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L’industria dell’animazione e il governo giapponese in trattativa per trovare soluzioni comuni per salvaguardare il settore in crisi

Torniamo nuovamente a parlare della crisi nel modo di fare animazione in Giappone.

Se ben ricordate, avevamo già affrontato l’argomento in due distinti post sul nostro canale Telegram, che potete rileggere qui se ne avete piacere: ↴

Il futuro dell’animazione giapponese salvato dall’occidente? Netflix fa la sua comparsa in scena!

Quali sono le condizioni di salute del settore dell’animazione in Giappone? Secondo l’opinione di addetti ai lavori non buona.

Dal portale web nipponico sankeibiz.jp apprendiamo la notizia che il Ministero dell’Economia, del Commercio e dell’industria giapponese (METI) sta vagliando delle contromisure al fine di migliorare le pessime e male retribuite condizioni di lavoro di chi opera nel settore dell’animazione in Giappone. Il focus del dibattito, avvenuto lo scorso mese, ha visto la partecipazione di numerosi addetti ai lavori e funzionari di governo.

Uno dei temi cardine all’ordine del giorno è stato parlare di come ridurre e/o interrompere quella che viene definita come “deolocalizzazione” verso paesi asiatici come la Corea e Cina.

La loro soluzione? Innalzare gli standard qualitativi sull’impiego dei cinque programmi software più diffusi utilizzati nei principali studi di animazione.

Secondo quanto trapelato, ora soltanto discusso, intensificando l’utilizzo di questi strumenti vi è la possibilità di porre un freno ai lavori di bassa qualità al di fuori del Giappone.

🗯 SAPEVATELO

Se da una parte è certamente vero che gli anime e manga giapponesi sono pensati per il mercato interno del paese, al contrario al giorno d’oggi riveste grande importanza il fatturato ricavato dall’esportazione all’estero. Molte delle produzioni odierne e se andiamo a ritroso anche nel passato, sono subappaltate in Corea e Cina dove i costi di produzione sono inferiori.

ℹ️ Ad esempio il colosso nipponico Toei Animation (Dragon Ball, Ken il Guerriero, Sailor Moon, I Cavalieri dello Zodiaco) e molti altri, ha affidato per un buon 80/90% disegni di intercalazione e animazione alla sussidiaria coreana Daewon Media.

In generale, accade lo stesso per altri studi d’animazione. Se prestate attenzione ai titoli di coda alla fine degli episodi, potrete notare come spesso compaiano accompagnati ai caratteri giapponesi quelli coreani.

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