfinn, sarà preso da Askeladd e addestrato come uno dei suoi scagnozzi?

Ho avertito molto di più la presenza della musica stavolta: molte scene ne hanno beneficiato davvero tanto.

In conclusione ottimo episodio, bello bello.

Vieilocean

Nel quarto episodio la storia comincia a prendere forma. Neanche a dirlo, l’evento clou dell’episodio è indubbiamente la morte di Thors. Non solo per la drammaticità della scena in sé. È palese come questa cambierà profondamente i percorsi di vita di alcuni personaggi, a partire da suo figlio Thorfinn, che vivrà probabilmente con la mente infestata dal fantasma di suo padre per l’intera durata dell’opera. Anche in Askeladd sembra essere scattato qualcosa, le parole di Thors hanno sicuramente cambiato la sua visione esistenziale, difatti sono molto curioso di scoprire in quale modo si comporterà dopo questo evento. L’unica pecca, secondo me, sta nella prematura morte di Thors, che non permette di approfondire il pensiero di questo personaggio. L’illuminazione sull’essere un buon padre di famiglia nel bel mezzo di una battaglia, mostrata nei primi fotogrammi del primo episodio, continuo a reputarla alquanto debole. Ciò non toglie che nel corso dei prossimi episodi il personaggio di Thors possa venir approfondito attraverso dei flashback, nel caso, sarò felice di ricredermi. Finisco con due parole per lo WIT Studio che ha animato magistralmente le molte scene d’azione presenti in questo episodio.

Crow

E’ successo… purtroppo le mie previsioni si sono avverate. L’imponente e virtuoso Thors è stato vittima degli eventi e nonostante la sua evidente superiorità in combattimento, non ha potuto far altro che offrire la sua testa in cambio della libertà dei compagni e del figlio.
Devo ammettere che il nostro imponente vichingo sia riuscito a gestire la questione da vero eroe e gentiluomo, mostrandoci tutta la sua correttezza e la salda promessa di non prendere mai più nessuna vita. Alla fine anche il subdolo Askeladd ha finito per farsi commuovere da tanta nobiltà d’animo. Applausi per Thors!

Ora che il “fattore scatenate” è accaduto, credo che la vera storia possa iniziare, quella del piccolo Thorfinn. Possiamo vederlo, infatti, arrovellarsi nella frustrazione e nell’ira più profonda, giurando ad urlando in faccia ad Askeladd ed ai suoi scagnozzi che li avrebbe sterminati uno ad uno, vendicando il padre.

Vorrei porre però un ultimo quesito nel mio commento all’episodio di oggi.
Secondo voi Thors è morto realmente?
Non si vede chiaramente il suo decesso, ma viene solo fatto intendere… e se… Askeladd colpito dal comportamento del nobile vichingo avesse deciso di salvargli la vita? A patto magari che diventasse un membro della sua flotta. Probabilmente Thors non accetterebbe tale offerta, ma… se così non fosse?


Episodio 5 – The Troll’s Son

Vinland Saga Episodio 5
Andrea dokusha

Questa è sembrata una puntata di transizione, quasi.
È stata la prima incentrata principalmente sul figlio di Thors: si è cominciato a delineare il rapporto tra Thorfinn e Askeladd, in sostanza.

Mentre al villaggio giunge la notizia della morte del vecchio guerriero degli Jomsvikings, Thorfinn è impegnato a sopravvivere e a fare i conti col proprio risentimento (nonché con l’oggetto di questo risentimento, Askeladd).

Abbiamo qui un altro assaggio della determinazione che caratterizza il protagonista, che lo spinge a sfidare ripetutamente il capo dei mercenari e ad allenarsi fino ad essere in grado di cacciare piccole prede per conto proprio. Così Thorfinn conquista un primo obiettivo per il raggiungimento dell’indipendenza, che costituisce anche un passo avanti per diventare un “guerriero”, qualsiasi cosa significherà questa parola per lui.

Ovviamente Askeladd resta ad un livello incomparabilmente superiore, ma alla fine i due si scambiano una promessa, che sembra diventerà di fondamentale importanza per i prossimi anni di vita di Throfinn.

La serie però non si dimentica degli altri personaggi nel frattempo, e come accennavamo sopra ci mostra come Helga e Ylva affrontano la perdita di Thors.

È stata anche questa una buona puntata. Personalmente ero più stanco del solito mentre la guardavo, il che potrebbe aver influito un po’ sulla partecipazione a livello emotivo.
Attendo la prossima!

Vieilocean

Il quinto episodio, come si suol dire, è la quiete dopo la tempesta. Si ritorna infatti a una narrazione più lenta, dove vengono mostrati i postumi della morte di Thors su i vari personaggi dell’anime. Su tutti, Askeladd e Thorfinn. Avevo il timore che il rapporto tra i due si sarebbe risolto in un cambio repentino e smielato della personalità di Askeladd, il quale avrebbe preso sotto la sua ala Thorfinn, toccato dalle ultime parole del Troll of Jom. Fortunatamente non è andata così, Yukimura non mi ha lasciato interdetto. È anche curioso il fatto come Vinland Saga si trovi in quella zona d’ombra tra lo shonen e il seinen. Difatti abbiamo la parte nella quale il protagonista si pone l’obbiettivo di vendicare suo padre, e per questo comincia un allenamento per diventare più forte, in modo poter affrontare Askeladd ad armi pari. Insomma, la struttura base di un qualsivoglia shonen. Dall’altra parte invece troviamo l’aspetto “young adult” dell’opera, dove la linea tra bene e male, tra giusto e sbagliato, è estremamente sottile, e sta allo spettatore tirare le proprie conclusioni. Basti pensare al personaggio di Askeladd e ai suoi seguaci. Sono veramente malvagi? Verrebbe da dire di sì per come hanno saccheggiato, ucciso gli uomini e stuprato le donne del villaggio. Sono, invece, in una zona grigia per l’uccisione di Thors, in quanto vichinghi, per giunta mercenari, hanno semplicemente svolto il loro “lavoro”. Per non parlare di come hanno trattato Thorfinn, sicuramente non con i guanti di velluto, ma le buone intenzioni c’erano tutte. Chiudo con l’ennesimo complimento per lo WIT Studio che ha realizzato degli splendidi paesaggi autunnali, dei veri e propri dipinti.

Crow

Davvero carico e ricco di materiale interessante questo episodio!

Abbiamo un Thorfinn determinato ad uccidere Askeladd ed i suoi uomini per vendicare suo padre, ma prima di farlo dovrà imparare a sopravvivere ed a cavarsela da solo nella natura selvaggia. Nonostante sia solo un bambino, la sua determinazione è tale da fargli rifiutare qualsiasi aiuto da parte dei mercenari, che impietositi o forse divertiti dalla tenacia del giovane tentano di dargli una mano.

Molto intensa e significativa la scena in cui Thorfinn entra di soppiatto nella stanza di Askeladd mentre stava riposando con l’intento di ucciderlo nel sonno, ma ricordatosi in quel momento delle parole del padre, fa un passo indietro e sceglie di sfidarlo sul campo di battaglia.
-Era naturale che il nostro protagonista non fosse tanto vigliacco da uccidere nel sonno il proprio nemico, mentre, al contrario, mi ha molto meravigliato il comportamento di quest’ultimo, che in quel momento era cosciente, ma ha scelto di non intervenire sulla decisione del ragazzo. Probabilmente perché sapeva che Thorfinn non l’avrebbe fatto? O forse perché era disposto ad accettare una morte per mano sua?-

Seppur nel ruolo del mercenario/saccheggiatore, devo ammettere che il capo dei mercenari si stia dimostrando una persona più umana di quanto non sembrasse all’inizio, per giunta, lo vediamo assorto nei suoi pensieri durante tutto l’episodio, evidentemente starà rimuginando su qualcosa in particolare. Che la nobiltà d’animo di Thors lo abbia colpito fino a questo punto?

Ultimo argomento su cui pongo l’attenzione oggi è il modo in cui Askeladd abbia affrontato Thorfinn durante tutto l’episodio. Non come un mercenario, non come un saccheggiatore, non come un nemico, ma come un mentore, intento ad insegnare delle lezioni di vita ad un ragazzo rimasto senza una guida. Un comportamento davvero nobile per un personaggio che di nobiltà non se ne intende. Tutto sommato, il nostro capo dei mercenari si sta rivelando un personaggio tutt’altro che odiabile, assumendo lievi tratti da anti-eroe, dalla mentalità molto profonda e, dopotutto, attaccato a dei principi morali.

Molto bene Vinland Saga, molto bene!
Continua così e mi troverai ad aspettarti con sempre più trepidazione ogni settimana!


Episodio 6 – The Journey Begins

Vieilocean

Col sesto episodio si conclude, presumibilmente, il prologo di Vinland Saga. Affermo questo perché con esso si chiude anche l’infanzia di Thorfinn, tant’è che a fine puntata quest’ultimo è in pieno periodo adolescenziale. Un balzo temporale di diversi anni insomma, che sancisce il background del protagonista, che definisce “chi” è Thorfinn, da dove proviene, perché è assetato di vendetta, e il motivo per cui si trova a fare razzie affianco del carnefice di suo padre. Dal prossimo episodio si dovrebbe cominciare a capire dove Yukimura vuole andare a parare con la sua opera.

Crow

Si entra nel vivo della storia. Ci eravamo lasciati con la promessa fatta da Askeladd al piccolo Thorfinn, la quale sancisce il dovere da parte del mercenario di concedere nuovamente un duello al ragazzo, ma solamente una volta che quest’ultimo sarà diventato un guerriero.

Inizia così la vita da pirata del nostro protagonista alla continua ricerca della forza che gli permetterà di vendicare suo padre. Passano gli anni e Thorfinn è ormai un adolescente in grado di guardarsi le spalle da solo, in possesso di notevoli abilità nel corpo a corpo e capace di fronteggiare anche più di un nemico contemporaneamente.

Lo troviamo integrato perfettamente nel gruppo di mercenari, tanto da prendere ordini da Askeladd e addirittura coprirgli le spalle. Avrà dimenticato il suo obiettivo? Avrà scelto l’uomo che ha ucciso suo padre come mentore ed imboccato un’altra strada? No, non credo. Probabilmente restare vicino al suo nemico è il modo migliore per imparare a combattere e, nel frattempo, capire anche come contrastarlo, senza contare che la vendetta verso di lui è, al momento, l’unica ragione di vita di Thorfinn. Penso che la sua idea consista nell’aspettare il momento opportuno per sfruttare tutto ciò che ha imparato facendo la vita da pirata in un duello onorevole ad armi pari, come suo padre gli ha insegnato.

Comparto tecnico come sempre al top. Episodio che cattura e procede scorrevole. Crescita e presa di posizione del protagonista, anche se vediamo accenni di indecisione sulla correttezza della strada scelta. Vedremo già una redenzione nel prossimo episodio, o deciderà di restare a fianco del pirata? Navighiamo verso l’episodio 7 e scopriamolo! Quest’anime mi ha catturato totalmente.

5 Comments

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  1. BRAVISSIMI. Peccato che nessuno si è soffermato sulle ost per me veramente fantastiche ed adatte. Trovo perfetti anche i doppiatori e mi sarebbe piaciuto saperne cosa ne pensate nel discorso di thors a suo figlio nel secondo episodio che comunque è una parte iconica dell’opera che vedremo in futuro anche nell’anime .

    • Sul discorso di Thors al figlio nel secondo episodio ho sentimenti contrastanti, penso di dover vedere più episodi per farmi un’idea precisa. Di primo impatto mi sembrava irrealistico che un vichingo la potesse pensare come Thors, ma non essendo esperto di storia, e di vichinghi in particolare, mi astengo dal giudizio. Se capisco bene il sostituirsi del cristianesimo alla religione tradizionale sarà un tema importante, e immagino che Thors e il figlio ne saranno il cardine.

      Le ost mi sono piaciute in molti momenti, e le voci aggiungono tantissimo, vero.

      Lascio la parola agli altri.

    • Per l’OST mi tiro fuori, non gli do mai troppa importanza, sopratutto per le opening e le ending.

      Per quanto riguarda il discorso che Thors fa a Thorfinn, allo stato attuale non c’è molto da dire. Agli occhi di chi non ha letto il manga, appare semplicemente come un padre che cerca di tener fuori dai guai suo figlio. Inoltre, se Yukimura non va ad approfondire le motivazioni che hanno stravolto la mentalità di Thors, perché l’illuminazione improvvisa sul campo di battaglia mi sembra alquanto debole, rischia di bruciare un personaggio dall’ottimo potenziale. Tuttavia ho fiducia nell’autore.

      • Ciao Kooper.

        Quando scrivi commenti, in particolar modo quando critichi il soggetto della discussione, dovresti un minimo argomentare, altrimenti crei soltanto flame.

        Quindi, perché lo reputi sopravvalutato? Cosa ti spinge a pensarlo?

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