in ,

I diari della speziale

Introduzione

Al giorno d’oggi, in Italia, i manga stanno conquistando sempre più pubblico grazie a un catalogo sempre più vario ed ampio, ricco di proposte per ogni tutti i gusti. I diari della Speziale (Kusuriya no Hitorigoto)manga seinen slice of life di ambientazione storica, è stato una piacevole novità.

Non appena ho saputo che la J-POP ne aveva pubblicato il primo volume, ho deciso subito di acquistarlo, spinta da un forte interesse e da una grande curiosità.

Il manga, scritto da Itsuki Nanao e disegnato da Nekokurage, è basato su una serie di light novel di grande successo in Giappone, dove sono rimaste a lungo in cima alle classifiche di vendita.

Le light novel sono scritte da Natsu Hyūga e illustrate da Tōkō Shino. Sono state serializzate online a partire dal 2011, per poi approdare al mercato cartaceo. A livello internazionale sono conosciute anche con i titoli The Apothecary Diaries e A Pharmacist’s Monologue.

In Italia è possibile leggerne il primo volume, dal titolo Il monologo della speziale, pubblicato lo scorso gennaio dalla neonata Dokusho Edizioni, che ha scelto appunto di specializzarsi in light novel.

Tornando al manga, ne sono usciti sette su un totale di undici. Ogni copertina ha un colore differente e rappresenta la protagonista Maomao in diverse pose, con abiti tradizionali e acconciature tipiche. Le prime pagine sono vivaci e a colori. Inoltre, sotto la sovraccoperta, ci sono bozzetti e scene esclusive.

Il primo volume comprende anche un allegato: il taccuino da speziale, un libricino di una quindicina di pagine bianche, su cui il lettore può annotare le proprie impressioni relative al manga o qualsiasi altra cosa. Una scelta editoriale mirata a rimanere in tema con l’opera.

La mia prima impressione è stata assolutamente positiva e mi ha spinto a continuare la lettura acquistando anche i volumi successivi e, naturalmente, la light novel di partenza.

Quest’ultima si muove su una narrazione episodica e va ad arricchire vari aspetti della storia e dei personaggi. Il formato della light novel è quello originale giapponese e, nonostante il volume sia di piccole dimensioni, la lettura risulta gradevole.

I personaggi e la vicenda

Ci sono vari elementi che rendono ai miei occhi questa opera interessante e affascinante, a partire dalla protagonista.

Essendo ambientata nella Cina Imperiale, l’opera ci porta lontano nello spazio e nel tempo, facendoci immergere in una realtà completamente estranea alla nostra quotidianità.

La trama dà vita a imperatori, eunuchi e donne di corte, portando facilmente chi legge a immaginare come fosse la società di quei tempi.

La vicenda ruota intorno a Maomao, giovane speziale studiosa e indipendente, cresciuta nel quartiere del piacere della capitale. Maomao un giorno viene rapita da un gruppo di trafficanti e venduta come schiava alla corte interna, l’hougong, ovvero l’harem imperiale.

Si ritroverà coinvolta così in svariate situazioni che la metteranno a dura prova, costringendola a utilizzare le proprie capacità di erborista per salvare la vita a molti membri della corte.

Il palazzo imperiale e il quartiere del piacere non sono poi così diversi.”

Maomao è intelligente, diffidente e sveglia, ma non ha alcun interesse nel farsi notare.

Ho apprezzato molto il personaggio. Mi ha colpito soprattutto il fatto che Maomao non si lasci ammaliare dallo sfarzo della vita di corte e rimanga concentrata sulla propria passione.

Maomao arriva a tenere nascoste le proprie conoscenze in maniera di erboristeria, così come il fatto di saper leggere e scrivere, perché non vuole farsi notare e intende solamente saldare al più presto il proprio debito e tornarsene libera a casa, dal padre.

Fin da subito abbiamo a che fare con esperimenti scientifici, piante officinali, allergie sconosciute e relativi rimedi.

Essendo amante delle spezie e del tè, personalmente ho trovato utile e avvincente approfondire questo mondo. Ho sentito un forte trasporto e un grande entusiasmo nello scoprire cose che non conoscevo e mi sono emozionata spesso, come nella scena in cui Maomao sperimenta pericolosamente diversi veleni, perfino su sé stessa.

Nonostante la sua ferma intenzione di non farsi assolutamente notare, non riesce però a restare indifferente di fronte a delle persone in pericolo di vita. Infatti a lei viene facile diagnosticare il male e trovare la giusta cura.

In un primo momento, le sue giornate scorrono tutto sommato tranquille e monotone, fino a quando inizia a circolare la voce su una misteriosa malattia che sta portando a morte prematura i vari eredi che l’Imperatore ha avuto dalle donne del suo harem.

Maomao non riesce a trattenere la curiosità e vuole vederci chiaro, dimenticando il proposito di stare lontana dai guai. Diventa allora una simpatica investigatrice, oltre che un’abile guaritrice.

La lungimirante diciassettenne Maomao, con la sua naturale curiosità e la sua sete di conoscenza, nonché con quel suo senso di giustizia, seppur accennato, non sapeva ancora quali sorprese la vita avesse in serbo per lei.”

Dopo essere arrivata alla soluzione del mistero, Maomao attira le attenzioni di un bellissimo eunuco al servizio dell’Imperatore, il nobile Renshi, che lavora come funzionario. Renshi si rende conto che una ragazza istruita e dalle grandi potenzialità come Maomao può essere molto utile e quindi la fa assumere come ancella di una delle consorti dell’imperatore.

La vita della giovane protagonista presso la corte è destinata così a cambiare.

La vanità e l’ambizione di Renshi si scontrano con i modi semplici e l’astuzia di Maomao, che non è intenzionata a farsi intimidire e cerca in tutti i modi di essere utile. Ognuno dei due inizia così a studiare le abilità e caratteristiche dell’altro, per raggiungere il proprio scopo.

Renshi & Maomao

Lo stile

La storia presenta un ritmo narrativo veloce. Il primo volume è costituito da quattro capitoli e racconta la vita quotidiana di Maomao e degli altri personaggi all’interno della corte imperiale. La descrizione degli usi e dei costumi, in voga in quel particolare contesto storico, è molto accurata e verosimile, anche se romanzata.

I successivi sviluppi sono molto coinvolgenti, grazie ai misteri inspiegabili che tingono le pagine di suspence.

La caratterizzazione dei personaggi e le loro battute ironiche rendono gli argomenti trattati più leggeri.

Nei primi capitoli la protagonista è quasi sempre al centro dell’attenzione. Il suo carattere la rende una figura convincente e carismatica. Si tende forse a indugiare un po’ troppo sul molteplice flusso dei suoi pensieri. I personaggi secondari hanno semplicemente un ruolo di contorno e sono piuttosto sacrificati, salvo Renshi.

Sullo sfondo c’è la corte interna, un’oasi di donne che hanno il dovere di dare un figlio all’Imperatore. Nessun uomo può accedervi, salvo il sovrano, i membri della famiglia imperiale e gli eunuchi, coloro che hanno perduto il prezioso attributo che li rendeva uomini.

Ci si ritrova a vagare con Maomao fra le sale del palazzo e si può percepire il profumo soffocante dei cosmetici e ammirare abiti stupendi indossati da donne bellissime ma dal falso sorriso.

Tale atmosfera è ottenuta grazie a un tratto delicato e particolareggiato, che lascia incantati davanti alle illustrazioni. Il character design è pulito e dettagliato, sicché i personaggi sono ben caratterizzati, molto sensuali e facilmente riconoscibili.

Gli sfondi creano inoltre un bel gioco di contrasti tra luci ed ombre donando una certa profondità alle tavole.

Lo stile del manga non differisce da quello della light novel da cui trae origine, soprattutto nell’ottima riproduzione dei vestiti e degli edifici del periodo storico in questione.

Non si tratta però di un disegno del tutto innovativo. Non manca qualche ricorso al deformed o altre raffigurazioni un po’ “buffe”, ma senza dubbio riesce a rendere bene ciò che si prefigge di raccontare.

Conclusioni

Sono vari i motivi per cui mi sento di consigliare la lettura de I diari della speziale: la fedele ricostruzione del periodo storico, l’originalità della vicenda, il modo coinvolgente in cui è sviluppata, il riuscito miscuglio di mistero e umorismo, ma soprattutto il carattere della protagonista che, attraverso un’attenta analisi dei fatti, partendo dalle dicerie delle donne di corte, riesce a svelare intrighi amorosi e giochi di potere.

Resta la curiosità di scoprire qualcosa sul passato di Maomao e sapere quali saranno le sue nuove avventure.

Riuscirà, tramite le sue ottime conoscenze delle spezie e la sua abilità nell’usarle, a salvare ancora delle vite?

Nell’attesa, se ancora non li conoscete, io vi consiglio fortemente di iniziare la lettura sia del manga che della light novel, sicura che vi intratterrà piacevolmente e vi emozionerà senza mai annoiarvi.

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading…

0
Secchan

Secchan

Il mondo demoniaco dei manga: i demoni buoni di Blue Exorcist e Demon Slayer