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Kimono e Yukata: qual è la differenza?

Kimono e yukata

La cultura giapponese è di certo vastissima e piena di sfaccettature che a noi occidentali potrebbero sfuggire. Una di queste è la differenza da Kimono e Yukata, due vestiti tradizionali che all’apparenza sono molto simili, ma che sono diversi per moltissimi aspetti. In questo articolo andremo ad esplorare la differenza tra i due abiti, in quali occorrenze vanno indossati e chi li può indossare.

Prima di iniziare però, devo fare una precisazione, di entrambi gli abiti esistono diverse “versioni”, quindi in quest’articolo prenderò in considerazione solo la macro-categoria. In caso vi interessi saremo ben felici di fare un articolo di approfondimento per entrambi gli indumenti. Un’ultima cosa prima di iniziare: non ho intenzione di parlare della storia dei due, perché ne parlerò in un’eventuale articolo di approfondimento.

Che cos’è uno yukata e un kimono?

Come ho già detto prima questi due sono dei tradizionali vestiti giapponesi molto simili tra loro il cui corpo principale è ricavato da un solo pezzo di stoffa che viene tenuto da una larga “cintura” che viene stretta intorno alla vita. La forma del nodo alla fascia legata alla vita può cambiare. Le parti del kimono da donna sono decine e ognuna ha un nome preciso, ci sono altrettanti accessori. Al contrario quello da uomo è composto solamente da 5 pezzi. In generale possiamo dire che il kimono è un indumento molto formale utilizzato in importanti eventi.

Kimono
Qualche fantasioso esempio di kimono

Lo yukata, invece, è un abito più leggero estivo e decisamente meno formale. Viene utilizzato prevalentemente in estate, durante gli spettacoli pirotecnici, alle feste bon-odori e altre festività estive. Un altro utilizzo dello yukata è quello di vestaglia dopo il bagno tradizionale giapponese (onsen); il significato della parola “yukata”, infatti, è vestito da bagno. Possiamo trovare questo utilizzo dell’indumento soprattutto negli alberghi tradizionali giapponesi (ryokan) che lo offrono agli ospiti.

Qual è la differenza tra kimono e yukata?

Il materiale

La prima differenza tra i due indumenti sta nei materiali utilizzati. Il kimono è tradizionalmente fatto di seta, ma ad oggi esistono versioni fatte di materiali più economici, come il cotone, il poliestere, il rayon o altre fibre sintetiche. L’utilizzo di questi materiali non rende solamente il vestito più accessibile, ma anche più resistente. Inoltre, è presente una fodera, che lo rende più caldo.

Lo yukata, invece, è fatto generalmente di cotone, lino o canapa dato che deve essere più leggero per essere indossato in estate. Ovviamente, è sfoderato e ha le maniche tendenzialmente più corte.

Yukata uomo e donna
Due esempi di yukata

La formalità

Il kimono è un abito generalmente formale e pregiato, anche se esistono molti stili dell’indumento che variano anche per il grado di formalità. Al contrario, lo yukata è un indumento prettamente informale e varia praticamente solo per i colori e per le decorazioni. Tendenzialmente, però, stiamo parlando di indumenti femminili, dato che quelli maschili sono decisamente più monotoni e classici, gli uomini infatti, puntano su colori spenti come il blu scuro.

L’utilizzo moderno

Ad oggi il kimono si vede sempre meno utilizzato soprattutto dai giovani. Pensiamo ai matrimoni, occasione in cui indossare gli abiti tradizionali è quasi un obbligo; ebbene, ad oggi, sono molte le donne che preferiscono utilizzare un classico abito da sposa occidentale. Le ragioni sono molti, ma i principali sono: la complessità nell’indossare l’abito (soprattutto quello da donna) e il fatto che sia molto scomodo dato che impone di mantenere una certa posizione e che non dia libertà di movimento.

Per le ragioni indicate sopra, lo yukata viene sempre più utilizzato come alternativa. Non è raro, infatti, trovare giovani coppie in Giappone che lo indossano soprattutto durante le festività estive. Un altro utilizzo particolare di questo indumento estivo è quello nella cultura lolita, che abbiamo approfondito in un ulteriore articolo.

Yukata donna
Tre modelli di yukata

In ogni caso, sia il kimono che lo yukata hanno origini antichissime e rappresentano un pilastro della cultura giapponese, per questo vanno comunque conservati. Penso che sia incredibile come sia riuscito a resistere fino ai nostri tempi, anche se tutto questo attaccamento può essere ricondotto ad una antica politica di isolazionismo risalente al Giappone feudale. Fateci sapere se questo articolo vi è piaciuto e se ne volete altri come questo, magari in futuro potremo portare avanti una rubrica che racconti la storia del Giappone.

Comments

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  1. Che articolo interessante, a grandi linee conoscevo le differenze ma fa sempre piacere approfondire un pochino.

    • Ciao! Intanto ci tenevo a ringraziarti per aver letto l’articolo e per aver commentato. Mi fa piacere che ti sia piaciuto, spero che continuerai a seguirci! In futuro scriverò anche qualcosa che approfondisca questo tema, c’è davvero moltissimo di cui parlare.

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