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Boruto: Naruto Next Generations!

⚠️ In questo articolo sono presenti alcuni spoiler alla serie di Naruto ⚠️

Boruto è un’opera scritta da Ukyo Kodachi e disegnata da Mikio Ikemoto, il tutto sotto la supervisione di Masashi Kishimoto, il creatore del manga di Naruto. La pubblicazione in Giappone è iniziata a partire da maggio 2016, sulle pagine di Weekly Shonen Jump a cadenza mensile. Panini Comics ha annunciato l’inizio della pubblicazione dell’edizione italiana nell’ottobre 2017.

Un adattamento anime, prodotto dallo studio Pierrot, ha iniziato la trasmissione televisiva in Giappone su TV Tokyo il 5 aprile 2017. Mentre da noi è disponibile in simulcast sulla piattaforma streaming legale di Crunchyroll.

Perchè seguire Boruto ?

Se siete stati fan della serie originale e avete dei piacevoli ricordi associati a Naruto, ma rimanete comunque titubanti nel proseguire le vicende legate al figlio del settimo hokage, il mio consiglio è quello di provare a dar fiducia alla nuova generazione.

❓Perchè? per il fatto che ci sono diversi spunti interessanti che se sviluppati bene, possono rendere l’opera stessa tutto fuorché una minestra riscaldata della serie precedente.

I Personaggi

Un elemento da non trascurare è sicuramente la “sorpresa” nel rivedere certi personaggi, ormai maturi, sotto una veste nuova. Gli stessi ninja che abbiamo visto crescere, ora hanno trovato una loro sistemazione. Naruto è nei panni di un Hokage indaffarato, in bilinco nel duro compito di programmare la crescita del villaggio e mantenere intatta la propria figura da padre. Cosa, che gli risulterà difficile per molti motivi, sia perchè lui stesso non ha mai avuto un riferimento paterno a cui appoggiarsi – ne consegue che in diverse circostanze non sa esattamente come comportarsi – ma anche perchè uno dei suoi pensieri primari rimane quello di garantire la sicurezza di tutte le persone che gli stanno intorno. In un certo senso è come se estendesse l’istinto protettivo che ha un padre nei confronti dei propri figli a tutti gli abitanti del villaggio. Ne consegue il fatto che essere un hokage porta con sé molti doveri difficili da trascurare, con le relative conseguenze: stanchezza, stress, preoccupazioni, il tempo per essere una buona figura paterna inevitabilmente viene a mancare.

Boruto e Sarada sono due personaggi molto simili ai rispettivi genitori, quanto lontani in termini di ideologie. Il primo non ha l’ambizione di diventare hokage, anzi, il fatto che tocchi proprio a suo padre rivestire tale ruolo, lo porta inizialmente ad odiare questa figura, dato che viene a meno l’affetto paterno e le attenzioni che un ragazzo della sua età vorrebbe ricevere. Mentre Sarada ha come obiettivo quello di arrivare ad eguagliare il settimo hokage, dalla sua può contare sulle capacità di analisi del padre – Sasuke – e sulla forza fisica della madre – Sakura – che la contraddistingueranno fin da subito. È un personaggio con un forte spirito combattivo, ma pure lei dovrà affrontare la fragile relazione che la lega con suo padre, figura inizialmente a lei sconosciuta, tanto, da metterle alcuni dubbi sulla propria reale identità.

A primo impatto si può notare la differenza tra un Naruto che, nel lontano 1999, si presentò come un ragazzino solo, odiato, e sempre in cerca di attenzioni, con l’attuale Boruto, il quale non ha perso la vena “bambinesca”, infatti si ritroverà spesso e volentieri in mezzo ai casini da lui provocati, ma il fine sarà leggermente diverso. Boruto necessità di una figura paterna, e tutto sarà incentrato sul solo scopo di farsi notare da quest’ultimo. Ma cosa essenziale, lui è alla ricerca del suo credo ninja, quella motivazione necessaria per proseguire questo cammino e trovare un posto adatto a lui.

Le basi per costruire un seguito valido ci sono tutte, a partire dai personaggi, aspetto che ha contraddistinto tutta la prima serie. La caratterizzazione di questi è notevole, e anche se siamo ancora agli inizi, si può intravedere una continuazione allettante sotto questo aspetto.

Comparto tecnico

Una delle principali critiche sull’adattamento animato di Naruto riguardava la “non costanza” sulla qualità delle scene di combattimento mostrate, ed è un peccato, gli scontri Tai – e non solo – sono un valore aggiunto per l’intera opera. L’impressione è che in Boruto avremo una cura maggiore in tutto ciò che concerne l’aspetto puramente tecnico.

Di seguito un estratto dell’intervista a Masashi Kishimoto durante il Jump Festa del 2017

❓Dal punto di vista del creatore della serie originale, cosa si prova nel leggere boruto ogni mese?

🎙 Anche se sono in una posizione diversa, controllo ogni capitolo mentre viene realizzato, quindi faccio ancora parte del team. Di conseguenza non posso realmente guardarlo dal punto di vista di un fan, dato che sono ancora coinvolto nella progettazione della serie, considerando che la storia attuale adatta il film che ho scritto e creato.

❓Potresti parlarci a proposito delle differenze tra Naruto e Boruto come personaggi?

🎙 Naruto agisce senza pensare e non è particolarmente raffinato, è più il tipico birbante. Per Boruto invece, non lo definirei pigro, è un ragazzo piuttosto “fine”. É come se conoscesse tutte le scorciatoie, è furbo, più maturo ed ha una consapevolezza maggiore su come funziona il mondo. Boruto è il più sarcastico tra i due, Naruto invece è più onesto, urla quello che sente. Questa è una grande differenza.

❓A volte quando una serie manga introduce i figli dei personaggi principali, questi finiscono per essere cloni dell’originale. Era un aspetto che ti preoccupava?

🎙Sì, lo era. In parte è che se i personaggi non sono un po’ simili ai rispettivi genitori, può essere difficile esprimere la loro verà identità. Nella serie sono presenti personaggi che possono essere tranquillamente considerati dei cloni. Shikadai è molto simile a suo padre. E alcuni dei nuovi personaggi sono una “combinazione” delle personalità e dell’aspetto fisico dei loro genitori, come Cho-Cho. Con i manga, a volte è facile ottenere personaggi strutturati come questi.

❓Il matrimonio tra Naruto e Hinata è stato deciso fin dall’inizio, o hai pensato che Naruto potesse finire insieme a Sakura?

🎙Quando ho introdotto Sakura, l’ho considerata solo come un comune personaggio. Era allo stesso livello Kiba o Shikamaru, quindi non c’era assolutamente nulla di programmato riguardo ad un possibile sviluppo sentimentale tra lei e Naruto. Ovviamente, sarebbero diventati amici e compagni di squadra. Per Hinata, ho deciso abbastanza presto che sarebbe diventata la compagna di Naruto.

Poi ho pensato che sarebbe stato più interessante se Sakura fosse stata nel mezzo, creando una sorta di triangolo amoroso. Ma ad essere onesti, non c’era molto spazio e tempo per includere cose del genere. Naruto è un battle Shounen, non una storia sentimentale. Bisogna decidere su cosa concentrarsi maggiormente, e sviluppare ciò che pensiamo i lettori vogliano vedere. Quindi non ho mai pensato di formare una coppia tra loro due, ma ho voluto lasciare i lettori incerti riguardo al loro futuro.

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