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La Russia prende posizione contro gli anime in un nuovo annuncio ufficiale

La Russia è stata accusata di cercare di destabilizzare le democrazie in giro per il mondo, ma adesso sembra che abbia un altro bersaglio: gli anime!

The Moscow Times ha pubblicato estratti di un comunicato stampa che cerca di collegare la visione di anime con la frequenza dei suicidi tra gli adolescenti, così da argomentare contro la trasmissione di anime in Russia.

🗞 Ecco l’estratto dal comunicato dell’agenzia RIA Novosti , gestita dallo Stato, attribuito a Yelena Ivanova, un’esperta dello statale “Centro per la Difesa dei Bambini Contro le Minacce in Rete”:

“Vengono prodotti molti cartoni di buona qualità in Giappone. Essi non sono pericolosi se non li si guarda per tutto il giorno. Il discorso è completamente diverso se i personaggi sono adolescenti, come gli spettatori, che sono anche omosessuali, fumano e bevono e si tagliano anche le vene. Certamente, qui la radice del problema è molto più profonda dei cartoni, ma essi sono studiati appositamente per quel tipo di bambini.”

Il direttore del Centro, Vladimir Rogov, è ancora più radicale su come la Russia dovrebbe trattare gli anime, asserendo:

“È meglio restringere l’accesso a gruppi su cui si hanno dubbi: anche se guardati distrattamente il loro contenuto ‘filtrerà lentamente nel cervello’. Siamo contro misure radicali, ma è il momento di mettere la cultura anime in Russia sulla giusta strada.”

C’è davvero TANTO da decifrare nelle citazioni sopra.

Per prima cosa l’idea che gli anime siano studiati appositamente per adolescenti con problemi è semplicemente… falsa; e l’insinuazione che l’omosessualità e il bere e fumare identifichino dei ragazzi come “problematici” è altrettanto ottusa, se non offensiva. L’affermazione che il contenuto debba essere “ristretto” per “gruppi su cui si nutrono dubbi” certo non aiuta la Russia a sembrare diversa da uno Stato totalitario ad un passo dal prossimo genocidio. Infine, il fatto che tutto questo sia trasmesso come “notizie” ufficiali è un raggelante esempio di quale aspetto ha la propaganda normalizzata – un monito anche per certe fazioni politiche negli Stati Uniti.

Per tenere i piedi per terra: gli anime NON sono studiati per specifici gruppi di bambini – sicuramente non con l’intenzione di causare problemi mentali e depressione.

Il medium ha ispirato l’immaginazione di milioni di persone in giro per il mondo, per decenni. Le influenze sulla cultura pop degli anime vanno dalla musica al cinema, alla moda, all’arte – in Paesi che vanno dall’Estremo Oriente, al modo Occidentale, e con un grandissimo seguito in America del Sud. Sono diventati una delle forme di contenuto mainstream oggi prevalenti, il che rende ancora più divertente osservare l’improvvisa presa di posizione contraria della Russia.

🔗 Fonte e Crediti

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