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Perché i manga sono in bianco e nero?

Manga in bianco e nero

Come mai la maggior parte dei manga è pubblicata in bianco e nero e non a colori come i comics americani?

La risposta più semplice è che è più economico, veloce e facile pubblicare manga in bianco e nero che stamparli a colori.

Quando si stampa in bianco e nero, le pagine hanno bisogno di passare per la macchina da stampa attraverso un solo set di piastre. Quando invece si stampa a colori, si devono aggiungere altre tre piastre ( giallo, ciano e magenta n.d.t.), che hanno bisogno di essere regolate e allineate. Questo aumenta i costi e il tempo del processo di stampa.

Un’altra spesa che va ad aggiungersi è la qualità della carta – agli inizi i fumetti in America erano stampati su carta da giornale economica. Oggi, invece, ne viene usata una più liscia e patinata perché permette una migliore qualità di stampa, quando si parla di tratti sottili e gradazioni di colore, ma questo tipo di carta non è economica come quella classica. Oltretutto è anche più pesante. Se avete mai visto il protagonista di Skull-faced Bookseller Honda-san faticare nel portare pile di fumetti americani, al contrario dei suoi colleghi che trasportano manga, sappiate che quella fatica è vera – a parità di numero di pagine, possono arrivare a pesare il doppio.

Skull-face Bookseller Honda-san

Oltre al costo elevato della carta e della stampa, aggiungete anche quello del trasporto di questi volumi più larghi e pesanti. È facile intuire che se un manga fosse disponibile a colori, verrebbe a costare molto di più.

Ora potreste chiedere: “E allora le pubblicazioni digitali?” Molti fumetti occidentali e coreani sono pubblicati in digitale e molti di questi sono a colori. È vero. Ma colorare un fumetto aggiungerebbe un’altra fase al già limitato tempo del processo di produzione. In molti fumetti occidentali, la colorazione non è fatta dallo stesso artista che ha disegnato o persino inchiostrato la pagina, e questo passaggio in più richiede tempo. Senza contare i costi addizionali per pagare un colorista che si occupi delle pagine, e l’ulteriore tempo che gli artisti e gli editori devono impiegare per dare l’ok alle colorazioni.

Moritaka Mashiro - Bakuman

Durante il recente Manga Translation Battle Symposium, tenutosi a Gennaio, alcuni editori giapponesi hanno parlato della possibilità di aggiungere i colori ai loro manga, per renderli più appetibili ai lettori delle piattaforme digitali d’oltreoceano ma, per adesso, è un discorso che rimane solo nella fase iniziale. Immaginare un mondo dove tutto quello che ora è in bianco e nero sia disponibile a colori, richiede cambiamenti considerevoli nell’ecosistema della produzione dei manga. Un passo in questa direzione è l’edizione full-color di Dragon Ball che Viz Media ha rilasciato negli ultimi anni, ma questa è più un’eccezione che la regola.

Quindi, per ora, i manga a colori rimangono qualcosa di raro. Che cosa ne pensate? I colori invoglierebbero maggiormente alla lettura? Fatecelo sapere nei commenti!

Fonte: AnimeNewsNetwork

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