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Recensione Saga of Tanya the Evil (manga)

Recensione Saga of Tanya the evil

La Prima guerra Mondiale è stata sicuramente uno dei peggiori conflitti della storia umana. Di certo avrete visto questa guerra riproposta in tutte le salse, ma cosa sarebbe successo se uno dei pricipali corpi di fanteria fosse stato rappresentato da maghi? E se uno degli alti ufficiali di questo corpo fosse stata una bambina? Ebbene a queste, seppur strane, domande ha risposto il misterioso autore Carlo Zen, che nel 2011 ha pubblicato per la prima volta il suo romanzo Youjo senki (幼女戦記 lett. “Le cronache militari di una ragazzina”). In Italia e nella maggior parte dei paesi occidentali è conosciuto con il suo nome internazionale “Saga of Tanya the Evil“.

Dalla light novel è stato tratto prima un manga e poi un adattamento animato. Entrambi sono disponibili in Italia, rispettivamente pubblicati da Panini Comics (sotto l’etichetta Planet Manga) e dal sito di streaming americano Crunchyroll. La storia del fumetto è curata dalla mangaka Chika Tōjō.

Una storia fuori dal comune

Di certo vedere una bambina che stringe un fucile a colpo singolo e ricarica manuale con tanto di baionetta, che è lungo quanto il soldato stesso fa un certo effetto, ma in questo caso faremmo meglio a chiederci come mai una bambina di soli 9 anni riesca a fare fuori l’equivalente di una squadra di fanteria (10-15 persone) completamente da sola. Ma ricominciamo dall’inizio.

In una società come quella moderna la gestione del personale è qualcosa di necessario nelle aziende, per questo esistono degli individui preposti a questo. Molte volte, però, ci si vede costretti a licenziare impiegati improduttivi e che sono solamente un peso. Lo sa bene il protagonista di quest’opera, che grazie ad una fredda capacità di calcolo è arrivato a ricoprire un ruolo molto importante nella società in cui lavorava. Purtroppo, molto spesso, le persone licenziate “Più che attenersi alla logica si fanno trascinare dalle emozioni“. Per questo, dopo aver cacciato un impiegato dal reparto in cui lavorava, è stato spinto sotto un treno dallo stesso.

A questo punto, il nostro protagonista viene trasportato di fronte a quello che si definisce “Il Creatore” e che per punirlo per la sua poca fede lo trasporta in un mondo sull’orlo della guerra dove la scienza è sostituita dalla magia. Così ha inizio la storia di Tanya Degurechaff.

Una storia sicurmanete fuori dal comune, molto intrigante, un’escalation di eventi che non fanno altro che intricarsi sempre più, il tutto con una grande maestria senza rendere mai pesante la lettura. Al tutto si aggiunge l’ottima caratterizzazione dei personaggi che rimangono sempre fedeli al loro ruolo. Inoltre, i colpi di scena imprevedibili riescono a rendere il tutto ancora più piccante.

Il disegno che va oltre il manga

I disegni di quest’opera sono curati dalla mangaka Chika Tōjō, che in precedenza aveva già lavorato a “Code Geass: Oz the Reflection“, mentre i personaggi sono stati pensati da Shinobu Shinotsuki. Il tratto della mangaka è sicuramente inconfondibile e, personalmente, lo considero uno dei migliori che abbia mai visto. Ma partiamo dai personaggi. Le proporzioni sono perfette e i tratti riflettono il carattere dei personaggi, soprattutto quello della protagonista: demone dagli occhi di ghiaccio e i capelli biondi che si agitano a causa delle esplosioni, tutte caratteristiche che si sposano perfettamente con il corpicino esile della protagonista anche più piccolo e gracile della media, quasi a voler sottolineare l’ossimoro che si crea tra il carattere e l’aspetto.

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Ovviamente, non sono solo i personaggi ad essere disegnati più che egregiamente, ma anche gli sfondi, i paesaggi e tutti gli altri elementi della scena. Una particolarità di quest’opera sta nei tanti riferimenti alla storia del nostro mondo e i personaggi che ne hanno fatto parte, in questo caso il disegno diventa ancora più realistico. Ogni tavola è curata nei minimi dettagli, cosa che traspare anche al lettore, difficilmente non si rimane ipnotizati da questo magnifico stile. Un disegno, come da titolo, che va oltre il manga e che rasenta la perfezione.

Decine di personaggi, centinaia di caratteri, migliaia di maschere

Pensare che la guerra sia il momento in cui i paesi sviluppano più velocemente le proprie conoscenze e competenze in ambito scientifico e tecnologico è molto triste e per certi versi irritante, ma oltre ad essere un dato di fatto, è una necessità che ogni Paese ha e deve avere e il manga ce lo spiega più che bene.

Ma cosa c’entra questo con la caratterizzazione dei personaggi? Ebbene, penso che lo sviluppo in tempi di guerra non avvenga solamente dal punto di vista tecnologico e scientifico, ma anche psicologico e comportamentale. Dato che ci si trova a dover collaborare con altre persone per sopravvivere, come nel caso dei militari semplici oppure, nel caso di ufficiali a capo di sezioni dell’esercito, dover capire punti deboli e forza dei propri commilitoni ed ancora, riuscire a capire qualsiasi bugia e le intenzioni di chi si ha davanti come devono fare i diplomatici. Per questo bisogna avere decine di comportamenti differenti e centinaia di maschere adatte ad ogni situazione. Detto questo direi di passare all’analisi dei personaggi principali.

Tanya Degurechaff: Protagonista dell’opera, nella sua vita precedente era un salaryman che è stato ucciso da un proprio dipendente appena licenziato. Ora si trova nel corpo di una bambina che si arruola volontariamente nell’esercito a 9 anni al fine di iscriversi all’università militare per ufficiali. Il suo sogno è quello di scalare le alte cariche dell’esercito per ottenere un tranquillo compito nelle retrovie, ma per vari fraintendimenti viene considerata una grande nazionalista e a volte, una convinta guerrafondaia. La sua capacità di analisi delle situazioni e di impartire ordini pensando ai risultati che questi potrebbero portare con il minimo impiego di forze, la rende un eccellente comandante e analista militare.


Viktoriya Ivanovna Serebryakov Visha: Una maga che fa parte dello stesso corpo di Tanya, è stata quasi costretta ad arruolarsi date le sue capacità nella magia. Ha un carattere molto gentile, ma determinato che non si lascia cambiare dalla guerra e dall’inferno in cui è costretta a vivere a causa di quest’ultima. La sua premura la aiuterà ad instaurare dei bei rapporti con i commilitoni.

Hans von Zettour: Generale di brigata e vice consigliere amministrativo dello Stato Maggiore, è uno dei personaggi più importanti della storia e che aiuterà in numerose occasioni Tanya. Nel suo campo è uno dei migliori, grazie alla sua intelligenza, al suo carattere e la sua capacità di analisi che ogni generale dovrebbe avere. Nell’ambiente militare è odiato da molti a causa della sua vicinanza con la protagonista.

Kurt von Rudersdorf: Generale di brigata e vice consigliere amministrativo dello Stato Maggiore, è un grande amico del sopracitato Zettour. La sua grande capacità come generale deriva, oltre che dalla sua spiccata intelligenza e capacità di giudizio, anche all’esperienza. A differenza di Zettour, Rudersdorf è molto bravo a capire cosa provino veramente i soldati e a comportarsi di conseguenza.

Recensione Saga of Tanya the Evil

Erich von Rerugen: Alto ufficiale dello Stato Maggiore e responsabile dell’ufficio reclutamenti. È un ufficiale molto giovane, uno dei primi ad aver incontrato Tanya ai tempi dell’università militare e sa di cosa è capace, per questo è molto diffidente nei suoi confronti e la considera un demonio, quasi un pericolo per l’esercito e crede che dovrebbe essere allontanata. Come prevedibile le sue rimostranze resteranno inascoltate per la maggior parte delle volte.

Recensione Saga of Tanya the Evil

Note, approfondimenti, riferimenti e chi più ne ha più ne metta

L’utilizzo di note è molto importante per rendere un’opera più comprensibile per un pubblico medio, soprattutto quando si parla di argomenti così specifici e particolari. In questo manga, però, si va oltre e le note diventano parte integrante della storia grazie ai vari riferimenti che Tanya fa durante i suoi vari momenti di riflessione. A fine di ogni capitolo, inoltre, si può trovare un piccolo sommario in cui vengono inserite definizioni con relative spiegazioni di tutta una serie di cose propriamente appartenenti al mondo militare e geopolitico, ma soprattutto il motivo per cui, ad esempio, una tecnica viene usata oppure perché certe cose vanno fatte o dette in un certo modo anziché in un altro. Inoltre, all’inizio della maggior parte dei volumi troviamo una piccola descrizione dei personaggi con annesso grado, ruolo e parti della loro storia.

Un’opera non adatta a tutti

Come qualsiasi opera, questo manga non è adatto a tutti, partendo dal fatto che appartenga alla categoria seinen e, quindi, indirizzato ad un pubblico più adulto. Gli argomenti e il modo in cui vengono trattati potrebbe renderlo a tratti noioso per chi cerca il puro cobattimento continuo interrotto solamente da qualche piccola pausa di preparazione per il prossimo. Infatti, parlando di un manga che tratta in modo così specifico del mondo militare, mi sembra superfluo dire che sono molte le sequenze in cui vediamo i personaggi discutere di come bisogna comportarsi e come affrontare una certa situazione che gli si para davanti, non solo per questioni puramente militari, ma anche politiche, un elemento fondamentale per un paese sull’orlo della guerra. Non bisogna nemmeno escludere alcune parti che vengono completamente dedicate a personaggi secondari alla storia, ma che svolgono ruoli determinanti, come potrebbero essere due generali, oppure un alto ufficiale dello Stato Maggiore.

Individuare il target per Saga of Tanya the Evil non è per niente facile, ma personalmente, mi sento di consigliarlo soprattutto agli appassionati del mondo militare, a chi piacerebbe saperne di più a riguardo e a chi piacciono tematiche come quelle trattate e sopra citate. Ovviamente niente vieta a chi è interessato anche solamente alla trama di poter godere di una splendida opera sotto moltissimi tratti, anzi, invito chi fosse incuriosito a leggerlo anche solo per sapere se continuarlo o poterlo lasciare a prendere polvere su uno scaffale.

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