in ,

Cosa aspettarsi da The Promised Neverland?

Il 10 Gennaio andrà in onda la serie di The Promised Neverland, la trasposizione anime di uno dei manga più discussi di questi ultimi anni.

Il primo agosto 2016, tra le pagine di Weekly Shonen Jump, spuntarono i visini angelici e sorridenti degli orfani di Grace Field House. Un orfanotrofio avvolto dal verde dei campi sconfinati e da simpaticissimi bambini intenti a giocare a nascondino. Ben presto, tuttavia, l’ingegno del geniale Kaiu Shirai e il tratto inconfonbile di Posuka Demizu graffiarono i capitoli della più importante rivista shōnen giapponese per descrivere uno scenario spaventosamente lugubre e una realtà carica di odio e crudeltà, dove domina incontrastato un illusorio homo homini lupus.

➡️ Ti potrebbe anche interessare: Gli autori di The Promised Neverland si esprimono riguardo l‘anime

Lei è amata come una mamma ma non è un genitore. Loro vivono insieme ma non sono fratelli. Questo è l’orfanotrofio Grace Field House. E io sono un’orfana. O, almeno, così credevo.

Mentre i visi accesi degli spensierati giovani diventavano a mano a mano delle smorfie angosciate e terrorizzate, i lettori iniziarono a parlare sempre di più di quest’opera squilibrata, contradditoria e provocatoria. Un manga che stride altamente con il canone shōnen trito e ritrito basato sull’amicizia e sulla speranza e che, in pochissime pagine, getta tutto in un mondo pericoloso e tetro. I due autori hanno partorito un shōnen capovolto, dove i colpi di scena peggiori sono dietro ogni angolo, che fa invidia a moltissimi dei seinen più famosi.


Nel mondo atemporale e aspaziale di Grace Field House tutte le certezze cadono e i più deboli si ritrovano smarriti in mezzo ad un sentiero buio, costretti a gattonare per risolvere tranelli ed enigmi. I bambini sono le principali vittime di questo sistema affamato ed egoista e rappresentano il pilastro con cui l’autore imprime la brutalità della sua opera, un vuoto vorticoso che soffoca persino il candore e l’innocenza dei più piccoli.

Gli occhi dei lettori coincidono con quelli dei giovani avventurieri e, come loro, devono farsi spazio in questo scenario terribile, impregnato di misteri ed enigmi. Shirai offre pochissimi ma ben precisi indizi che si riveleranno immediatamente la chiave con cui possiamo decifrare i simboli del mondo di Emma, Norman e Ray: numeri sul collo, tradimenti, mappe, libri, civette


Il pluripremiato manga avviluppato tra ragionamenti e piani per sopraffare i mostruosi adulti, che hanno saputo ambientarsi in questo panorama di soprusi e ipocrisia, presenta, però, anche emblematici esempi tipici dello shōnen classico come coraggio, perserveranza nell’acchiappare i propri sogni e salvare i propri amici. Questi ultimi sono mischiati in mezzo a tematiche macabre ed oscure che lasciano il lettore esterrefatto.

Talvolta, la verità e la curiosità possono ferire.

Per cui, The Promised Neverland rappresenta il perfetto paradigma di questa nuova generazione di manga sfociata su Weekly Shonen Jump. Opere intrise di tematiche più profonde e filosofiche destinate ad un pubblico composto sostanzialmente da ragazzi, tankōbon che presentano meno combattimenti e un grandissimo numero di teorie. I manga dell’ultima generazione, infatti, lasciano da parte l’aspetto battle shōnen per incentrarsi molto di più nell’aspetto psicologico dei personaggi, in una trama fitta di misteri e colpi di scena che lasciano il lettore sospeso tra realtà e voli pindarici. Dr. Stone e Kimetsu no Yaiba, così come The Promised Neverland, prediligono i dialoghi, le elucubrazioni e le teorie più svariate rispetto a combattimenti che occupano capitoli interi e a power up tanto telefonati quanto esagerati.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Naruto Shinden: la novel riceverà un adattamento anime!

[Analisi] Solanin.