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Moro: un nemico degno di Dragon Ball?

moro dragon ball
Il nuovo villain di Dragon Ball Super disegnato da Toyotarō.

A partire dal capitolo 42, il manga disegnato e scritto da Toyotarō, Dragon Ball Super, prosecuzione della famosissima opera del maestro Akira Toriyama, ha dato inizio a una nuova saga, inedita rispetto alle vicende trattate nell’anime. Quest’ultimo, dopo il suo attesissimo ritorno, si è concluso con la fine del Torneo del Potere nell’episodio 131 del 25 marzo dello scorso anno. Protagonista di questa saga, denominata “del Prigioniero della Pattuglia Galattica”, è Moro il Mangia-Pianeti (モロ, 星ほし喰くいのモロ) che ricopre il ruolo di villain, ossia di antagonista, tuttavia presenta delle caratteristiche differenti rispetto agli altri nemici apparsi in Super, le quali spingono a dubitare della sua adeguatezza al mondo di Dragon Ball.

La personalità di Moro.

Innanzitutto è possibile osservare come Moro sia il primo antagonista in Super a essere puramente e profondamente malvagio. L’essere a forma di ariete, infatti, viene fin dall’inizio presentato come un mostro spietato, assetato di energia e distruttore di pianeti. Una notevole novità nel manga di Toyotarō: Beerus, Freezer, Hit, Black, Zamasu, Jiren, tutti i precedenti avversari sono buoni (Hit e Jiren), collaboratori (Freezer), prima nemici e poi amici (Beerus), oppure seguono un piano ben definito e coerente con la loro logica e visione del mondo (Black e Zamasu).

Al contrario Moro non appartiene ad alcuna delle categorie elencate: persegue il male per il gusto di farlo, con l’unico obiettivo, per il momento, di riacquistare la sua originale potenza. Nell’ultimo capitolo pubblicato, il numero 48, riesce nel suo intento: grazie all’evocazione del Drago Polunga, egli esprime due desideri, uno dei quali gli restituisce la sua antica forza, mentre il secondo viene lasciato avvolto nel mistero: Esca lo pronuncia in namecciano, senza permettere al lettore di comprenderne il significato.

Confronto con l’opera originale.

Sotto questo primo aspetto, quindi, Moro sembra essere estraneo al mondo di Super, ma non rispetto all’opera originale. In effetti in quest’ultima si susseguono nemici che ricordano esattamente il comportamento dell’ariete. Due semplici esempi possono essere incarnati da Cell e Majin Bu. Entrambi, dopo aver compiuto un breve percorso iniziale, si mostrano totalmente disinteressati a qualsivoglia piano malvagio. Infatti Cell, acquisito il corpo perfetto, si pone come unico obiettivo il mettersi costantemente alla prova, tanto che organizza il Cell Game, durante il quale verrà sconfitto. E Majin Bu è ancora più indisciplinato. Liberatosi dal controllo di Babidi, vaga senza controllo per il Pianeta Terra dando libero sfogo ai suoi istinti.

Volendo effettuare un paragone, Moro sembra essere simile a Majin Bu, pur possedendo indubbiamente una maggiore capacità logica. Vuole seguire la sua volontà, essere libero da ogni vincolo e da ogni legame, come dimostra nell’ultimo capitolo quando uccide senza pietà Cranberry, il suo collaboratore che lo aveva aiutato a evadere dalla Prigione Galattica e con il quale aveva stretto un accordo. Cranberry infatti desiderava raggiungere un pianeta lontano, dove poter vivere tranquillamente senza essere rintracciato da nessuno. Tuttavia Moro, che in principio aveva promesso di aiutarlo, viene meno al patto e, pur di tenere per sé l’ultimo desiderio concesso da Polunga, lo elimina.

Il livello combattivo.

Se dal punto di vista della personalità il nuovo antagonista non sembra adeguarsi ai canoni di Super, la sua singolarità diviene maggiormente evidente nell’istante in cui si considera il suo livello combattivo. Moro non sembra essere dotato di particolare forza. Al contrario di quanto sostengono alcuni fan, da una attenta lettura degli ultimi capitoli emerge quanto sia, in termini di mera potenza, inferiore rispetto ai nostri eroi. Vegeta, nel capitolo 45, riesce a sorprenderlo con la trasformazione in Super Saiyan Blu e quasi a sconfiggerlo. Il vero potere di Moro infatti risiede nella sua magia. È grazie a quest’ultima se, dopo aver assorbito l’energia di Namek, dei Namecciani e degli stessi Goku e Vegeta, riesce ad annientare i due protagonisti.

Naturalmente su questo si può e si potrebbe dibattere a lungo: ciò che però risulta certo è la centralità della magia nello stile combattivo di Moro. Senza essa, l’ariete non incute alcun timore e, di fatto, verrebbe sconfitto in brevissimo tempo dal Principe dei Saiyan. Anche Merus, il numero uno della Pattuglia Galattica, sottolinea questo aspetto quando, parlando con Jaco, afferma che i nostri eroi, per quanto potenti, si sono lanciati troppo presto sul campo di battaglia, senza avere la minima informazione sul nemico e, quindi, sottovalutandolo notevolmente. D’altra parte la centralità della magia viene ulteriormente evidenziata nelle ultime tavole del capitolo 47, quando Majin Bu, dopo aver messo in difficoltà il nemico, dichiara sorridendo di essere immune alle abilità speciali di Moro.

Nulla di nuovo nel mondo di Dragon Ball.

Ancora una volta, non vi è nulla di estraneo al mondo di Dragon Ball. Nella serie originale non mancano in effetti esempi di personaggi che hanno come punto forte la magia, primo fra tutti il già citato Babidi. Questo essere è essenzialmente un mago, che, per combattere e per perseguire i suoi scopi malvagi, sfrutta una vasta gamma di incantesimi. Dalla barriera al controllo della mente, Babidi sfrutta la magia sia per attaccare che per difendersi, esattamente come Moro.

Chi è realmente Moro?

Un ultimo aspetto da considerare nell’analisi è certamente il background storico del personaggio. Nel capitolo 43, Moro viene descritto come un essere con più di dieci milioni di anni, la maggior parte dei quali passati in prigione. Durante la sua vita ha perseguito costantemente il male, divorando l’energia di molti pianeti. Arrivato allo scontro finale con i Kaiohshin, Moro viene sconfitto dal Grande Kaiohshin, il quale riesce a bloccare la sua magia e a imprigionarlo. Naturalmente un tale passato non appartiene ad alcun antagonista apparso in Super, tuttavia, di nuovo, sorge immediato il paragone con Majin Bu. Anche l’essere rosa, infatti, ha diversi milioni di anni, ha distrutto centinaia di pianeti e infine è stato imprigionato da Bibidi. Inoltre, proprio come Moro, anche Majin Bu giunge a uccidere senza pietà il proprio liberatore.

In conclusione si può affermare che Moro rappresenta un villain perfettamente integrato nel mondo di Dragon Ball, pur essendo decisamente innovativo in Super. Alcuni hanno anche evidenziato quanto la sua storia sia simile a quella di Piccolo Daimaō. Proprio come quest’ultimo, l’ariete è alla ricerca delle Sfere del Drago per tornare giovane, ossia riottenere i suoi originali poteri. Qual è il tuo parere? Credi che Moro sia un nemico degno di Dragon Ball? Oppure è un’invenzione poco adatta al mondo di Goku e dei suoi compagni?

Per rimanere sempre aggiornati con il manga di Dragon Ball Super si possono seguire le release mensili sul sito ufficiale Mangaplus!

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