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Commenti a caldo – Fire Force

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Introduzione

Fire Force (En’en no shōbōtai) è una serie animata tratta dall’omonimo manga scritto e illustrato da Atsushi Ōkubo, autore già famoso grazie alla sua precedente opera “Soul Eater“. La serie è attualmente reperibile gratuitamente sul canale YouTube di Yamato Animation.

Il manga è stato pubblicato per la prima volta sulle pagine di Weekly Shōnen Magazine di Kōdansha nel 2015, ed in Italia è stato acquistato e viene tutt’ora distribuito dalla Panini Comics.

La versione animata è stata realizzata dallo studio David Production, che aveva già lavorato all’anime di “Soul Eater“, insieme allo Studio Bones, ma famoso soprattuto per gli adattamenti animati de “Le bizzarre avventure di JoJo“, “Inazuma Eleven” e “Cells at Work!“. La direzione è stata affidata a Yuki Yase, mentre la sceneggiatura a Yamato Haishima. Kenichiro Suehiro si occupa delle colonne sonore e Hideyuki Morioka del character design.

Trama

Tokyo, calendario solare, anno 198. Un misterioso fenomeno di autocombustione, che trasforma le persone in mostri di fuoco, sta sconvolgendo la capitale ed i suoi abitanti. Per fronteggiare questa minaccia sono state costituite delle unità di pompieri speciali. Shinra, un ragazzo dotato di uno speciale potere si unirà all’8 brigata speciale per fronteggiare questa potente minaccia e per trovare delle risposte al suo incognito passato.

Wikipedia

Impressioni “a caldo”

In questo articolo alcuni membri dello staff di Otaku’s Journal andranno a riportare le loro prime impressioni personali per ogni episodio del succitato anime. L’articolo sarà aggiornato ogni volta che un nuovo episodio verrà rilasciato. Ovviamente aspettiamo anche i vostri commenti.

Episodio 1 – Shinra Kusakabe si arruola

Crow

Wow! Allora, premetto che prima dell’annuncio della sua versione animata non avevo mai sentito parlare di Fire Force, ma già dal PV uscito a marzo, sembrava dovesse diventare il prossimo “MHA“. Le mie prime impressioni su questo nuovo anime dello studio David Production sono senza dubbio positive. L’episodio d’apertura non ha affatto tradito le aspettative! Veniamo subito catapultati all’interno di un universo vivo e attivo (come Ōkubo ci aveva già abituato in Soul Eater), dove non si perde tempo e ci viene immediatamente mostrato con che minaccia abbiamo a che fare, i mezzi a disposizione per combatterla e le conseguenze che comporta affrontarla. Il protagonista sembra il classico ragazzo di stampo “shonen manga” a cui siamo abituati, ma il piccolo tic che lo fa sorridere nei momenti di ansia o di nervosismo è una caratterizzazione molto simpatica che lo distingue dalla massa ed aiuta ad empatizzare per lui. Durante l’episodio ci è stato inoltre presentato il resto del cast, ovvero gli altri membri dell’ottava brigata delle forze speciali dei pompieri. Non abbiamo ancora molto materiale per valutare questi personaggi, per cui per ora non mi sbilancerò. Non aggiungo altro per non cadere in spoiler, ma nel complesso questo episodio mi è sembrato molto promettente e ben fatto. La regia è stata anch’essa ottima, come del resto le animazioni. Cos’altro dire? Non vedo l’ora di continuare la storia del “ragazzo razzo sorridente”!


H A T O

Ammetto che ero estremamente ansioso, nel vedere come avrebbero animato questo anime, di sicuro non è la serie che più attendevo con trepidanza di quelle comprese nell’estate 2019 (per via di momenti di delusione provocati dalla lettura di certi volumi del manga). Parlando ora del primo episodio, cosa dire? (Mi calo nei panni di una persona che visualizza quest’opera per la prima volta), niente male l’idea di presentare una nuova causa di morte legata al fuoco, ovvero la combustione spontanea, il non conoscerne la causa ne l’origine rende il tutto più misterioso ed affascinante! Un’altra trovata molto carina a mio parere, è quella di introdurre nella storia, varie brigate di pompieri speciali che abbiano il compito di fronteggiare gli infernali, ma non utilizzando acqua o robe simili, bensì combattendo il fuoco con il fuoco (letteralmente). Parlando ora del protagonista, Shinra Kusukabe rimarca i tratti a parer mio del classico personaggio principale, ovvero la personalità un poco accesa, impaziente di giungere alle conclusioni e soprattutto dotato di un grande senso di coraggio e responsabilità verso i suoi compagni (a dispetto della sua espressione facciale. Solo a me pare una vaga raffigurazione di un diavolo?). Detto ciò, lasciamo che la trama vada avanti, magari il tutto si farà più curioso ed interessante, portando alle vicende un pizzico di piccantezza.

Episodio 2 – Il cuore di un pompiere

Crow

Mi è piaciuto davvero molto questo episodio. Più lento sicuramente del precedente, ma più emotivo e riflessivo. Viene introdotto Arthur, la nuova recluta della brigata 8. Un ragazzo biondo che maneggia… Excalbur?! Ok biondino, fammi vedere di cosa sei capace. La sua fedele arma funziona un po’ come una spada laser. Arthur, appartenendo anch’esso alla terza generazione, è in grado di produrre fiamme, ma lui preferisce incanalarle all’interno della sua spada attraverso l’elsa, creando un’autentica spada laser a fiamma ossidrica. Davvero figo, non c’è che dire. Possiamo già intuire che tra lui e Shinra nascerà una della classiche amicizie/rivalità tipiche del genere shonen, ma ehi, squadra che vince… Mi aspetto molti siparietti comici tra i due come solo il maestro Ōkubo riesce a pensare. Non deludermi sensei! Mi feci piangere dalle risate in Soul Eater, spero tu non abbia perso il tuo tocco negli anni. Per finire, (anche perchè non voglio protrarre troppo a lungo il commento più di quanto non abbia già fatto) spendo due paroline sul soccorso della giornata. Questa volta abbiamo un Indendiato/Infernale perfettamente cosciente ed inoffensivo, che desidera solo farsi estinguere e non creare problemi a nessuno. Wow, quindi non tutti perdono la ragione? Interessante! Doveroso il discorso di Ōbi (il capo brigata) a Shinra e Arthur, che lancia sul piatto uno dei temi principali dell’opera. Sono pompieri, sì, ma sono anche esecutori e quello che fanno è letteralmente uccidere le persone che si incediano, per questo, bisogna portare rispetto ai parenti della vittima, mettersi nei loro panni ed essere più rispettosi possibile nei loro confronti, terminando la minaccia che i loro cari hanno creato in fretta e senza farlo soffrire. Piccolo ultimo pensiero per oggi, non ho ben capito dove volesse andare a parare la conversazione finale tra i due ragazzi di notte, ma probabilmente la capiremo in futuro. Verdetto? Mi sta piacendo moltissimo. Per ora è un testa a testa tra Vinland e Fire Force, con gli altri anime stagionali dietro. In hype per la 3a puntata!


H A T O

Riprendiamo il filo del discorso…dunque, in questo episodio abbiamo avuto il piacere di conoscere un personaggio molto particolare, ovvero Arthur Boyle. Bellissimo lo stile a parer mio, di come questi si presenta nel suo design esteriore, mi spiego meglio: la sua personalità ed il suo stato d’animo, ricalcano alla perfezione il virtuosismo dei cavalieri medievali, inoltre possiede anche una copia della leggendaria spada Excalibur! Arma del famosissimo re Artù (da cui poi prende il nome, bella trovata sensei Ōkubo!). Nonostante ciò, Arthur non è al 100% un prode vassallo, diciamo più che altro che almeno un 10% di se, reincarna perfettamente la figura di un samurai (solo io ho notato il codino?). L’episodio ci ha inoltre mostrato come una parte degli incendiati non mostri ostilità verso le persone comuni, bensì conservi una parte di umanità e di rimpianto per la vita passata. Senza tralasciare, inoltre, che abbiamo conosciuto meglio molti componenti dell’ottava brigata, Iris la suora, già mostratasi molto gentile verso il nostro protagonista, il capitano Obi, in tutta la sua semplicità raffigura una sorta di “musa” per Shinra, Maki e i suoi…spiritelli di fuoco? Assomigliano molto alle anime di Soul Eater ed infine il tenente Hinawa in tutta la sua cattiveria nel spegnere quei poveri batuffoli di fuoco. Parlando ora del finale…(ho già visto che il mio collega qui presenta dei dubbi) chissà dove andrà appunto a parare il discorso tra i due ragazzi? Da buon lettore del manga vi lascio sulle spine…

Episodio 3 – I giochi delle reclute pompiere

Crow

In seguito alla tragedia avvenuta la scorsa settimana alla sede della Kyoto Animation, lo staff di Fire Force ha deciso di posticipare l’uscita dell’episodio 3 di una settimana. Dopo un po’ di attesa, possiamo finalmente tornare ad esprimerci su questa promettente serie.

Terzo episodio e nuovo personaggio introdotto, il suo nome è Tamaki Kotatsu. (Sì, il kotatsu è quel tavolino con una coperta sopra che i giapponesi usano d’inverno per riscaldarsi). E’ anche lei un pompiere delle forze speciali e sembra una contendente molto agguerrita per il titolo di best girl della serie, riuscirà ad ottenerlo?

Com’era? Condizione cronica attira-palpate? Sembra un potere interessante… Ōkubo la sai lunga…

Come Shinra e Arthur, appartiene alla terza generazione ed è in grado di controllare e sprigionare fiamme dal suo corpo, ma attenzione attenzione, quando lo fa assume le sembianze di una figura del folclore giapponese, noto con il nome di Nekomata. Molto accattivante il suo design, sia in forma normale, che Nekomata (dove mi ricorda un po’ Naruto nelle sue prime trasformazioni con il chakra della volpe a nove code).
Sappiamo già per certo che più avanti si unirà alla nostra 8a brigata (grazie all’opening) e diventerà un personaggio principale a tutti gli effetti.

Non voglio solo parlare di Tamaki, ma anche del suo mentore, il pompiere che salvò Shinra quand’era piccolo dall’incendio che lo marchiò come “demonio”. E’ il caso di dire che lo salvò? Ancora non lo sappiamo, ma da quello che abbiamo potuto intuire, lui è direttamente collegato a quell’evento.

Andiamo avanti, mi ha un po’ sorpreso l’entrata in scena improvvisa e soprattutto così in anticipo del Joker, mi sarei aspettato facesse la sua comparsa molto più avanti nella storia. Ad ogni modo, ci fa capire il suo interesse nei confronti del protagonista ed afferma di avere informazioni sull’incendio di 12 anni fa. Sarà coinvolto anche lui?
Durante il combattimento (che ha mancato un po’ di sostanza a mio parere, ma almeno abbiamo potuto gustarci altro ottimo sakuga) ci rivela che il fratello di Shinra è vivo, al contrario di quello che pensava il ragazzo. Lo troveremo dalla parte del nemico? Penso proprio di sì.

Ultime parole sul discorso tra il capitano Obi e Shinra a fine episodio. Uno sfondo stellato che incornicia perfettamente la scena in cui i due pompieri si parlano a cuore aperto e si confidano i loro ideali, promettendosi di creare un futuro migliore per tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo e vivono nel terrore. I discorsi del capitano sono sempre carichi di valori, volontà, ambizioni, carisma e parole pure. Un premuroso fratello maggiore che in qualche modo mi ricorda kamina di Gurren Lagann. Obi è senza dubbio il mio personaggio preferito al momento.


H A T O

Nell’ultimo episodio siamo venuti a conoscenza di come è suddivisa l’intera superficie terrestre. Certe zone, come l’impero giapponese sono abitabili quasi al limite, mentre altre sono del tutto inospitali per la vita umana. Avrete notato come i continenti sono sparpagliati fra di loro, ditemi, ve lo aspettavate?
Spostiamo ora i riflettori su un altro personaggio, avete notato lo scienziato con la maglietta a righe e con i capelli “leggermente” a cespuglio? Eheh lui sì che sarà un bell’individuo in futuro e poi il suo dialogo iniziale con il Joker dove lo mettiamo? Successivamente l’episodio si sposta sulla “prova di ingresso” per le giovani reclute, tenutasi all’interno di un palazzo fatto di rottami. Qui conosciamo il capitano della prima brigata, l’onorevole “Leonardo Burns” che Shinra riconosce subito come il pompiere che lo salvò dall’incendio anni prima. Subito si butta a capofitto verso di lui, con l’intenzione di fargli alcune domande, ma viene fermato da….Tamaki! E la sua sindrome attira palpate (questa cosa non l’ho mai digerita per bene…inoltre vedrete, peggiorerà andando avanti). Sono in disaccordo su una cosa però…gli occhi di Burns…sono verdi! Verdi! Me li sarei aspettati tipo azzurri o di un colore chiaro…non mi piacciono granchè, a parer mio rovinano il personaggio.
Per concludere (visto che stavolta non ho tanto da svelarvi sul finale) prendiamo in considerazione lo scontro tra Shinra e il Joker, avete visto quanto è forte quest’ultimo? Il particolare che mi piace di più sul personaggio, è che la sigaretta genera gli assi con il fumo…che bello! Ah già che ci penso, ieri sera avevo letto (parliamo del manga) un capitolo interessante che trattava su di lui…ma ancora (ora parliamo invece dell’anime) la storia sarà lunga prima di arrivare lì.

Aprendo una piccola parentesi finale…l’ultima volta riflettevo sull’impaginazione dei commenti di Fire Force, sono io che chiudo il commento settimanale…è un grande onore, ringrazio profondamente il mio collega di lavoro.
Ci si vede alla prossima!

Episodio 4 – L’eroe e la principessa

Crow

Wow, quest’episodio ha davvero alzato nuovamente l’asticella. Il precedente non mi aveva fatto impazzire a livello di contenuti, ma qui siamo stati ampiamente soddisfatti.

Innanzitutto c’è da fare una plauso all’ottima regia della puntata, che mi ha ricordato molto quella de “La malinconia di Haruhi Suzumiya”.

Complimenti, come al solito, allo studio per le animazioni, riescono a creare sempre scontri che sono una goduria per gli occhi. Ne sono completamente innamorato.

Parlando a proposito del contenuto, invece, possiamo comprendere di più sulla struttura dell’universo narrativo di quest’opera!

Dalla parte iniziale dell’episodio capiamo che una parte della società disapprova i metodi e disprezza la Fire Force, vandalizzando con una certa frequenza la loro mascotte.
Notiamo come le persone ed alcuni pompieri non fossero a conoscenza del fatto che gli incendiati potessero mantenere una propria coscienza dopo essersi trasformati.
Possiamo vedere come parte della società sia corrotta dalla Fire Force quando il giudice dichiara innocente il pompiere serial killer.
I dubbi in Shinra si radicano sempre di più in lui quando capisce che questa volta dovrà uccidere un essere umano ancora cosciente di sé.
Inoltre, la quinta brigata fa il suo ingresso nella storia, mostrando di essere un team che bada esclusivamente ai suoi interessi personali, più che al salvataggio dei cittadini.

Cos’altro nasconde questa città? Come mai le suore fanno parte delle brigate? La Fire Force è davvero un’organizzazione di eroi che salvano vite umane?

Dopo questo episodio, non potrei essere più in hype per il prossimo!


H A T O

Mmm….forse in molti starete pensando:” che figo l’episodio 4 di Fire Force, ha buttato ancora più carne sul fuoco, ora ne vedremo delle belle”. Non voglio smentire nessuno per l’amor del cielo, ma se devo fare una confessione direi che questa è la parte che più mi ha annoiato nel debutto della storia.

Non voglio (come ho già detto) fare il cattivo della situazione, ma il capitano della quinta brigata, Hibana, proprio non la riesco a sopportare (non solo per il carattere, ma anche per l’aspetto).

Ora andiamo avanti però. Voglio suddividere questo commento in due parti: nella prima si parlerà della 5a brigata mentre nella seconda, dello scontro fra Shinra e l’incendiato.

La 5a brigata viene capitanata da Hibana (come abbiam già riferito prima), la quale ha importanti contatti con le industrie Haijima. Vedrete inoltre, c’è tutta una storia dietro questo capitano, che spiega passo passo come è giunta sulla vetta di una delle 8 brigate.

Il collegamento con sorella Iris a fine episodio è un dato certo, avete visto le occhiate no? Per i più attenti, inoltre, ci sono scene nella ending che lo fanno capire, provate a dare un’occhiata. Tutto verrà comunque chiarito nel prossimo episodio…

Veniamo ora alla grande domanda….rullo di tamburi….a cosa è servito precisamente lo scontro fra Shinra e l’incendiato ancora cosciente? Perchè il sensei Atsushi ha voluto inserirlo in questo punto della storia?

Semplice! Innanzitutto, confermiamo che certi incendiati mantengono una parte della loro memoria (vedi episodio 2), anche se con obbiettivi completamente differenti. Inoltre, tramite le parole di quest’ultimo, incontriamo le prime denunce contro la Fire Force. Shinra, invece, è stato inserito per far vedere al pubblico (finalmente) la sua vera forza e anche per rivelare il suo lato “demoniaco” (avete visto la scena con la macchina? Bella è?).

Nient’altro da aggiungere…io per questa settimana concludo così. Ci si vede lettori…

Episodio 5 – Scoppia la battaglia

Crow

Dunque dunque… una puntata un po’ anomala “Ōkubo-style”, a parer mio.

Partiamo dall’inizio. Notiamo come il focus della puntata sia passato ad Iris questa volta, che, nello scorso episodio, avevamo intuito avere un qualche tipo di rapporto o conto in sospeso con Hibana, il capo della 5a brigata. Ci viene mostrato un flashback del periodo in cui le due ragazze vivevano insieme nel convento del Sacro Sole ed, in particolar modo, come fossero affezionate l’una all’altra. Finito il flashback, Iris decide di andare ad incontrare la sua vecchia amica, recandosi da sola e all’insaputa di tutti al quartier generale della 5a brigata… e da qui, tutto “si infiamma” rapidamente.

Viene approfondito il personaggio di Hibana, mostrandoci come ormai abbia rinnegato sia la sua vocazione iniziale, che la sua unica amica rimasta in vita dopo il disastro che possiamo vedere nell’ending alla chiesa del Sacro Sole e come sia avvicinata all’essere sempre più un demonio, come lei si definisce.

L’8a brigata decide di far irruzione nella 5a, utilizzando la scusa di recuperare Iris come pretesto per “dar fuoco alle ceneri” ed organizzare un attacco ben studiato al fine di far luce sulle attività sospette che la brigata stava compiendo da un po’ di tempo a questa parte. Così facendo, parte un saga (o per meglio dire, un piccolo arco narrativo, conoscendo la frenesia della narrazione di Ōkubo) simil Enies Lobby, dove ogni membro della squadra si separa e si trova a fronteggiare un nemico diverso. Un classicone, sì, è vero, ma personalmente se gestiti bene questi archi narrativi regalano sempre emozioni e scontri al cardiopalma. Sono perciò curioso di vedere il climax di questa battaglia tra forze speciali di pompieri, sperando sia memorabile e che lo studio David Production, dia il meglio di sé (come sta facendo finora del resto).

In questa prima parte abbiamo potuto vedere solamente gli scontri tra Maki e Hinawa contro i “pesci piccoli” e tra Arthur e l’incendiato che ha mantenuto la sua personalità introdotto nell’episodio precedente, preso in “custodia” dalla 5a brigata per fare esperimenti sul suo corpo. Due scontri che, devo dire, si sono consumati molto velocemente, non lasciandomi forse neanche il tempo di godermeli. Spendo un’ altra parola sull’ultimo scontro. Cosa mi significa Arthur? Ahahah, cosa vuol dire che cambiando mano con cui impugni la spada la tua forza aumenta esponenzialmente? Era una recita o è davvero così scemo? Ad ogni modo, anche qui animazioni “over 9000”.

L’episodio finisce lasciandoci presagire l’imminente battaglia tra Shinra e Hibana… ma in tutto questo Obi dov’e?


H A T O

Allora non ho da dire molto, parto subito da questo presupposto. Nel quinto episodio abbiamo approfondito il legame che c’è fra Iris e Hibana (scopritesi essere sorelle). La storia di come inizialmente il capitano fosse anch’essa una suora fa rimanere lo spettatore di stucco (ve lo sareste aspettati?). La vicenda si sposta poi sullo scontro tra l’ottava e la quinta, anche se devo ammettere che il grande scontro deve ancora cominciare (dai sapete tutti di chi sto parlando). Nonostante il comandante Hibana sia il maggiore che più fra tutti odio, non posso non dire che il prossimo episodio girerà tutto intorno alla sua figura. Ah piccola cosa (giusto per movimentare il tutto), scriveteci pure nei commenti il personaggio che più vi sta piacendo, per esempio, il mio non è ancora comparso nella trama. Forza forza, non siate timidi u.u.

Episodio 6 – I Fiori Di Fuoco Della Promessa

Crow

Ecco dov’era Obi! Ahah

Si chiude la “mini-saga” dell’attacco al fortino della 5a brigata. Sono soddisfatto? Diciamo di sì, ma mi sarei aspettato un po’ più di phatos nello scontro tra Shinra e Hibana. Non fraintendetemi, tutto sommato mi è piaciuto l’episodio, ma avrei voluto un po’ meno frasi fatte tipiche da shonen e un po’ più di genuina emozione.

Ho apprezzato la scena che mostra l’evento cruciale del passato delle due suorine, sono talmente carine da farti sciogliere, in più ci aiuta a capire un po’ di più Hibana e come sia arrivata alla sua mentalità. Ok.

Mi ha un po’ deluso il combattimento pratico in sé per sé, invece. E’ bastato un pugno per chiudere la questione. Un pugno… mmm… dove l’ho già visto? Ah già, brutti ricordi da Soul Eater. Sono consapevole che in quel momento la versione anime andasse per conto suo e che non si basasse più sul manga del maestro Ōkubo ma… attento, ti tengo d’occhio sensei >.>

Anche l’epilogo è stato di mio gradimento. La redenzione della “principessa” forse è stata un po’ cliché, ma tutto sommato sono contento sia andata così, avevo proprio voglia di approfondire di più il suo personaggio. Anche se… la frase pronunciata da lei alla fine…

…cosa mi significa?! ⊂(O∆O)⊃

Si rimorchia così in Giappone dunque, interessante!


H A T O

La mia opinione non è cambiata, nemmeno dopo aver visto l’episodio, signori non ci posso fare nulla…il capitano Hibana la odio dal profondo del mio cuore (come già avevo annunciato nell’episodio 5). Per non deludervi vi dirò anche un’altra cosa, durante lo svolgimento del manga ci sono state scene che mi hanno portato ad escluderla mentalmente, per quanto fosse inutile (a parer mio) nella questione. Ok, ora non voglio continuare la mia politica belligerante verso questo personaggio (anche se ne avrei da dire u.u, ma sarebbe spoiler, dunque…ssshhh!). Come vi è parso lo scontro centrale? Ma, se devo dirmi la mia la penso come il mio collega (^), un po’ alla One Punch Man, possibile che il nostro sensei si sia trasformato in Murata? Parlando d’altro abbiamo dato anche uno sguardo sul passato delle due sorelle (vi avevo preannunciato che Hibana sarebbe stata importante). Nient’altro da dire…concludiamo così. Alla prossima settimana! (P.S. sono felice che dal prossimo episodio i riflettori non saranno più puntati su questo “sgradevole”, sempre a parer mio, personaggio eheh).

Episodio 7 – Inizia l’indagine sulla 1a brigata

Crow

Se devo essere sincero questo episodio mi ha entusiasmato meno del solito.
Meno sakuga, meno risvolti interessanti, meno azione, ma… ha gettato le basi per il prossimo arco narrativo. Subito dopo la fine dello scontro con la 5a brigata, i nostri pompieri si lanciano contro la 1a, questa volta, però, utilizzando un pochino di accortezza in più. Shinra e Arthur vengono mandati come spie al quartier generale della 1a brigata, capitanata da Leonardo, il pompiere che abbiamo ormai capito avere qualcosa a che fare con il passato burrascoso del nostro protagonista. Scopriremo qualcosa in più sulle informazioni forniteci dal Joker nel terzo episodio? E’ proprio Leonardo il pompiere da cui dobbiamo guardarci le spalle? Perché né le fiamme di Arthur, né quelle di Shinra lo scalfiscono?

A parte questo, abbiamo un piacevole ritorno del “pompiere Nekomata”, Tamaki e… sì, la “condizione cronica attira-palpate” colpisce ancora… ma questa volta viene fermata da Rekka, uno dei tre sacerdoti (?) agli ordini di Leonardo. Questi sacerdoti da dove sbucano? Non ci sono solo suore facenti parte della “Chiesa del Sacro Sole”, quindi.

Detto sinceramente questi tre individui non mi hanno colpito particolarmente, mi sono sembrati un po’ anonimi rispetto agli altri personaggi, ma probabilmente avranno occasione di spiccare in seguito. Mi aspetto e spero avranno uno “sviluppo alla Medusa“, un personaggio molto figo del precedente manga di Ōkubo, Soul Eater.

Sono un po’ triste perché, probabilmente, non vedremo gli altri membri della 8a brigata per un po’. Spero che questa fase dell’arco narrativo venga gestita bene e non duri troppo, perché rischierebbe di annoiare.

Bene, per questa settimana è tutto, ci vediamo alla prossima! Làtom.


H A T O

Finalmente cambiamo prospettiva! Lasciamo l’antipaticissima 5a brigata e dirigiamoci verso la prima. Questa volta al centro delle attenzioni sarà posto Leonardo Burns, uno dei personaggi più misteriosi al momento, da quel che abbiamo visto nell’anime sembra avere qualche relazione con il passato di Shinra, ma avete visto come ogni volta cerca di deviare? Abbiamo conosciuto inoltre i sottoposti di Burns mi pare si chiamassero…oddio ora non ricordo se nell’episodio han detto i nomi…non importa ve li dico io. Rekka,Karim e Foien (i prossimi episodi saranno incentrati su uno di loro, riuscirete a scoprire chi?). Comunque avrete visto gli scontri, belli? Ecco qui mi soffermo un momento: Takeru Noto anche chiamato Juggernaut ha dovuto affrontare il tenente Rekka, poverino non ha ancora imparato a controllare le sue capacità…ma state tranquilli, ci riuscirà in futuro (pollice in su). Tralascio le abilità del leader della prima, che si è trovato ad affrontare il demone e il cavaliere-samurai. I risultati erano prevedibili, voglio dire: Burns sembrava fatto di ferro, non lo scalfivano neanche di poco e poi quella benda…chissà, vi rilascio sulle spine eheh. Come gran finale voglio rispiegare per benino il funzionamento dell’arma del tenente Karim. Una tromba! Molto originale ed anche molto utile, rivediamone il funzionamento: dunque la campana che impugna con la mano sinistra a funzione di assorbimento e rilascio immediato, innescabile tramite suono. Una volta assorbite le fiamme nemiche e trasmesse nella tromba, un secondo tocco di campanello sarà sufficiente per trasformarle in un’enorme quantità di ghiaccio (ingegnoso eh?). P.S. Karim indossa le cuffie per proteggersi le orecchie, in effetti quell’arma è parecchio rumorosa. Oh! Ho terminato, mi sono anche dilungato fin troppo…sono entusiasta del nuovo episodio, non vedevo l’ora che arrivasse questo arco narrativo. Vi lascio dicendovi un’ultima cosa: al momento (oggi il giorno in cui scrivo è domenica) Fire Force è al 2°posto nel sondaggio del canale Telegram, dopo Dr.Stone, non è giusto…il mio collega si occupa di entrambi gli anime (°n°). Non avete ancora votato? Beh allora cosa aspettate?

Episodio 8 – Gli insetti incendiari

Crow

Mmm… se devo essere sincero questo episodio mi ha lasciato un po’ perplesso. Pensavo, chissà che complotto dietro alla storia degli incendiati creati artificialmente. Chissà in quanti della 1a brigata saranno immischiati nella faccenda? Con che metodo li faranno parlare o riusciranno ad incastrarli?

Nessuno… perché Rekka si smaschera platealmente da solo. Nessun complotto. Nessuna strategia particolare, né phatos. Ci sono rimasto un po’ male. Perché mai devi rivelarti così facilmente? Perché rinunci così facilmente a far allontanare Tamaki, che tra l’altro stravede per te, le fai perdere i sensi ed inizi a riempirla di calci? Perché? “Che comportazione è mai questa mi scusi?” cit.

Povera Tamaki :,( Mi ha fatto molta tenerezza verso la fine. Molto bella l’inquadratura volutamente lunga sul suo volto in lacrime a fine episodio.

A parte questo, Shinra sta cominciando a salvare effettivamente le persone, come aspirava a fare. Si sta comportando sempre più da autentico eroe e ciò è buono, ma non sta vedendo molto sviluppo a livello psicologico. C’è tempo però, vedremo.

Scena clue realizzata in modo impeccabile, come al solito. Tutto sommato un episodio nella media, ma l’evento di Rekka mi ha convinto molto poco. Probabilmente non sarà finita qui (ci mancherebbe) magari Rekka non sarà stato l’unico complottista (me lo auguro), e nella prossima puntata ne vedremo delle belle e tornerà tutto. Non ci resta che sperare, il mio collega mi ha detto che il prossimo sarà una bomba ed io credo in lui <3


H A T O

Eccoci tornati…ottavo episodio, che, personalmente, ha gettato le basi per il prossimo: possiamo benissimo prevedere ciò che succederà. L’indagine sulla prima brigata continua e le nostre due “talpe” hanno assistito in diretta alla creazione di un incendiato, chi è stato? Per coloro che fino allo scorso episodio avevano preso in simpatia i tenenti, mi spiace, ma a quanto pare il colpevole è proprio uno di loro (ammetto che però non si è dovuto faticare molto per stanarlo, anzi, non si è dovuto fare il minimo sforzo…è uscito allo scoperto da solo). Esattamente, Rekka si rivela essere un sottoposto di…., ops! Mi stava per scappare uno spoiler, scusatemi. Comunque, una persona normale in genere sospetterebbe di Karim, con quel suo ghigno agghiacciante e con quel suo fare un po’ da bulletto, ma no! Non oggi ahahah. Non ho molto altro da dire, penso che questo che abbia appena scritto non sia nemmeno un commento, bensì un riepilogo. Concludo dicendo una sola cosa: come andrà ad evolversi lo scontro fra Rekka e Shinra, che si è buttato a capofitto (cit. ad Inosuke di Kimetsu no Yaiba) per salvare la povera Tamaki e quei bambini? Beh…al prossimo episodio…

Episodio 9 – Malvagità dilagante

Crow

Sinceramente ho visto questo episodio 2 settimane fa. Sono stato in Giappone e non ho potuto aggiungere i commenti e mettermi in pari con gli episodi mentre ero là, per cui potrei non ricordarmi tutto nel dettaglio, ma ci proverò.

Mi è molto piaciuto il combattimento ed l’ormai onnipresente sakuga dello scontro tra Shinra e Rekka (come non apprezzarlo?), tuttavia ho trovato il personaggio di Rekka alquanto piatto e privo di caratterizzazione.

Mi ha abbastanza infastidito il fatto che Tamaki sembrava fosse lì solo per dar spettacolo con il proprio corpo, invece che venir per servire da motivazione a Shinra per dare il massimo contro il suo nemico.

Devo essere sincero, seppur siano successe molte svolte significative e colpi di scena, non mi ha emozionato molto quest’episodio. Fire Force è un po’ carente di quel sentimento che in Soul Eater era presente, tuttavia, confido ancora in quest’opera.

Nell’arco finale della puntata dei loschi figuri fanno prepotentemente il loro ingresso nella storia, sparando con un fucile da cecchino a Rekka e mettendolo a tacere per sempre. Non mi sarei mai aspettato un risvolto del genere, interessante. L’organizzazione responsabile della creazione degli incendiati artificiali si è finalmente fatta vedere?

Ultima cosa. Spero vivamente che gli incendiati non siano unicamente creati dell’organizzazione di cui Rekka faceva parte. Mi spiego meglio. All’inizio pensavo fossero una sorta di punizione divina lanciata da chissà quale entità per punire l’umanità e sarebbe figo fosse così. Sarebbe in linea con i continui riferimenti alla chiesa, le croci, le preghiere e gli altri elementi sacri con cui Ōkubo sta tappezzando l’opera. Mi sentirei un po’ deluso se fossero solo ed unicamente frutto di qualche esperimento con degli insetti. Confido nella bravura del sensei.


H A T O

Episodio 9! Mi sembra passata un’eternità dall’ultima volta. Lo definirei un episodio perfetto per quel pubblico che adora i combattimenti all’ultimo grido e con i sakuga belli. Il tenente Rekka non si è dimostrato malaccio nella sfida contro Shinra, anche se, (capisco che è il protagonista eh? Ma stiamo parlando di un superiore no? Beh sì vabbè, Shinra è forte) ne è uscito sconfitto. (Bellissima la parte del calcio finale, ma anche il pestone che gli aveva tirato nell’episodio 8 non era male). Guardiamo ora il finale dell’episodio. Possiamo notare due cecchini loschi e misteriosi che indossano dei copricapi bianchi…chi saranno mai? Beh, lo scoprirete presto vi dico solo questo. Caspita però, chi di voi si aspettava che il nostro Rekka facesse quella fine? Una bella “proiettilata” nel ventre per far sì, che una volta scongelato, non aprisse bocca…intelligente, anche se, per colpa sua, il tenente Foien ci ha rimesso un braccio. Io l’avevo detto che dei 3, Karim è il più scantato e.e, vabbè, pubblicità a voi la linea…

Episodio 10 – Promessa

Crow

E così la nostra squadra sembra essersi formata al completo.

Un episodio pieno di contenuto. Mi è piaciuto molto.

Scopriamo che Sho è il comandante dell’ordine dell’evangelista, quindi sta dalla parte del nemico. Sono contento di averci preso quando lo predissi dopo il discorso del Joker nella puntata 3.

A questo punto però mi è venuto un pensiero in mente. Shinra ha un fratello. Quel fratello ha i suoi stessi occhi e sorriso, ma al contrario suo ha i capelli bianchi. Chi ha i capelli bianchi ed ha qualcosa a che fare con l’incendio dell’infanzia di Shinra? Leonardo Burns. Qui lo dico e ci scommetto, Leonardo è il padre dei due ragazzi. Il suo voler evitare il dialogo con il protagonista durante i giochi delle reclute ha un po’ confuso tutti, ma ecco che ora trova un senso. Leonardo non vuole chiaramente far sapere a Shinra di essere suo padre.

Hanno il cognome diverso? Non significa necessariamente che l’ipotesi sia sbagliata. In Giappone i figli a volte possono ereditare il cognome della madre, al posto di quello del padre.

Proseguiamo pure il commento. Ci sono stati presentati tutti i capitani delle 8 brigate speciali dei pompieri e tra tutti hanno spiccato subito Dr. Giovanni, il capo della 3a con una maschera da untore del medioevo e Shinmon Benimaru, il capo della 7a, nonché pompiere più forte delle forze speciali. Da notare come l’occhio destro di quest’ultimo sia uguale a quello del Joker, una casualità? Per quel che ne sappiamo, inoltre, anche l’occhio sinistro potrebbe essere uguale, dal momento che il Joker lo tiene sempre coperto. Anche l’aspetto esteriore è molto simile. Si tratterà forse di un parente?

Per finire, viviamo un po’ di vita ordinaria all’interno della caserma dell’8a, che smorza abilmente i toni ed alleggerisce la tensione. Qui Shinra, avendo imparato ormai a fidarsi ciecamente dei suoi compagni, decide di raccontargli dei suoi incontri con il Joker e della storia di suo fratello. Cosa ci riserverà il prossimo episodio? Conoscendo la freneticità della narrazione di Ōkubo vedremo già un assalto all’organizzazione dell’evangelista o viceversa?


H A T O

È arrivato…Giovanni! Il mio personaggio preferito, non vedevo l’ora della sua comparsa. Sono eccitato. Comunque, non sapendo molto cosa scrivere, ho dato un occhio al commento di Crow qui sopra e dunque mi impegnerò ad “allinearmi” con le sue risposte. Devo negare una cosa…la squadra non è ancora al completo eheh, in futuro si aggiungeranno altri nuovi membri (dovrei aver interpretato giustamente l’affermazione no?). Ora, non voglio dare spazio solo al dottore, anche se meriterebbe…conosciamo anche Benimaru Shinmon, classificato all’interno del manga come il capitano più forte, ma io ho i miei dubbi…(chi è in pari con le scan capirà). Il suo carattere è come dire…acceso, ma anche abbastanza volgare (ciò specialmente avviene nel manga), nonostante ciò mi piace, il suo arco si avvicina, tenetevi pronti. Concludo reputando interessante la teoria paterna riferita a Burns, non posso confermare, al momento non ci sono state date risposte nemmeno nella versione cartacea. Ma chissà…

Episodio 11 – La formazione dell’8a brigata della Fire Force

Crow

Ooh finalmente vengono introdotte un po’ di backstories dei personaggi e questa volta tocca ad Hinawa ed Obi. La storia è sì un pretesto per raccontare la nascita della 8a brigata, ma anche per introdurre il nuovo arco narrativo, quella che vedrà probabilmente Sho, il fratello di Shinra, come antagonista principale. Ho apprezzato molto il flashback, che finalmente ha dato una personalità al tenente, rimasto finora nell’ombra.

L’episodio procede e la scena si sposta nella città di Asakusa (che tra l’altro ho visitato due settimane fa, wow che tempismo) e abbiamo l’occasione di osservare più da vicino l’ordinaria routine di Benimaru, il capitano della 7a brigata speciale.

Scopriamo che il nostro presunto parente del Joker non è affatto così spaccone come era sembrato, o meglio, non con cattiveria. Mi ricorda un miscuglio dei caratteri di Chrona e Stein di Soul Eater. In ogni caso, ci viene mostrato il suo potere, che si rivela essere sia di terza generazione, che di seconda (ed io che fino ad ora avevo capito che tutti quelli di terza avessero anche abilità di seconda, va be).

Molto scenografico e tamarro come potere di creazione fiamme, ma… perché deve distruggere la città mentre “combatte” contro un singolo incendiato? Ha fatto più danni lui in un battito di ciglia che un bombardamento aereo. La gente del posto però sembra tranquilla, citando le parole della vecchina “Tanto le case si possono ricostruire”. Ahahah, ma che ragionamento è? Pazienza, alla fine tutto il trambusto si risolve con un classico braccio che trapassa in cuore in stile Dragonball ed una “Naruto reference“.

Sapete cosa vi dico? Ok, lo prendo per come viene. Tutto sommato mi è piaciuto il nuovo personaggio ed anche la puntata in sé.

Sembra che prossimamente avremo uno scontro tra Shinra e Benimaru, speriamo!


H A T O

Non voglio “distruggere” le speranze di nessuno, anche se penso oramai di essere diventato uno “smonta-personaggi” per eccellenza, dunque partirò con un ehm, ehm, senza poi dilungarmi su altro. Cominciando il commento: abbiamo conosciuto un po’di ciò che sta dietro le spalle dell’ottava brigata, con un focus particolare sulla formazione dell’amicizia fra Hinawa ed Obi, concentrandoci specialmente sulla personalità del tenente, che, come vi hanno già anticipato, non si era reso molto famoso. In seguito ci siamo trasferiti ad Asakusa (che fra l’altro, ora mi smentisco, non ho ancora visitato! Vivo qui in Giappone ma non mi sono mosso al di fuori di Shibuya, il mio quartiere e Namegata, sì…è una storia lunga che non starò a raccontare ahah) dove soggiorna il capitano della settima brigata Benimaru Shinmon, che, letteralmente, non si fa problemi a radere al suolo l’intera città, ma tranquilli, poi la ricostruiscono. Vedremo in futuro un flashback interessante sul tenente della settima, o forse sarebbe meglio dire ******** (sarebbe spoiler e.e). Shinmon utilizza i kata per combattere, interessante (oramai questo simulcast è pieno di citazioni forse involontarie a Kimetsu no Yaiba) ma dopotutto il contesto è quello ed il personaggio pure. Fine! Ora vado a dormire…probabilmente quando ho scritto questo commento lì da voi saranno state più o meno le 20:00 mentre qui da me le 03:00, quindi………sì, decisamente l’ora di riposare. Buonanotte.

Episodio 12 – La Vigilia della Battaglia di Asakusa

Crow

Uhm… episodio niente male. “La vigilia della battaglia di Asakusa”… vorrà mica dire che nel prossimo avremo una battaglia ad Asakusa?

Ad ogni modo, ipotizzando che la battaglia sarà tra la 7a e l’8a brigata e gli evangelisti non può che significare che succederà qualcosa di grosso, ED IO SONO PRONTO!

Puntata molto piacevole questa, abbiamo visto il team di Obi fraternizzare ed aiutare con tanto altruismo la squadra e la città sotto la giurisdizione di Benimaru a ricostruire la città distrutta da lui stesso nel precedente episodio. Tutti si danno da fare, eccetto Tamaki, che come al solito non serve a niente >.> e viene messa lì solamente per fare del fanservice. Ehhh, Tamaki, Tamaki… sei tanto carina, ma certe volte se non ti si vedesse sarebbe meglio.

Attenzione però, quando le cose sembrano filare liscie, Benimaru sorprende due sottoposti dell’evangelista camuffati da Obi ed Hinawa (ancora non si sa come) tramare contro la città, mandando il capitano della 7a su tutte le furie.

Caspita, non avrei mai pensato che avrei apprezzato così tanto il carattere del capitano, me l’aspettavo diverso, ma così va più che bene. Calmo e controllato, ma diffidente verso chi non conosce o non reputa all’altezza e molto focoso quando si tratta di persone a cui tiene. Davvero un bel personaggio. Spero avremo modo di approfondire ulteriormente e che non venga lasciato nel dimenticatoio dopo quest’arco narrativo.

Interessante anche il peso che sente sulle sue spalle per essere diventato capitano invece del suo amico e collega Konro, rimasto impossibilitato ad usare i suoi poteri di 3a generazione in seguito allo scontro con un incediato anni prima che ha deliberatamente affrontato da solo per proteggere Benimaru.

Sarà davvero un parente del Joker? A questo punto ho dei dubbi, mi sembra troppo una brava persona, anche se ad estetica non ci sono dubbi.


H A T O

Ci siamo ripresi da questa pausa che sembrava durare anni, o forse solo a casa mia il tempo non scorre (?). L’episodio si focalizza sullo sviluppo del nuovo arco narrativo situato nella città di Asakusa. Figura che per il momento sta letteralmente catturando l’intera attenzione dei riflettori è sicuramente quella di Benimaru Shinmon, un individuo tanto forte quanto (per il momento) misterioso (⬆). Facciamo conoscenza inoltre, anche con il tenente Konro: grande amico di Benimaru, nonchè impossibilitato nell’utilizzo dei suoi poteri per uno scontro avvenuto in passato………..(chissà cosa sarà successo eh?). L’episodio si conclude con il capitano della 7a che, “sfortunatamente”, scopre Hinawa ed Obi (o qualcun’altro?) tramare loschi progetti; peccato l’atmosfera si era fatta tanto tranquilla. Insomma, vi garantisco che i prossimi episodi saranno pieni di picchiaduro. Tra l’ottava, la settima e gli evangelisti: chi avrà la meglio?

Episodio 13 – Una Trappola Pronta a Scattare

Crow

Come ci era stato anticipato dal titolo dello scorso episodio, in questo è successo il finimondo.

Abbiamo avuto la conferma che gli evangelisti stavano pianificando un attacco contro Asakusa e conosciuto il “modificatore di aspetto” al servizio dell’evangelista. Benimaru inizia a rendersi conto che la situazione è strana ed i molti malintesi verificati in città non possono più essere una coincidenza. Non c’è neanche il tempo per metabolizzare i fatti, però, perché degli incendiati apparsi in giro per la città cominciano a seminare il panico tra i cittadini. La situazione è davvero delicata, ma non è finita qui, perché l’evangelista arciere, la stessa che aveva ucciso Rekka, appare sul campo di battaglia insieme ad un altro individuo facente parte anch’esso dell’organizzazione ed attaccano l’8a.

Finalmente Tamaki trova un’utilità (che non sia il puro fanservice) recitando la preghiera per gli incendiati su cui viene effettuato il requiem. Ottimo, è un passo avanti per questo personaggio.

Non ho gradito molto il “siparietto comico” che si è cercato di creare tra Shinra e Arthur nel bel mezzo del combattimento contro gli evangelisti, oltre che fuori luogo aveva una comicità davvero basata sul nulla. Mi è sembrato come se volessero a tutti i costi infilare una scena comica, ma non avessero di fatto idee su come strutturarla. Piuttosto non mettetele.

In ogni caso, buon episodio. Nel prossimo ci aspetterà lo scontro tra Shinra, Arthur contro l’incendiato. Ce la faranno a noi impattare uno sull’altro? E Benimaru entrato ormai in “badass mode” ce la farà a salvare la città?


H A T O

Gli Evangelisti (come già anticipato) hanno preso parte alla mischia, conosciamo in particolare due di loro: l’arciere, nonchè assassino di Rekka e il plasmatore di visi. Due abilità sicuramente molto interessanti, specialmente la seconda, colpevole di aver fatto trasparire Obi ed Hinawa come colpevoli agli occhi di Benimaru. Quest’ultimo comincia dunque a darsi una svegliata, capendo pian piano ciò che sta avvenendo nel suo villaggio: una rissa? E che rissa sia! Introduzione non di poco conto, è quella delle due gemelle, aventi lo stesso identico vocabolario del capitano della settima; in futuro ricompariranno…Concludiamo l’episodio lasciando in sospeso una sfida due contro due con Shinra ed Arthur: riusciranno a collaborare e dunque combinare qualcosa di buono?

Episodio 14 – Per chi Brucia la Fiamma

Crow

Scoppia la battaglia. Avevamo lasciato Shinra e Arthur alle prese con l’evangelista divenuto incendiato e la città in preda al caos. Benimaru finalmente decide di prendere in mano la situazione.

Per rassicurare la città ed esporre a tutti il proprio piano d’azione, il capitano della 7a fa uno dei discorsi più stupidi e insensati nella storia degli anime…

MA

Il resto dell’episodio è stato fantastico! Più di 10 minuti di battaglie animate in modo superbo, coreografie sublimi, frasi altisonanti e “mosse speciali” davvero scenografiche hanno reso questa puntata un gioiello!

E’ in questi momenti che sono contento di star seguendo Fire Force.

Davvero davvero un ottimo episodio! Se solo Ōkubo potesse evitare quei teatrini comici cringe e migliorare la naturalezza delle interazioni tra i personaggi diverrebbe un’opera in grado di competere con i titoli shonen più famosi degli ultimi anni.


H A T O

Episodio incentrato in gran parte sul picchiaduro: Benimaru è finalmente entrato in azione, spronando il “popolo” come si deve (o forse). Come già detto sopra la puntata evolve in un “bordello” assurdo, gente che si scazzotta a destra e manca, ma…è questo il bello no? Fire Force non è di certo un Romance. Le coreografie e le animazioni restano fantastiche ed ora, se permettete mi sposto all’episodio successivo, dove avrò molto, molto da raccontare…

Episodio 15 – Il Sogno del Fabbro

Crow

Vulcan join the party! O meglio, non ancora, ma la nuova opening ci rivela già che in futuro diverrà un membro dell’8a.

Nuovo personaggio e le mie impressioni sono positive. Mi piace il suo design, la sua personalità ed il fatto che sia un animalista. Come non empatizzare per lui, insomma.

Dr. Giovanni, il capo della 3a brigata, entra nuovamente in gioco e ci mostra che le sue intenzioni e maniere non sono affatto quelle di un gentiluomo, a dispetto di quello che direbbe il suo aspetto. Scopriamo inoltre che era un allievo del nonno di Vulcan e amico del padre di quest’ultimo. Sarà realmente da imputare a lui la tragedia avvenuta nella famiglia di fabbri? Tutte le informazioni dateci ci fanno supporre di sì, ma sarà davvero così scontata la risposta? Io non credo.

Parlando delle nuove opening ed ending:

Op – Non mi aspettavo una scelta del genere per la seconda opening. Non mi dispiace affatto la scelta dell’hard rock per lo stile musicale, ma forse non si adatta alla perfezione allo stile di un anime come Fire Force. L’avrei visto molto meglio su titoli più crudi e sanguinari, come possono esserlo Vinland Saga, Deadman Wonderland o anche Aot, perché no. Scelta bizzara, ma la canzone mi piace.

Ed – L’ending non è una hit come la precedente, ma è anch’essa molto carina ed orecchiabile.


H A T O

…Non vedevo l’ora che giungesse questo arco narrativo! A parer mio uno dei più belli ed intriganti di tutta l’opera e non perchè compare il mio personaggio preferito, bensì perchè sarà messo tutto a ferro e fuoco (letteralmente). Vulcan: un abile fabbro che ha una tale dimistichezza con le cianfrusaglie che può creare di tutto, ma proprio di tutto e Giovanni: temibile caposquadra della terza brigata nonchè allievo del nonno dell’uomo “capra”. Ve lo dico fin da subito, ne vedremo delle belle. Il Dr.Giovanni è un personaggio caratterizzato eccellentemente, la sua logica, il suo design, è tutto calcolato matematicamente; sicuramente, un antagonista all’altezza delle aspettative richieste.

Episodio 16 – Noi siamo una famiglia

Crow

Una puntata un po’ fiacca rispetto a quello a cui siamo abituati.

Mettendo da parte il teatrino cringe di Arthur con l’asino sul pacco… concentriamoci su ciò che ha avuto rilevanza.

Dr. Giovanni ha infine fatto il suo ingresso in scena definitivo e ci ha mostrato le sue reali intenzioni, per chi lavora e come agisce. Dice di voler da Vulcan la chiave di Amaterasu, vorrà usarla per spegnerla? Quest’ultimo comunque dice di non sapere dove si trovi, quindi c’è poco da fare (anche se credo la troverà comunque in un modo o nell’altro).

A parte questo non è successo molto altro, il tradimento di Lisa lascia un po’ di stucco, ma non colpisce più di tanto, non avendo avuto abbastanza tempo per affezionarsi a lei.

Ora che Shinra è fuori gioco, chi salverà la pelle a Vulcan?


H A T O

Inizia così l’arco di Giovanni e Vulcan: passiamo da quelle che sono le vere intenzioni di Giovanni al magnifico “puledro” posto nel punto X del nostro Arthur. Che sia tutta una messa in scena il teatrino medievale di quest’ultimo? Beh, no: effettivamente più outfit cavalleresco Arthur aggiunge al suo aspetto più la potenza di fuoco rilasciata da Excalibur aumenta e, di conseguenza, il nostro “cavaliere-samurai” esegue un “power up!”. Abbiamo assistito alla vera natura di Giovanni, quest’ultimo non si crea problemi nel chiedere a Vulcan il luogo in cui è conservata la “Chiave di Amaterasu”, agendo a sangue freddo ed impulsivamente. Per il resto, nulla di tanto eclatante, se non l’entrata in scena di un preciso personaggio che, però, sarà ospitata nel prossimo episodio…

Episodio 17 – Bianco, Nero e Grigio

Crow

Sono successe un sacco di cose questa volta!

Andiamo con ordine:

La sequenza iniziale in cui Shinra vola a velocità supersonica verso l’officina evitando i soldati dell’evangelista è stata animata talmente bene da commuovere.

Dr. Giovanni trova infine la chiave che stava cercando (anche se non ha dovuto faticare molto).

Compare Sho, il fratello di Shinra, e sembra sia davvero overpower. Grazie al suo particolare potere, che lo rende praticamente Dio Brando di JoJo o Byron Love di Inazuma Eleven, può fermare il tempo ed attaccare o muoversi nel mentre. Inutile dire come sia, ovviamente, il potere più forte tra quelli visti finora.

Non è tutto però! Entra in scena anche il Joker che si mette contro Sho per cercare du far scappare la nostra 8a brigata e Vulcan.
Riesce a tenere testa al potere di fermare il tempo? Caspita. Sono sempre più convinto che sia il fratello maggiore di Benimaru.

Una volta riusciti a fuggire, Shinra riesce a convincere il talentuoso fabbro ad unirsi alla brigata e noi possiamo ufficialmente dire “Vulcan join the party!”.


H A T O

Finalmente Sho: il fratello minore di Shinra, fa la sua comparsa nell’arco dell’officina. Abbiamo subito un bellissimo assaggio di quelle che sono le sue potenzialità, nonostante Shinra non sia debole in quanto a capacità e tecnica, il ragazzino impiega ben poco per metterlo con le spalle al muro. Fortunatamente però, ci pensa il Joker a sbloccare la situazione; notiamo come la sua offensività non sia da meno rispetto a quella di colui che risiede nei piani gerarchici più alti nel gruppo degli Evangelisti. Ora che il Dr.Giovanni si è impossessato della tanto voluta “chiave di Amaterasu” e che Vulcan si è finalmente unito all’ottava brigata come evolverà la trama?

Episodio 18 – L’arcano della Combustione

Crow

Dai toni più tranquilli e pacati quest’episodio 18.

Il classico episodio di transizione tra un arco e l’altro, qui, sfruttato per far allenare i nostri Shinra e Arthur.

Il capitano Benimaru è davvero fortissimo, ma sembra che i due apprendisti stiano imparando in fretta.

Poi ci viene riproposta una scena in cui il ragazzo in camice (di cui ancora non ricordo il nome) ed il Joker discutono (o complottano) sul futuro di Shinra. Non ho ancora identificato questo soggetto (il ragazzo in camice), ma a dispetto del suo character design, non sembra un villain… Non del tutto, forse… e stessa cosa vale per il Joker. Che intenzioni avranno?


H A T O

Visto l’abisso che si estende fra la forza di Shinra ed Arthur e quella di Sho, l’episodio 18 si concentra sul duro allenamento al quale i nostri due protagonisti parteciperanno. Benimaru Shinmon è veramente incredibile: probabilmente lui sì che avrebbe tenuto testa alle capacità degli Evangelisti ma, per il momento, si divertirà a far sudare il nostro “ragazzo-razzo” ed il nostro “cavaliere-samurai”. I riflettori si spostano poi sul misterioso dialogo fra Litch e il Joker; come abbiamo potuto apprendere dall’episodio 17, quest’ultimo non è un vero antagonista (sarà forse buono? Un aiutante?), ma se così fosse, cosa lo spingerebbe ad immischiarsi in simili situazioni?

4 Comments

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    • Come personaggio non posso dire sia male, ma su una cosa devo “contraddirti”, la sua sindrome attira palpate è una cosa un poco originale, ma stiamo parlando di Okubo, oramai ci siamo abituati a tutto ciò.

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