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Chiruri: amore e inquinamento

Se vuoi guardare un cortometraggio profondo e che ti colpisca al cuore, allora Chiruri fa proprio al caso tuo. Kenji Kawasaki, insieme al compositore Kai Shiona, vuole coinvolgere lo spettatore sui temi dell’ambiente e delle relazioni interpersonali.

Dura poco più di 8 minuti quindi se devi fare una pausa caffè ci sta bene. Non presenta dialoghi, ma la musica e i personaggi in 3D riusciranno quasi certamente a strapparti qualche lacrima.

Ambientata in una città inquinata, Chiruri narra le vicende di due ragazzi disperati, alla costante ricerca di un qualcosa per fuggire dalla città, dal mondo e perfino da loro stessi.

Il ragazzo, proveniente da terre sconosciute, cerca un pozzo d’acqua fresca, ma sfortunatamente ingurgita: catrame, benzina e qualsiasi sostanza di scarto prodotta dalle fabbriche.

La giovane Chiruri, chiaramente ispirata a Biancaneve, deve invece consegnare un cesto di mele rosse ai passanti.

Mentre provano a imboccare i vicoletti della grigia e tetra cittadina, i due giovani protagonisti fanno la conoscenza degli “Uomini grigi“. Questi loschi individui non hanno anima e sono vestiti da tipici impiegati giapponesi, o ancora meglio da “colletti bianchi”. Al minimo contatto con queste entità, i due protagonisti sono costretti a fuggire.

La fuga si rivela sempre più difficile, a causa dello smog che offusca la vista dei poveri ragazzi.
La ragazza decide comunque di consegnare le mele rosse agli “Uomini grigi”, per tentare di convincerli e in qualche modo salvarli dalla loro condizione.
Ma un’immagine orrenda le si presenta sotto gli occhi: le mele marciscono velocemente.

A questo punto, la povera Chiruri piange lacrime di colore blu. Il ragazzo, ormai privo di forze, si accascia a terra.
Ma a resuscitarlo da una morte ormai certa, ci pensa la scia di lacrime prodotte dalla giovane protagonista.
A questo punto, il Ragazzo recupera e segue la scia colorata, incurante dei pericoli della città moderna.

Ed ecco che i due giovani si incontrano.

Lei non riesce a smettere di piangere e lui, per ricambiarle il favore, succhia le sue lacrime fino a dissetarsi completamente. Finalmente i due riescono a salvarsi, scambiandosi abbracci e amore immenso.
È stata la collaborazione dei due ragazzi, ma soprattutto la grande sensibilità di Chiruri, a salvarli da una società indifferente e complicata, come quella giapponese.

Il finale si traduce in un addio da parte dei due giovani che, con sguardo sereno e gioioso, prendono strade opposte.

Infatti non ti sorprenderà che il video abbia ricevuto quasi 4 milioni di visualizzazioni, tenendo conto che è stato pubblicato su Youtube dal Novembre 2011 dallo stesso autore Kenji Kawasaki.



Se conosci altri corti, lascia pure un commento nella sezione apposita.

See you, space cowboy.

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