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5 Situazioni di cui l’Anime Fan è Sinceramente un po’ Stufo

Essere Anime Fan è un supplizio, se lo sei o sei hai intenzione di diventarlo penso che anche tu come me abbia un fetish per il masochismo. Il giorno stesso in cui hai cominciato a collezionare visioni di opere animate giapponesi ti sei complicato la vita all’inverosimile, ma tu già lo sai. Per questo non hai veramente bisogno di leggere questa lista; in ogni caso dall’alto della mia quasi decennale esperienza ho raccolto, sintetizzato e classificato 5 tra le più odiose e decontestualizzate esperienze che quelli come noi devono sorbirsi nella vita di tutti i giorni. Lo scopo è semplice: sensibilizzare chi non guarda anime alla protezione di una specie che per sopravvivere ha bisogno di: cibo, acqua, poca luce e una connessione Wi-Fi.

Anime Watchers avvertiti: pericolo di ulcera con bocca spalancata e pupille all’insù alla sola osservazione del contenuto!

La tua faccia quando ti dicono che gli anime sono cartoni pervertiti cinesi

1. Ma il Manga è Meglio

Situazione

Questo è il classico dei classici; stai parlando con un amico di un qualsivoglia anime e dal nulla lui se ne esce con la frase che decreta la tua voglia di morire: si ma, il manga è meglio.

Come Vorresti Rispondere

Ascoltami: fare il paragone tra l’anime e il manga non ha senso, anche perchè un altro modo di chiamare il cartoon giapponese è adattamento animato. Adattamento significa che la storia tratta dal manga viene adattata per il pubblico anime, esattamente come avviene per i film con i libri. Quindi non solo l’opera omonima può modificare qualcosina ma, per quanto mi riguarda, può stravolgere tutto. Se la nuova storia rispetta la buona qualità di: storytelling, disegni, animazioni, sound design e chara desing allora ha la mia benedizione. Non me ne frega assolutamente nulla se non si colgono i riferimenti al lato psico-filo-sentimentale del trentaquattresimo personaggio filler del novantaseiesimo volume apparso in una sola vignetta perchè, l’ho ripeto ancora una volta, sto guardando un adattamento! Se non ti va bene ciò che ho appena enunciato puoi andare a litigare con quelli che leggono le Light Novel da cui sono tratti i tuoi adorati manga per farti dire da loro quello che tu rimproveri a me!! Ah giusto, un’ultima cosa: alle elementari ti insegnano come nozione matematica di base che pere e mele non si possono accomunare perché sono due cose diverse. Nel caso ti fosse sfuggito il dettaglio: carta stampata e 2D animato sono due cose diverse!!!

Come Rispondi Realmente

Ah non lo so, io il manga non l’ho letto.

2. I Cartoni Pervertiti Cinesi

Situazione

Esistono momenti della tua vita dove sei relativamente tranquillo e sereno… Dio te ne scampi perché sono i più pericolosi; ti fanno abbassare le difese.

Non sai bene come sei capitato nel caso: decidi di vedere persone con interessi differenti dai tuoi poichè pensi che la diversità è bella ed ognuno nell’apprezzare le proprie passioni non giudicherà le tue. Hai fatto un errore! Mentre fate conoscenza la persona “x” ti chiede: “e te nel tempo libero che fai?; e tu con una certa nonchalance rispondi: “guarda, mi piace l’animazione giapponese”. Nel momento esatto in cui pronunci queste parole sai già di aver fatto una cazzata, ma la conferma la hai nel vedere gli occhi del tuo interlocutore spalancati mentre enuncia un teorema degno della relatività generale di Einstein: “ah, non lo so… ma sono quelle robe un po’ strane dei cartoni animati cinesi dove fanno sesso con la sorella? Mi sembrano delle robe un po’ strane e perverse…”.

Come Vorresti Rispondere

Punto numero 1: impara la geografia. Cina e Giappone sono due Nazioni diverse. Capisco che per te italiano medio razzista siano tutti sporchi musi gialli ma la geografia politica non è dalla tua parte, quindi…

Punto numero 2: la stranezza per qualcosa che non conosci è sintomo di ignoranza, e generalizzare tutti gli anime come opere dove si tratta di tematiche sessuali tra fratello e sorella è quantomeno insultivo dell’intero microcosmo.

Punto numero 3: il rapporto sentimentale-amoroso tra fratello e sorella per te che sei di cultura dello stivale può non sembrare consona ai canoni morali che ti hanno imposto e che ti sei autoimposto; dall’altra parte del mondo, in determinati frangenti, è cultura.

Punto numero 4: ti ricordo che quando da piccolo hai visto “La Bella e la Bestia” hai a tutti gli effetti visto un opera animata che inneggiava all’amore interspecie. Zoofilia portami via…

Punto numero 5: grammatica, sintattica e lessico non sono degli optional; impara ad esprimerti in un italiano perlomeno comprensibile.

Come Rispondi Realmente

Emetti un grugnito di disapprovazione mentre abbassi la testa e ti strofini gli occhi con il pollice e il medio. Nei secondi successivi ti chiederai che senso abbia la tua vita e perchè continui a combattere cause perse, ma sopratutto perché sei uscito di casa e quando finirà questa serata.

3. Ah sì, gli Anime! Pure io guardavo “DragonBol Z” su “Italia 1” da piccolo

Situazione.

No, avete letto bene. Penso che la persona davanti a te in grado di far uscire dalla bocca tale aberrazione creda si scriva esattamente in quel modo. Ignorando probabilmente che esista una serie prima dello “Z”.

Come Vorresti Rispondere

Piccolo ci sei rimasto, ma di cervello. Esattamente come io so che l’unico calciatore non è Bobo Vieri, ti pregherei di avere un minimo di riguardo informativo rispetto al fatto che “DragonBall Z” non è l’unico anime.

Come Rispondi Realmente

Lo guardi con un sorriso enorme e quasi nelle lacrime dici: “sì, esatto!”. Capisci che almeno lui ha fatto lo sforzo di relazionarsi con te e ringrazi Akira Toriyama per aver creato qualcosa che ci unisce un po’ tutti.

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4. Io Guardo solo Seinen

Situazione

Tutti gli anime fan prima o poi devono partecipare ad una discussione riguardo la gerarchia del cartoon giapponese; sia essa dal vivo con un’altra persona, su un forum, su un blog o su un sito.

Esiste questa convinzione, nel folto gruppo degli “AnimeNazi”, per la quale ci sono anime superiori ad altri. E fin qui voi direte: “Beh! Vero!”; e io sono d’accordo con voi ma con le dovute premesse. Ovviamente c’è anche chi le premesse non le attua e si lancia in proposizioni così insensate da farne risultare un eco di stupidità non degno di attenzione. Purtroppo i tuoi canali uditivi hanno percepito la vibrazione dell’aria dovuta alle onde sonore, mandando un segnale elettrico al tuo cervello traducibile come: “che schifo i battle shonen, io guardo solo seinen”.

Come Vorresti Rispondere

Allora, se stiamo parlando di un confronto nella stessa demografia di appartenenza con genere e sottogenere più o meno simili allora ok. Se però dobbiamo paragonare già due demografie diverse la cosa perde di logica. Ovvio, ci sono casi dove due diversi target possono essere messi a paragone, per esempio: “Toradora” e “Ao Horu Ride” o “My hero Academia” e “One Punch Man” ma stiamo parlando di pochi casi e sopratutto di casi limite dove il genere e il sottogenere delle opere remano in maniera quasi contraria alla loro demografia. Mettere sui due piatti della bilancia un “Blue Exorcist” e un “Fune no Awu” non ha senso perché stai soppesando metallo e riso, sono due cose diverse. Seinen e battle shonen hanno ugual valore: i primi trattano di tematiche particolari e profonde (non sempre, molte volte sono opere caciarone rivolte però ad un pubblico adulto) con stili peculiari e ricercati che danno lustro e validità al media; gli altri con i numeri totalizzati dalle vendite portano avanti il mercato.

Come Rispondi Realmente

Lasci semplicemente perdere.

5. Ah no, ma io gli Hentai non li guardo mica

Situazione

Riesci a figurarti gli echi di quando si fingeva che un virus ti avesse colpito il pc nel momento in cui qualcuno ti guzzava nel prendere visione di materiale pornografico? No? Stai mentendo. Sì? Allora nella tua testa stai già interpretando il profilo circostanziale al quale mi sto riferendo: quello del tizio che asserisce che lui gli hentai non li guarda.

Come Vorresti Rispondere

Che tu li guardi o meno a me non interessa, ognuno è libero di fare quello che vuole. Ciò non di meno bisogna sottolineare il fatto che nel tuo premurarti di esprimere questo dissenso ai miei occhi appari come un po’ bigotto. La pornografia esiste in riferimento alla realtà fisica che noi tutti viviamo ogni giorno e in tanti altri ambiti diversi, non solo: tanti di noi ne parlano con disinvoltura e apprezzamento. Quindi non vedo perché non dovrebbe esistere in merito all’animazione giapponese e non vedo perché non dovrebbe essere apprezzata. Ci sono hentai importantissimi che hanno fatto la storia dell’animazione giapponese, un esempio su tutti è Black Bible. Anche solo volendo discutere del lato tecnico di tali opere si può tranquillamente affermare che molte delle tali hanno alle spalle produzioni qualitativamente molto più alte di altri cartoni rivolti ad un pubblico più ampio. Tamashii: Insert a livello di disegni, character desing, anatomia e animazioni è fuori scala. Poi oh… è normale che se ne faccia un uso anche a scopo ludico e non ci vedo nulla di male, se poi sembra strano agli occhi di qualcun altro pazienza; per me è abbastanza comprensibile che se si è calati in un contesto si cominci a fare usi multipli e diversificati di quel contesto. In ogni caso se vengono prodotti vuol dire che esiste chi ne usufruisce no? (È un ragionamento inserito in un contesto specifico, non facciamo paragoni con le droghe pesanti per favore) Chiunque ha delle fantasie più o meno nascoste a cui desideriamo trovare riscontro, non vi pare? Perché bisogna disprezzarli come prodotto quindi? Se bisogna ragionare in questi termini allora dovresti allontanare anche gli ecchi altrimenti risulteresti ipocrita.

Come Rispondi Realmente

Nemmeno io. Morendo dentro per la tua ipocrisia appena citata.

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