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Nutrirsi di carne, giusto o sbagliato? The Promised Neverland

The Promised Neverland anime (e manga) che propone il concetto di allevamento umano, facendo sorgere il problema degli allevamenti e del consumo di carne.

Esseri senzienti

Gli animali (come l’essere umano) sono esseri viventi e senzienti di cui noi ci nutriamo non pensando alle sofferenze e alle emozioni degli stessi, considerandoli esseri “inferiori”, ma non ci siamo mai posti il problema: se fossimo noi quelli ad essere allevati per poi essere “consumati”?

Allevamento umano

Se noi venissimo allevati probabilmente cercheremmo di ribellarci, ma gli “allevatori” farebbero come abbiamo sempre fatto, ossia ci considererebbero “esseri inferiori” solo degni di essere allevati e macellati non avendo cura delle nostre emozioni e sofferenze. Quindi verremmo esclusi da tutto e tutti diventando semplicemente cibo, utile solamente al sostentamento di un’altra specie, così da creare un circolo vizioso.

Generazioni successive

In questo “periodo” un allevamento umano darebbe una notevole mole di problemi, soprattutto per le ribellioni, cosa che sarebbe facilmente arginata, infatti gli “allevatori” plasmerebbero le generazioni successive per essere perfettamente obbedienti e questo ovviamente porterebbe alla perdita dell’arte e della cultura, cosa che è già successa con le specie animali che la razza umana ha allevato.

Ovviamente non si parla di arte o cultura ma bensì di abitudini naturali dovute all’evoluzione della specie che la razza umana ha “sradicato” per creare perfetti animali da allevamento.

Quindi un allevamento umano (o di qualsiasi altra specie) distruggerebbe la cultura o anche più semplicemente le abitudini della suddetta specie così da portarla in una schiavitù consenziente, in cui è lo stesso schiavo che cerca la schiavitù diventando dipendente dall’allevatore e dalla schiavitù stessa in quanto senza di essa non saprebbe nemmeno da dove partire per procurarsi il cibo e i beni primari, sviluppando una sorta di sindrome di Stoccolma (ovviamente abbastanza diversa dalla sindrome in sé  per sé).

Punto di vista filosofico

Da un punto di vista prettamente etico è giusto nutrirsi di carne in quanto non si viola alcuna norma sociale in quanto viene ritenuto universalmente corretto.

Da un punto di vista prettamente morale non si può fornire una risposta unica, in quanto la morale è soggettiva.

Punto di vista scientifico

Da un punto di vista puramente scientifico gli allevamenti e la nutrizione di carne è sia giusta che sbagliata, in quanto gli allevamenti sono noti per produrre una mole di inquinamento non indifferente soprattutto sprecano enormi quantità di acqua però producono grandi quantità di carne che soddisfano le esigenze alimentari della popolazione.

È anche noto che con l’assenza della carne si potrebbero avere gravi malnutrizioni (soprattutto proteiche) che dovrebbero essere sopperite con appositi integratori, queste malnutrizioni sarebbero accentuate nei bambini in quanto hanno bisogno di appositi nutrienti durante la fase di sviluppo.

Conclusione

Non si può dare una risposta universale alla domanda: è giusto o sbagliato nutrirsi di carne?

In quanto la risposta sta alla morale e alle opinioni di ognuno dato che ogni persona ha opinioni differenti influenzate dalla società, dalla religione, dalla tradizione e ovviamente dalla morale personale.

Quindi non esiste e non potrà mai esistere risposta universale a tale domanda.

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