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Dororo 50 anni dopo

Dororo comparazione

Sono tanti i casi di “remake” negli anime, al fine di migliorarne la qualità, la visibilità ed a volte persino la story-line.

Oggi, prenderemo in considerazione un anime il cui finale non risale nemmeno a troppo tempo fa. Stiamo parlando del remake di una delle opere di spicco del maestro Osamu Tezuka: Dororo.

Andremo dunque ad analizzarne tutte le differenze, sia riguardanti i personaggi che la storia e le tematiche.


Ma prima di partire scopriamo insieme qualche piccola curiosità storica.

Il primo episodio di Dororo fu pubblicato nel lontano 1969, rigorosamente in bianco e nero e successivamente al debutto del manga che comprendeva all’epoca 3 volumi. Nel 2018 inizio 2019 l’anime ha debuttato con il suo nuovo remake, il quale ha catturato sin da subito l’attenzione di numerosi fan. Il punto forte è sicuramente il suo stile squisitamente nipponico, fatto di lotte tra samurai ed episodi che accadevano di consuetudine nel periodo Edo.


50 anni di differenze (particolari)

Temi musicali 2019

Non faranno sicuramente parte della storia in generale, ma anche i temi musicali acquisiscono estrema importanza.

Temi musicali 1969

La corporatura e lo stile di raffigurazione di Hyakkimaru Guarda il video

Ci sono varie differenze tra il “vecchio” Hyakkimaru e quello che conosciamo invece bene. Il particolare sicuramente più importante è la voce, infatti nel 1969 il giovane viene presentato già con una propria voce mentre nel remake sarà una tra le prime cose che recupererà dai demoni.

(Nota: nella vecchia versione Hyakkimaru già possiede la pelle, perciò durante il primo scontro con un demone non recupera nessuna parte del corpo).

Anche la corporatura con cui si presenta il protagonista non è un particolare da tralasciare. Nel 1969, Hyakkimaru viene raffigurato con un fisico asciutto e con dei lineamenti molto più adulti, mentre nel remake particolari come la muscolatura non vengono evidenziati.

La capacità di percezione

Viso sfigurato di Hyakkimaru

Una differenza altrettanto grande è quella presente nella “capacità di percezione“, ovvero l’alternativa capacità di visione del protagonista.

Vediamo per bene come funziona: in base allo stato d’animo di una persona, si distinguono diversi colori. Il colore rosso infatti è associato ai demoni, o alle parti del corpo da essi concesse (come per esempio le braccia di Mutsu e Hiyogo, o il terzo occhio di Tahomaru), il colore verde viene invece  associato agli oggetti divini o di un’importante significato (come la statuetta decapitata del Buddha), il colore grigio è la tonalità che contraddistingue le persone normali come si noterà nella maggior parte degli episodi.

Infine vi sono due colorazioni che compaiono una sola volta nella storia, stiamo parlando del blu e del giallo, li possiamo notare durante la comparsa del mostro formato dalle anime dei bambini e del fantasma del tempio (episodio 14).

Tutte queste distinzioni non avvengono nella vecchia versione, dove infatti Hyakkimaru riesce ad orientarsi tramite semplici suoni o rumori.

La rabbia di Hyakkimaru Guarda il video

Hyakkimaru infuriato

Probabilmente uno dei momenti più epici dell’anime, tanto da non poterlo tralasciare in nessuna delle versioni. Eppure, anche questo momento viene animato diversamente.

Nel 1969, innanzitutto, la scena appare meno violenta e meno sanguinosa (anche se non di troppo): l’animazione si apre con Hyakkimaru, che dopo aver sconfitto un demone, torna al tempio dove vi erano Mio e altri bambini. Un particolare molto importante è Dororo, che nella vecchia versione infatti non rimane con il protagonista, bensì resta in compagnia del bonzo Biwamaru (ciò non accade nel remake). Una volta arrivato a destinazione, il destino di Mio e dei bambini è già stato segnato con la morte, ma non una morte causata per le ferite inflitte dai soldati come nella nuova versione, bensì per intossicazione da fumo, causato dall’incendio provocato al tempio stesso.

La promessa tra Dororo e Hyakkimaru (1969)

La promessa tra Dororo e Hyakkimaru

E per concludere questa sezione, un particolare che viene citato solo nella vecchia versione. La promessa di cui stiamo parlando è molto semplice: all’inizio del viaggio Dororo aveva promesso a Hyakkimaru di aiutarlo a riottenere le parti mancanti del suo corpo, in cambio della sua spada, mentre il ragazzo aveva promesso alla bambina che una volta riottenute tutti gli arti, avrebbero potuto continuare a viaggiare insieme.

Dororo personaggi principali: 50 anni di differenze

Che dire invece dei personaggi? Sicuramente sia a livello estetico che a livello cromatico hanno subito parecchi cambiamenti, osserviamoli insieme.

Dororo

Dororo differenze

Hyakkimaru

Hyakkimaru differenze

Il bonzo Biwamaru

Biwamaru differenze

Ora, spostiamo i riflettori su un personaggio secondario altrettanto importante, stiamo parlando del bonzo Biwamaru, figura spirituale che aiuta i protagonisti nella loro maturazione.

Nel 1969, Biwamaru compare per la prima volta durante l’abbandono di Hyakkimaru sulla sponda del fiume (scena che ricompare anche nella versione moderna), per poi ripresentarsi sporadicamente durante lo svolgersi delle vicende e fare ritorno nell’arco finale.

Nel remake del 2019, invece, il bonzo si incontrerà con il duo parecchie volte, considerandoli tutti “incontri del destino” o facendole trasparire per semplici coincidenze. Cosa più importante inoltre, è l’influenza che questi eserciterà su Dororo (particolare che nella vecchia versione non è così evidente).

Per esempio: nella seconda metà dell’anime, la giovane ragazza si troverà molto combattuta nel riflettere sul come utilizzare il tesoro lasciatole dal padre defunto, considerato da Biwamaru come una fonte di enorme potere.

Il giovane Tahomaru

Tahomaru differenze

Parlando di personaggi che nel corso della trama subiranno colpi bassi a livello emotivo, non possiamo non citare Tahomaru, fratello minore di Hyakkimaru. Nel 1969 il giovane principe viene introdotto nella storia come una persona dall’anima forte ed audace, capace di affrontare qualsiasi pericolo allo scopo di proteggere e salvaguardare gli interessi del padre.

Trascurato dal genitore troppo preso dal ruolo che comporta essere un signore feudale, non può neppure fare affidamento nel calore materno di sua madre sempre molto distante, quasi irraggiungibile. Infatti nelle vicende che vedono Tahomaru come protagonista, il senso di tristezza per l’amore non corrisposto (sempre da parte della madre) lo porterà successivamente allo schierarsi contro il fratello appena ritrovato per porre fine alle sue sofferenze.

Nel 2019, invece, Tahomaru viene descritto come un ragazzo coraggioso, ma con un animo fragile (sempre a causa dell’abbandono da parte del fratello). Inizialmente egli cercherà in tutti i modi di incontrare il primogenito, con lo scopo di riappacificarsi, capendo poi però, che Hyakkimaru rappresentava un pericolo per l’impero. Cominciano così numerose e violente lotte tra i due, che si concluderanno con la morte del personaggio ad opera dei demoni. Prima di bruciare insieme alle fiamme appiccate al palazzo di Daigo, si ricongiunge per un’ultima volta a suo fratello, pentendosi di come lo ha trattato ed entrambi riconoscendo i propri sbagli.

Nota: nel 1969 gli “accompagnatori” di Tahomaru (Mutsu e Hiyogo) non acquisiscono grande importanza, mentre nel remake entrambi assumono degli atteggiamenti fraterni verso il ragazzo, che poi aiuteranno il principe nel suo percorso di maturazione.

Shiranui

Shiranui differenze

Shiranui compare nell’anime come un giovane ragazzo orfano (a causa delle guerre causate da Daigo per il dominio dei territori). Non compaiono molte differenze riguardo questo personaggio, se non quelle a livello fisico, nella vecchia versione, infatti, il ragazzo possiede entrambi gli arti, mentre in quella del ventunesimo secolo è privo del braccio destro (ceduto in pasto ai suoi due squali), inoltre nel 1969 Shiranui viene interpretato (insieme ad uno dei due squali) come un demone che costudisce la seconda gamba di Hyakkimaru. La vicenda evolverà con uno scontro tra i due, che vedrà il protagonista vincitore. Non si viene a conoscenza del destino di Shiranui, infatti mentre egli nel remake muore, nella vecchia versione si limita solamente ad uscire di scena.

Daigo Kagemitsu

Daigo Kagemitsu differenze

Probabilmente l’antagonista per eccellenza nell’anime, in entrambe le versioni, nonostante ciò anche questo personaggio presenta grosse differenze. Nel remake egli muore dopo avere ricevuto la compassione di Hyakkimaru, divorato dalle fiamme all’interno del tempio.

Nel 1969 ciò non accade, la storia vuole infatti che Hyakkimaru si diriga in direzione del tempio per uccidere l’ultimo demone (ovvero il suo stesso padre), ed entrando nel tempio oramai in macerie per colpa dell’incendio, il padre gli va incontro con l’intenzione di ucciderlo utilizzando una katana. Comincia così un duello mortale tra i due, con la sconfitta di Daigo. Guarda il video

Nui No Kata

Nui No Kata differenze

Rappresenta la luce della speranza (simboleggiata dal Buddha decapitato), al contrario di Daigo, nutre ancora amore nei confronti del figlio abbandonato. Vi è una sola differenza tra il 1969 e il 2019, ovvero la morte del personaggio in questione. Nella serie moderna, Oku (così chiamata dal marito) muore insieme a Jukai e Tahomaru all’interno del palazzo di Daigo (oramai completamente carbonizzato) anche se la loro morte non è mostrata. Nel ventesimo secolo, invece, Oku muore per colpa di una ferita mortale inflittale dal marito, che fa da scudo nella speranza di proteggere Hyakkimaru.

Jukai

Jukai differenze

Per confrontare le differenze di questo personaggio, dobbiamo prima analizzarne la storia.

Jukai fu in passato sotto il comando di lord Shiba (un signore potente al pari di Daigo Kagemitsu, ma proveniente da un’altra terra) come torturatore. Un giorno però, sua moglie venne catturata (accusata di atteggiamenti controproducenti nei confronti del lord) per poi essere condannata alla pena di morte. Shiba concesse al marito l’onore di crocifiggerla, ovviamente inconsapevole della relazione tra i due e così accadde. Jukai cominciò così ad essere tormentato da allucinazioni terribili, tanto che un giorno, decise di gettarsi da una scogliera. Fortunatamente fu salvato da una nave di soldati nelle vicinanze, che lo arruolò per diventare un falegname di protesi.

Comincia così la storia della persona che noi conosciamo. Nel 1969 tutto ciò viene raccontato, mentre nel 2019 Jukai tralascia la parte dell’uccisione della moglie. Un personaggio che però non appare nella vecchia versione è sicuramente Nanabe, suo allievo, che non appena scopre le origini del suo maestro tenta (invano) di assassinarlo per compiere vendetta (probabilmente Junkai è stato costretto per le circostanze ad uccidere anche i suoi parenti). La vicenda però, si conclude con la scomparsa di Nanabe, che se ne va dal villaggio frustrato e amareggiato.

Il cane

Dororo differenze cane

Non si tratta di un vero protagonista, nonostante ciò ricopre un ruolo fondamentale all’interno del vecchio finale. Questo “personaggio”, infatti, diverrà il nuovo compagno di Dororo, una volta che il protagonista avrà abbandonato quest’ultimo.

Dororo come finisce: 50 anni di differenze (il finale)

Dororo finale

Ci sono molte opinioni sul finale di questo anime, sicuramente però, tutti sono d’accordo che il maestro Tezuka ha concluso quest’opera in maniera molto enigmatica. Il nuovo finale regala meno emozioni di quello vecchio, perchè come andremo a vedere, pecca di alcuni dettagli.

2019

Dopo che Hyakkimaru recupera tutte le parti del corpo, egli non incontrerà più la piccola Dororo e da lontano le augura di vivere serenamente la sua vita. L’anime si conclude a sua volta con una scena altrettanto misteriosa: vediamo la bambina che correndo ringrazia Hyakkimaru per essere stato sempre al suo fianco, poco dopo la scena cambia e si nota in lei un’espressione più matura molto simile a quella della madre. L’ultimo episodio si conclude con uno Hyakkimaru sorridente. Finalmente libero da ogni maledizione, il ragazzo può cominciare un nuovo viaggio.

Il vecchio finale, invece, si sofferma sull’addio scambiatosi tra i due personaggi:

1969

Dororo prega il compagno di non lasciarla sola, ma egli afferma di non voler più incontrare nessuno e di intraprendere un viaggio per conoscere meglio se stesso. Prima di andarsene per sempre, Hyakkimaru si scusa con la ragazza di non poterle regalare la sua spada, ma di non preoccuparsi, perchè le donne non hanno bisogno di armi. Il sipario si chiude con Dororo che corre insieme a un cane (oramai suo nuovo compagno), augurando al ragazzo di stare bene.

🖼 IMMAGINI: Athias

🌐 FONTE: Dororo Wiki Fandom

2 Comments

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  1. Bel confronto! Mi è piaciuta specialmente la parte dei personaggi, non pensavo ci fossero così tante differenze. Sai/pete , dove può essere vista la serie del 1969?

    • Grazie del commento! Esatto le due serie sono molto differenti fra di loro, ma penso sia proprio questo il bello dei remake. Ti rispondo la serie del 1969 può essere guardata su VVVVID, sono 24ep.

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