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Anime System: un viaggio alla scoperta dell’animazione giapponese

anime system

Siete pronti a scoprire il processo evolutivo dell’animazione giapponese? Ad analizzare quello che è stato uno dei più grandi fenomeni di massa degli ultimi anni? In tal caso preparatevi, poiché grazie allo scrittore Marc Steinberg e al suo ultimo libro Anime System, scoprirete la grande storia di una forma d’arte, spesso bistrattata dai media.

Anime System è un libro di Saggistica edito dalla casa editrice Tunué. L’autore, Marc Steinberg, uno dei più accreditati studiosi dei media giapponesi, analizza il fenomeno degli anime, come fulcro di un sistema di connessioni tra personaggi, media, prodotti, e forme di consumo.

Com’è strutturata l’opera

Le peculiarità di quest’opera consiste nel non essere un semplice libro sulla storia dell’animazione nipponica, bensì si è di fronte ad una e vera propria analisi di mercato, con annessi studi su quello che è stato l’impatto mediatico causato dagli anime.

Anime System è un libro strutturato su più livelli, da un lato vi è l’analisi diretta di un fenomeno dall’impatto globale, a partire dall’ingresso degli anime nel medium televisivo negli anni Sessanta con l’anime Tetsuwan Atom, conosciuto in Italia con il nome di Astro Boy. Successivamente l’autore, dopo aver illustrato quello che è il rapporto tra il pubblico giapponese e i personaggi animati, affronta il discorso dal punto di vista produttivo. Steinberg fa ciò introducendo il lettore nella sede di uno dei maggiori colossi editoriali e multimediali giapponesi, la Kadokawa, titolare di molti fra i maggiori personaggi e universi narrativi della cultura degli anime e manga, tra cui: Neon Genesis Evangelion, Cowboy Bebop, Haruhi Suzumiya e molti altri.

L’obbiettivo di Marc Steinberg

Qui di seguito vi lasciamo alcune righe della prefazione della versione italiana del libro. L’introduzione del manoscritto è a cura di Marco Pelliteri, sociologo dei media e dei processi culturali. Pelliteri riassume in maniera efficace ed affascinante i principali contenuti del libro. Essi non sono altro che l’idea di base dell’autore, che ha come obbiettivo quello di mettere in risalto un aspetto di una realtà mai analizzato così in profondità.

Gli anime sono un’arte, ma sono anche un’industria portentosa. Questo loro connubio di arte e industria è ciò che li rende un oggetto. Non si tratta di una forma culturale che simula purezza, come fa il cinema d’autore. Gli anime sono legati alla produzione di giocattoli, dunque incastonati nella circolazione di massa su larga scala. «Anime» è solo un termine che descrive un argomento composito, un’entità che comprende molte cose diverse. Per spiegarlo in modo più concreto, possiamo considerare l’impatto visuale dell’animazione giapponese sull’industria del cioccolato negli anni Sessanta o le pratiche di produzione di giocattoli nello stesso periodo, in cui è possibile tracciare l’ascesa della plastica per i giocattoli nelle strategie di sfruttamento dei personaggi ripresi dagli anime. Gli anime hanno trasformato le nostre culture – globalmente parlando – in modi radicali. Questo libro tenta di spiegare alcune delle ragioni di queste trasformazioni e alcuni dei meccanismi che alimentano le strategie di media mix basate sui personaggi degli anime o sui modelli inaugurati dagli anime.

Sempre restando in tema animazione giapponese, eccovi l’articolo sullo Studio Ghibli. Altro importante punto di riferimento quando si parla di arte dell’animazione.

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